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Testimonianze

Le testimonianze sono depositate presso la sede dell'Associazione Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Artrite reumatoide

Ho 48 anni. A 40 anni i medici mi hanno diagnosticato l’artrite reumatoide, ma solo dopo vari esami e un intervento chirurgico hanno scoperto che si trattava di questa malattia.
La cura, secondo il primario del CTO, era cortisone a vita e altre medicine molto forti. Con questa cura, giorno dopo giorno, purtroppo notavo i danni che la cura stessa causava a tutto il mio corpo, oltre a dolori incessanti durante il giorno e la notte che, ovviamente, influivano anche sul mio lavoro.
Per ripulire tutta la gamba dal liquido sinoviale che mi impediva di camminare, fui sottoposto all’ultimo intervento chirurgico, sempre al CTO, che è durato tre ore.
Nel frattempo, io e la mia famiglia partecipavamo alle celebrazioni eucaristiche nel Monastero di Casanova dove don Adriano pregava anche per me e per la mia famiglia.
Una bella domenica, durante l’adorazione eucaristica, ho sentito un forte calore che mi invadeva e attraversava tutto il mio corpo dalla testa ai piedi, e ho capito subito che mi stava accadendo qualcosa di meraviglioso.
Uscendo dal Monastero abaziale per recarmi alla macchia, senza accorgermene, mi misi a correre e, solo dopo, parlando con mia moglie, mi resi conto che ero guarito perché, mai e poi mai, avrei potuto fare ciò nelle condizioni fisiche in cui da tempo mi trovavo. In seguito, gli esami che ho effettuato hanno confermato che non c’è più traccia della malattia.
Dopo la grazia ottenuta, la nostra partecipazione alle celebrazioni eucaristiche è continuata con maggiore intensità di fede.
Ringrazio il buon Dio, ma è anche doveroso un ringraziamento al nostro don Adriano che, intercedendo con le sue forti preghiere e con la potenza dello Spirito Santo, ha ottenuto il prezioso dono della guarigione.
 

In ricordo di mio marito

Era luglio del 2016 quando mio marito, dopo accertamenti a causa di un evidente gonfiore alle gambe, scopre di essere affetto da un epatocarcinoma multifocale localmente avanzato e inoperabile con grosse varici esofagee a rischio di sanguinamento. 
Era un papà severo, ma affettuoso, un uomo di fede, umile, generoso e tenace, ingegnere in un’azienda per la quale ha viaggiato nei vari stati del mondo per la chiusura dei contratti. Nel lavoro non sapeva dir di no, come davanti al tumore non voleva arrendersi.
Dopo l’infausta diagnosi iniziarono i ricoveri per accertamenti, per le chemioembolizzazioni a scopo palliativo, per un grave scompenso ascitico con insufficienza renale, e i day hospital per la legatura endoscopica delle varici esofagee e per le paracentesi.
Dopo il grave scompenso epatico del gennaio 2017, la situazione iniziò a degenerare e venni a conoscenza della diagnosi di tumore di mio marito.
Nel frattempo, avevo iniziato a partecipare alle celebrazioni presiedute da don Adriano e, quando si poteva, con mio marito e i miei figli, ci recavamo da lui al sabato presso la Casa di Spiritualità di Casanova, per intensificare le preghiere, per ricevere la benedizione del Signore e per affidarci alla costante preghiera di intercessione di don Adriano.
La malattia di mio marito era molto grave con conseguente decorso clinico doloroso che, secondo i medici, doveva terminare con la morte per emorragia epatica, morte tanto crudele.
Il 31 marzo 2017 mio marito è mancato al nostro affetto, però le preghiere costanti di don Adriano hanno scongiurato la morte tragica che i medici avevano previsto; infatti non ha mai avuto dolori, non ha mai sofferto, e la malattia ha avuto un decorso sereno che gli ha permesso anche di guidare l’auto fino a pochi giorni prima della sua morte per coma epatico, e non per emorragia epatica. Tutti i medici specialisti che l’hanno curato durante la malattia, hanno accertato che, nonostante la diagnosi, mio marito ha fatto un decorso e una morte sereni, che mai e poi mai avrebbero potuto prevedere. Spesso sentivo che tra sé diceva: “Grazie don Adriano”, e il giorno prima della morte ha voluto parlare telefonicamente con lui, quasi per salutarlo e dopo la telefonata ho notato nei suoi occhi uno sguardo luminoso, serenità e pace.
Il miracolo c’è stato grazie alle preghiere di intercessione di don Adriano, mio marito se n’è andato sereno, senza mai soffrire, in grazia di Dio.
Io e i miei figli ringraziamo e lodiamo di cuore il Signore Gesù nostro Dio, lo Spirito Santo e la Madonna.
All’inizio di aprile avrebbe compiuto 60 anni e abbiamo pensato ad un regalo che sarà a lui molto gradito: ringraziare don Adriano per le sue intense preghiere di intercessione e per avergli sempre trasmesso pazienza, serenità, forza e fiducia nel Signore; grazie, di cuore, don Adriano.
Grazie don Adriano per le sue preghiere di intercessione e per le sue coinvolgenti celebrazioni che aiutano a capire quanto immensa, potente e miracolosa è la mano di Dio, di Gesù Cristo nostro Signore e l’opera meravigliosa dello Spirito Santo.

In servizio ai poveri

Un bello scherzo ci ha "giocato" il nostro prete don Adriano che dei bei gruppi ha formato per dare gloria a Dio e al suo creato.
Con tanto entusiasmo e un po' di ottimismo, sempre attenti e gioiosi, doniamo il nostro tempo ai più bisognosi. C'è chi taglia pane e pizza; chi non lascia mai il lavandino neanche per uno spuntino; chi prepara i tavolini con bicchieri, posate e tovagliolini; chi inventa e cucina succulenti pietanzini; chi è sempre sul portone per accogliere con un sermone; chi sorveglia l'androne, il bagno e il cortilone. Poi c’è chi corre in sala a servire perché i poveri presto desiderano la cena finire.
Infine tutti a ripulire il forno, le stoviglie e i pavimenti; molto stanchi, ma tanto contenti.

Questo avviene in ogni turno per la preparazione del pasto serale da servire alle persone senza fissa dimora che, sempre più numerose, bussano alla nostra mensa. Talvolta la riserva di cibo è scarsa, ma nessun volontario si lascia prendere dallo scoraggiamento perché tutti siamo fiduciosi nell’aiuto della Divina Provvidenza che, in modo straordinario, fa trovare ai volontari ciò che manca per soddisfare le esigenze di ogni momento.

Ringraziamo il Signore.

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MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione pasti freddi:
domenica e festivi - mattina (ore 9-12).
Tutto l'anno

Distribuzione pacchi famiglia:
mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16

Mensa preserale calda:
dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19

CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 10,30
Giovedì dalle 13,30 alle 17,00

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90

Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.

Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.