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Testimonianze

Le testimonianze sono depositate presso la sede dell'Associazione Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Dolori alle gambe

Ringrazio il Signore mio Dio per avermi fatto incontrare don Adriano; è stata una grazia averlo conosciuto e di poter partecipare alle celebrazioni da lui presiedute con il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione nel quale ho incontrato tante persone che mi vogliono bene. In tante occasioni difficili mi sono rivolta a lui perché intercedesse presso Dio al fine di avere l’aiuto del Signore. Io mi sento amata quando mi trovo in preghiera nel Cenacolo e una grande pace mi avvolge. Pertanto sento il dovere di esprimere la seguente testimonianza.
Da circa due anni avevo problemi alle gambe che erano gonfie e camminavo con fatica a causa dei continui dolori.
Tuttavia già da tempo mi recavo e mi reco ancora ogni lunedì alla mensa dei poveri di via Belfiore 12 in Torino dove svolgo il mio servizio di volontariato che considero un dono del Signore e che cerco di compiere con dedizione per amore a Dio. Di solito andavo in auto con altri volontari, ma ultimamente questi non hanno più potuto venire. Per continuare questo servizio dovevo prendere un pullman, il treno e poi il tram; ho comunque continuato.
Un lunedì, appena scesa dal treno, ho incontrato una volontaria che già conoscevo che aveva l'automobile e che, come me, prestava servizio alla mensa; da quel momento mi ha sempre accompagnata dalla stazione fino alla mensa.
Una sera mi venne un forte dolore alla gamba sinistra tanto che non la potevo più muovere. I miei figli e le mie nipoti mi invitarono con insistenza a recarmi al pronto soccorso. La mia risposta è stata quella di confidare nel Signore chiedendo il dono del suo intervento miracoloso. Poiché in casa avevo dell'acqua benedetta la usai come medicamento. Intanto dal cuore mi nasceva una preghiera spontanea chiedendo al Signore di guarirmi affinchè io potessi ancora servirlo nei poveri che attendevano anche il mio servizio. La mia preghiera è stata esaudita; tant'è vero che poco tempo dopo non sentivo più alcun dolore e il gonfiore alle gambe è scomparso.
Ringrazio il Signore Gesù mio Dio; gli chiedo di non lasciarmi mai sola e di accompagnarmi sempre perché io voglio stare sempre con lui.
Un grande grazie a don Adriano per le sue preghiere di intercessione per me, per tutti i sofferenti, per i malati, e per le sue coinvolgenti celebrazioni. Chiedo al Signore di proteggerlo sempre.


Un incontro straordinario

Dice un antico adagio che le vie del Signore sono infinite; anche quelle che conducono sui sentieri della fede, specie se poi ti trovi a un passo da casa tua, dai luoghi a te cari, immerso in un’oasi di spiritualità di cui, sino all’istante prima, tuo malgrado ignoravi l’esistenza.
Così è stato anche per me. Ho conosciuto per la prima volta don Adriano Gennari una domenica di fine estate. Era il 23 settembre 2018 quando la Divina Provvidenza fece sì che accogliessi l’invito di un amico a venire in visita al Monastero abbaziale di Casanova: all’interno del quale, grazie anche ai racconti dell’Architetto che sapientemente lo restaurò anni fa, ho scoperto un universo di storia millenaria lungo secoli, dinastie, epoche e generazioni.
Ho altresì toccato con mano e respirato l’atmosfera di spiritualità intima e raccolta, commossamente solenne e, al tempo stesso, semplice e immediata che aleggia tutt’intorno appena varcato il grande portone di legno per il quale chissà quante altre persone in cerca di rifugio e conforto sono transitate nel tempo prima di me.
Un’amica che era con me ed io abbiamo provato una sensazione di profonda vicinanza a Dio durante la preghiera personale e la benedizione di don Adriano che ha invocato lo Spirito Santo su di noi.
Un incontro ravvicinato con Dio, davvero, proseguito anche nella santa celebrazione eucaristica seguita da un tempo di adorazione a Gesù sacramentato con preghiera di domanda e intercessione per poveri, malati e sofferenti a cui come mai prima d’ora mi era accaduto di assistere partecipandovi con mente, anima e cuore, occhi chiusi, tutti intensamente e indissolubilmente rivolti con fiducia a Dio.
Ricordo che da piccolo rammentavo spesso la parabola dei talenti: mi insegnò che ciò che resterà di noi nella vita del nostro piccolo e misero passaggio, del viaggio di ritorno nella casa del Padre, sono i talenti che da Lui abbiamo ricevuto in dono e che come semi devono essere coltivati, offerti e reimmessi sul cammino della vita per essere poi donati ai fratelli che il Signore Gesù ci fa quotidianamente incontrare.
Il cuore di questo piccolo prete riccioluto,don Adriano Gennari, dallo sguardo luminoso, strumento di bene gradito a Dio come una cometa saldamente raggiante sul presente, illumina la strada di chiunque si imbatta in lui perché a tutti offre ascolto, conforto, consigli, preghiere e soprattutto speranza, fiducia e gioia incrollabili che l’uomo non sarà mai solo confidando in Dio, in Gesù e nello Spirito Santo.
Rendo grazie al Signore per aver incontrato il caro don Adriano nel cammino della mia vita e soprattutto per tutto ciò che Dio, fonte d’amore, mi ha donato, che mi dona e che mi donerà.

Tumori ovaio, intestino, milza

Sono un'insegnante di matematica di 58 anni e spesso partecipo agli incontri di preghiera di don Adriano.
La mia dura storia clinica è lunga, risale al 1999, quando nel tentativo di avere una gravidanza scoprii da un'ecografia di avere una cisti ovarica. La maldestra operazione d'asportazione della cisti disseminava parte del contenuto della cisti all'interno dell'addome: si trattava di un carcinoma all'ovaio (tumore maligno).
Le attese di vita di fronte a tale evento erano ridotte al minimo, solo l'intervento "riparatore" di un illustre professore dell'Ospedale Mauriziano di Torino del 1999 e la successiva chemioterapia mi ridavano qualche speranza di sopravvivenza.
Infatti nel 2001 il male si ripresentò nell'altro ovaio e all'utero. Seguì un altro intervento chirurgico all'Ospedale Mauriziano eseguito sempre dal medesimo professore e conseguentemente la sofferta chemioterapia. Passarono altri 3 anni e nel 2004 il carcinoma si presentò questa volta all'intestino (mesocolon traverso) e nel peritoneo. Di conseguenza, fui operata più volte nel 2004 da un noto professore dell’ospedale San Raffaele di Milano, e successivamente ancora nel 2006 con asportazione della milza e della colecisti, e il 20 agosto 2007 con asportazione del linfonodo mesenterico positivo per metastasi linfonodale parenchimale massiva di adenocarcinoma ovarico a cellule chiare.
Ad ogni intervento seguirono cicli di chemioterapia. Attualmente mi sento bene, faccio i miei ripetuti controlli, seguo le indicazioni mediche e partecipo con intensità agli incontri di preghiera che si svolgono a Casanova.
Conobbi don Adriano a giugno 2007 tramite amici che mi invitarono a partecipare alle celebrazioni eucaristiche della domenica e delle festività cristiane nel Monastero abbaziale di Casanova. Fin da subito partecipare agli incontri di preghiera del Cenacolo Eucaristico di don Adriano mi diede tranquillità, mi restituì fiducia in Dio, consolazione e incoraggiamento. Quando arrivo sento una pace, una freschezza, una condivisione del dolore che lo rende accettabile. Ma il momento più importante avviene durante l'adorazione eucaristica, quando don Adriano chiede allo Spirito Santo di scendere su di noi. È allora, in quel preciso momento che avverto una strana energia, una forza misteriosa, come un sole dentro di me che commuove e invita a partecipare alla preghiera, che ci fa sentire uniti come in un solo corpo, realizzando una specie di "miracolo". Dopo mi sento tranquilla per aver vissuto un momento di pace e serenità profonda.
Soprattutto quando mi sento inquieta partecipo a queste messe che mi danno forza.
Ringrazio il Signore e don Adriano che si mette al servizio della comunità, impartisce la benedizione del Signore e intercede per noi presso lo Spirito Santo; spero che scenda anche su di me com'è sceso su altri credenti che conosco personalmente.
Penso che l'espressione di don Adriano "Credi e sarai guarito" sia vera nella preghiera.
Lunedì 10 dicembre 2018 ho eseguito la visita oncologica, come da protocollo, e la dottoressa, dopo aver visionato esami clinici e strumentali, mi ha detto che va bene.
Ringrazio don Adriano che intercede intensamente con le sue preghiere. Ringrazio tutte le persone che dedicano del tempo e collaborano all’interno del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
        

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MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione pasti freddi:
domenica e festivi - mattina (ore 9-12).
Tutto l'anno

Distribuzione pacchi famiglia:
mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16

Mensa preserale calda:
dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19

CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 10,30
Giovedì dalle 13,30 alle 17,00

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90

Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.

Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.