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Testimonianze 2008

La potenza di Gesù mi ha guarito dal tumore

Sono un giovane che ha vissuto per alcuni anni una dolorosa e angosciosa esperienza di sofferenza a causa di un tumore
Nel 1999, all’età di undici anni, soffrivo molto e i medici dopo accurati esami scoprirono che ero affetto da tumore nella zona temporale destra: “ependimana”. Fui sottoposto al primo intervento chirurgico il 18 agosto 1999 all’ospedale Regina Margherita nel reparto di oncologia che apparentemente era riuscito bene. Mi ero ripreso, ma nel mese di marzo 2001 la risonanza magnetica rilevò una recidiva per cui dovetti nuovamente tornare in sala operatoria. Dopo questo secondo intervento è stato necessario effettuare un ciclo di radioterapia che purtroppo ha disatteso le aspettative perché il tumore era diventato ancora più aggressivo. Nello stesso anno i medici mi informarono circa la necessità di intervenire ulteriormente con urgenza fissando la data per il mese di settembre 2001.
Pochi giorni prima di essere nuovamente ricoverato un conoscente ci ha parlato di don Adriano e mio papà e mio nonno mi accompagnarono da lui presso il Centro di ascolto di via Bossi in Torino. Davanti a Gesù Eucaristia don Adriano ci benedisse tutti e poi ha pregato su di me imponendomi le mani sul capo e mi disse di stare tranquillo perché non avrei più dovuto affrontare altri interventi.
Intanto cominciai a partecipare con la mia famiglia alle celebrazioni e all’adorazione eucaristica presso la chiesa Nostra Signora della Salute ogni lunedì e il primo venerdì di ogni mese.
In quei giorni di grande sofferenza e di angoscia abbiamo sentito forte la presenza di Gesù vivo in mezzo a noi che ci ha sostenuti con la Sua forza, con la Sua misericordia e con la Sua grazia donandoci tanta serenità per affrontare il cammino difficile di quel momento. Nel frattempo il mio nome è stato scritto dalle volontarie del Centro di ascolto sulla lavagna nella cappella di via Bossi perché don Adriano e tutto il Cenacolo continuassero a pregare per me.
Sono ormai trascorsi ben oltre i cinque anni considerati a rischio; io sto bene e sento la necessità di ringraziare il Signore per il dono di questa grande guarigione che ho ricevuto.
Ringrazio anche don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per l’intensa preghiera di intercessione.

Gesù ha avuto pietà del dolore di una madre

Ero una mamma disperata perché mia figlia non ha ascoltato i miei consigli e se n’è andata con un delinquente che fa parte di una setta satanica. Questo mi ha causato un profondo dolore in quanto la credevo perduta.
Una mia cara amica che, nonostante la grande distanza della nostra città da Torino, di tanto in tanto si reca a Torino per partecipare agli esercizi spirituali e alle celebrazioni di don Adriano, conoscendo la mia situazione mi consigliò di rivolgermi a lui affinché mi aiutasse con le sue forti preghiere di liberazione.
Successivamente ho inviato una fotografia di mia figlia a don Adriano chiedendo preghiere e facendo celebrare delle sante Messe affinché la potenza dell’Eucaristia potesse liberarla da queste catene che la rendevano schiava del demonio e di un uomo spregevole. Intanto io continuavo a pregare, ma non avevo pace anche se speravo sempre nella conversione e nel ritorno a casa di mia figlia. La situazione era molto grave perché mia figlia non si rendeva conto del baratro nel quale era caduta.
Io ho offerto la mia sofferenza e la mia pena al Signore unitamente alle preghiere di don Adriano.
Ora, con l'animo colmo di gioia, comunico il ritorno in famiglia di mia figlia che, con il suo sì al Signore, ha iniziato un vero cammino di conversione. Abbiamo toccato con mano la grandezza della Misericordia di Dio, che ha operato un tale prodigio, spezzando i legami del maligno che la tenevano imprigionata e suscitando in lei il desiderio di vivere in grazia di Dio sotto il suo sguardo amorevole per realizzare il progetto che ha su di lei.
Lodiamo il Signore che ha avuto pietà del dolore di una madre che mai ha cessato di pregare ed implorare il perdono per questa figlia che era incapace di vedere l'abisso nel quale si era cacciata; ma l'amore di Dio ha prevalso sul potere del maligno ed è avvenuta la grazia. Le intenzioni di preghiera nelle s. Messe celebrate da don Adriano, per impetrare dal Signore la guarigione interiore di mia figlia, hanno aperto i canali della sua Misericordia. Adesso recitiamo quotidianamente il s. Rosario unite in preghiera con la mia figliola più piccola e, dopo l'invocazione allo Spirito Santo, ci soffermiamo a meditare la Parola del Signore. Mia figlia ha acquistato la serenità interiore; attraverso la confessione si è liberata dal peso del peccato e, con grande gioia, vive nel nostro amore e nell'amore di Dio che ha ritrovato la pecorella smarrita.
Ringraziamo don Adriano dal più profondo del cuore per le sue intense preghiere nelle quali io ed i miei figli abbiamo confidato e confidiamo. Il 27/04/2007, giorno della sua celebrazione eucaristica presso il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, l’abbiamo conosciuto personalmente e con lui abbiamo lodato e ringraziato il Signore Dio Misericordioso che, attraverso l'intercessione di Maria Santissima, ci ha dato una così grande grazia!

Esperienza di una giovane studentessa

Ho dedicato due giorni delle mie vacanze al servizio di volontariato presso il Monastero abbaziale di Casanova durante il periodo di accoglienza degli anziani soli, voluto da don Adriano e organizzato dall’Associazione Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Al mio arrivo al Monastero una volontaria, aprendo il portone, mi ha accolta con un cordiale sorriso.
Gli anziani erano seduti sulle panchine nel chiostro e stavano amabilmente conversando in una tranquilla e serena atmosfera.
Non conoscevo quali sarebbero state le attività di cui avrei dovuto occuparmi né con chi avrei lavorato, ma mi sono subito sentita a mio agio.
In cucina le cuoche erano indaffarate e attente nella preparazione di invitanti pasti per rendere piacevole il soggiorno a queste persone.
Non sapevo come muovermi all'interno di una cucina così grande, non sapevo dove trovare ciò che mi serviva e non sapevo come aiutare..., ma subito amichevolmente le volontarie mi indicavano che cosa dovevo fare.
Abbiamo lavorato tutte insieme con impegno e con passione e, ogni tanto, una cuoca si avvicinava e mi insegnava come tagliare le verdure e come cuocerle. È incredibile come, nonostante ci fosse molto lavoro, abbiano anche trovato il tempo di insegnarmi pazientemente ciò che dovevo fare.
L’esperienza più interessante è stata quella di servire a tavola gli anziani offrendo loro ciò che è stato cucinato con tanto amore.
Inoltre è stato piacevole conversare con loro, ascoltare il racconto della loro storia, delle loro sofferenze che, condividendole con gli altri, pareva diventassero più sopportabili, e veder nascere nuove amicizie e tutti manifestavano grande gioia.
In questa esperienza pensavo di dare molto, invece sono stata io ad essere arricchita interiormente.
È stato bellissimo percepire all’interno del Monastero l’amore dei volontari manifestato nel silenzio con il loro gratuito servizio e riscontrarne il benefico effetto nei “miei nonnini” come io amavo definirli.
Mi ha colpito il racconto di una signora, a tavola al termine del pranzo, che, prendendomi per mano e con le lacrime agli occhi, ha ricordato dei particolari della sua vita:"… sai, io non sono più uscita di casa. Non volevo neanche che qualcuno mi venisse a trovare perché ero abituata alla mia solitudine, ma qui ho incontrato delle amiche talmente simpatiche che hanno saputo risvegliare in me serenità e buon umore, tanto che spero di poter prolungare questo soggiorno per godere ancora di questa piacevole compagnia".
Il momento culminante però è stato la partecipazione alla S. Messa quotidiana per mezzo della quale cresceva in ognuno il desiderio e la necessità di dare e di ricevere amore. Questo per me è stato il vero successo di quest'esperienza: l'amore, l'amore dato, ricevuto e vissuto in Cristo per il bene degli altri. Riconoscente al Signore ringrazio i volontari che lavorano con impegno e don Adriano che, con la preghiera e con il suo sorriso, infonde gioia e speranza a tutti.

Grazie, Signore, per la Tua chiamata

Nell’anno 2000 mi sono ammalato. Mia mamma aveva confidato la sua preoccupazione per i miei problemi di salute ad un’amica la quale le parlò di don Adriano, le diede il numero di telefono e la consigliò di mandarmi da lui.
Quando andai la prima volta presso il Centro di Ascolto di via Bossi, accusavo forti dolori alle gambe e al torace; don Adriano pregò intensamente su di me davanti a Gesù Eucaristia; comprendendo che stavo soffrendo moltissimo mi disse che dovevo abbandonarmi a Gesù misericordioso e compassionevole. Ciò mi commosse profondamente al punto che non riuscii a trattenere il pianto, cosa che difficilmente mi succede e, non sembra vero, ma i miei dolori si sono via via dissolti. Nello stesso tempo ho iniziato un cammino di conversione partecipando assiduamente per alcuni anni alle celebrazioni eucaristiche del Cenacolo.
Nell’anno 2005, la psichiatra che mi curava mi chiese dove sarei andato in vacanza; io le risposi che avevo deciso di andare a Medjugorje e che dopo desideravo trascorrere una settimana di esercizi spirituali predicati da don Adriano. In quel periodo soffrivo di crisi maniacali e la psichiatra mi consigliò di ritirarmi anche per 15 giorni in un monastero. Accettai il consiglio, ma all’inizio di questa nuova esperienza mi trovai spaesato. Avevo con me le videocassette di Medjugorje e la Bibbia, ma non riuscivo a concentrarmi nella lettura o in altre attività. Nel monastero ho conosciuto un giovane che mi consigliò di rivolgermi a un professore neurologo che in sette mesi, grazie a cure adeguate, ha migliorato le mie condizioni di salute. Frequentavo il Monastero ogni 15 giorni e successivamente fui consigliato di recarmi presso un altro monastero in Corsica per una settimana di prova; il Priore Generale, dopo un colloquio, mi confermò che potevo iniziare il mio nuovo cammino in quel luogo di silenzio, di preghiera e di lavoro. All’inizio è stato un po’ faticoso, ma, a poco a poco, con l’aiuto del Signore, mi sono abituato a gustare l’importanza del silenzio, ad abbandonarmi fiducioso a Dio, alla povertà e all’obbedienza. Quando ritornai a Torino per un breve periodo di vacanza, non vedevo l’ora di rientrare nel monastero perché mi mancava tutto ciò che in esso avevo trovato. Ho scoperto finalmente la serenità interiore che scaturisce dalla preghiera, dalla meditazione sulla Parola di Dio e da una vita impregnata di spiritualità. Intanto sto sperimentando che senza il Signore la mia vita sarebbe insignificante e spenta; perciò la mia gioia è quella di abbandonarmi all’azione potente dello Spirito Santo.
Le mie condizioni di salute, grazie alle cure mediche e soprattutto all’efficacia della preghiera, migliorano sempre di più. Ora sono veramente felice nel dedicare la mia vita in un cammino di consacrazione totale a Dio in un luogo privilegiato in cui tutto concorre per il mio bene e per la mia santificazione.
Ringrazio e benedico il Signore per aver usato la Sua infinita misericordia nei miei confronti e per avermi fatto incontrare don Adriano che è stato strumento nelle mani del Signore, per alcuni anni mi ha amorevolmente seguito, incoraggiato e consigliato, sostenendomi con la sua preghiera, intensificata soprattutto nei momenti di maggior sofferenza. Inoltre durante le adorazioni eucaristiche da lui animate ho imparato a lodare il Signore, a gustare la gioia di stare alla Sua presenza, a ringraziarLo per il dono della vita.
Ringrazio con riconoscenza don Adriano per il suo paterno aiuto, il gruppo giovani e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione che benevolmente mi ha accolto e aiutato a crescere nella fede fiducioso nella scelta che ho intrapreso.

Con la preghiera intensa iniziai un nuovo cammino di vita

Sono un giovane pugliese di 24 anni venuto a Torino per studio.
Un continuo manifestarsi di segni mi hanno spinto prepotentemente verso una ricerca interiore e a recarmi, l'ultimo lunedì di aprile 2005, presso la chiesa Nostra Signora della Salute per partecipare alle celebrazioni presiedute da don Adriano. Venni in Chiesa e assaporai un clima di fede e di intensa preghiera. Ad un certo punto dal profondo del mio cuore emersero i miei desideri più grandi, ma che io avevo ormai rimosso e pregai per la guarigione della mia mamma, da anni malata di schizofrenia, per l'unione della famiglia divisa soprattutto da questa situazione e per la salute e la felicità di mio fratello.
Il primo venerdì di maggio tornai e provai una forte emozione: don Adriano si fermò davanti a me portando Gesù Eucarestia nell’ostensorio. Io caddi in ginocchio, piansi e mi sentii avvolto da un forte calore.
Nell’estate ritornai a casa, ma la situazione era sempre la stessa; io personalmente mi sentivo scoraggiato e debole; la mia ragazza decise di non vedermi più e io volevo ritornare a Torino.
Una sera mio fratello, dopo un banale litigio, picchiò la mamma: fu la goccia che fece traboccare il vaso. Da quel momento, da solo, mi recai presso assistenti sociali, medici, psichiatri e fu organizzato un ricovero coattivo per la mamma che restò in ospedale per 20 giorni e fu curata bene.
Fu un periodo molto duro perché molti pensieri rivolti alla mia famiglia mi assillavano; ero certamente aggredito dalle forze del male, ma don Adriano mi invitava sempre a venire in Chiesa e a pregare.
La mamma usci dall'ospedale e diventò un'altra persona, da negativa a positiva, con una voce dolce e un viso angelico. Tutti abbiamo avuto giovamento da questo: mio padre si è riavvicinato alla famiglia e ha permesso che mio fratello venisse a vivere con me a Torino per imparare un mestiere. Grazie a Dio gli ho trovato uno stage finanziato dalla Regione che è adatto proprio a lui: lavora in una gastronomia e nella cucina riesce ad esprimere la sua creatività e a sviluppare la sua autostima.
Con la preghiera intensa e costante di don Adriano e con il suo invito a partecipare alla S. Messa e all’adorazione eucaristica sono riuscito a realizzare i miei desideri e ad iniziare un nuovo cammino di vita.
Ho fatto questa testimonianza per incoraggiare coloro che si trovano in situazioni analoghe ad avere fiducia nel Signore. Infatti io, oltre alla Messa della domenica e del lunedì sera ho meditato la Parola di Dio, ho pregato ogni giorno e in questo modo il Signore mi ha fatto conoscerete me stesso, ho capito ciò che il mio cuore desiderava e non ho avuto paura di agire perché Dio era con me.
Ringrazio e benedico il Signore per avermi concesso di far parte di questa grande comunità di fede in cammino; ringrazio anche don Adriano che amorevolmente si è preso cura di me e sta seguendo la mia spiritualità.

Gesù ha iniziato un cammino di guarigione

Nell’anno 2000 fui coinvolta in un brutto incidente automobilistico: si trattava di un tamponamento a catena tra cinque auto di cui la mia era la quarta. Sono stata gravemente ferita per cui dovetti subire due interventi chirurgici; ho rischiato anche di morire, ma, grazie a Dio, sono ancora qui nonostante le conseguenze fisiche che hanno compromesso la mia salute. Inoltre tuttora subisco incomprensioni e mortificazioni nella mia famiglia; soprattutto quando incombe la depressione non si è capiti.
Ultimamente si erano accentuati forti dolori alle braccia, soprattutto al braccio destro, alle spalle e alla testa; ero costretta a trascorrere molto tempo a letto perché soltanto lì trovavo una posizione che mi consentiva un po’ di sollievo; dimagrivo e si notava nel viso tutta la mia sofferenza. Non ce la facevo più: non riuscivo più a fare il segno di croce, né a mangiare con la mano destra; ad ogni movimento provavo dolori insopportabili.
Sono venuta nel Monastero di Casanova accompagnata da un’amica per partecipare all’incontro di preghiera e per chiedere aiuto al Signore e alla Madonna. Durante l’adorazione eucaristica e le preghiere di liberazione e guarigione, don Adriano disse: “In questo momento il Signore Gesù sta iniziando, in due persone, un cammino di guarigione da forti dolori alla testa, alla cervicale, alla schiena e alle braccia”. In quel momento sentii un forte calore che durò a lungo, proprio nelle parti più doloranti del mio corpo; poi lentamente cominciai a sentirmi sempre meglio. Rimasi stupita e compresi che mi stava succedendo qualcosa di meraviglioso. Informai la mia amica circa le sensazioni che stavo provando. Poi cominciai a ringraziare Gesù, lo Spirito Santo e la nostra Mamma Maria Santissima pregando ancora più intensamente.
Sono ormai trascorsi alcuni mesi e sto bene. Non finirò mai di ringraziare il Signore per questo dono che mi ha concesso. I miei familiari si sono accorti del miglioramento della mia salute: sto anche riprendendo lentamente il peso normale e il mio viso non ha più quell’aspetto sofferente di prima. Al momento opportuno spiegherò questa esperienza ai miei parenti; non lo faccio ora perché non mi potrebbero capire in quanto essi non sono credenti. Sono sempre stata contestata per la mia fede piccola, ma ferma e prego sempre per la loro conversione.
Ringrazio con tanta riconoscenza don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione che considero come una famiglia, anzi, come la mia famiglia.

La preghiera ha ottenuto dal Signore la guarigione

Il mattino del 3 aprile 2007 mia cognata Anna fu trovata priva di sensi in casa e fu trasportata all’ospedale di Chivasso in gravissime condizioni. I medici diagnosticarono che si trattava di meningite fulminante e informarono mio fratello e mio nipote che dovevano prepararsi al peggio poiché avrebbe potuto avere ancora sette-otto ore di vita. Il corpo era coperto di petecchie enormi e il quadro clinico era quasi piatto. Fu ricoverata in rianimazione, intubata e sottoposta a coma terapeutico.
Appena rintracciai mio nipote in ospedale gli consigliai di recarsi in via Bossi da don Adriano il quale pregò intensamente e lo rassicurò che avrebbe continuato a intercedere presso il Signore per ottenere il dono della guarigione. Intanto i medici confermarono che la situazione era gravissima specificando che gli organi vitali erano bloccati come se fossero stati fulminati; la pressione arteriosa era bassissima e solo il cuore reggeva.
Nei giorni seguenti i medici misero in dubbio la prima diagnosi e non comprendevano più se si trattava di meningite o di altro virus sconosciuto. Era un caso difficile per i medici che si consultarono con altri centri ospedalieri. Nei giorni seguenti i valori ematici erano fuori norma; i reni e i polmoni non funzionavano. È stato chiesto pertanto un consulto con un ematologo esterno e con un nefrologo il quale sentenziò che, qualora la paziente fosse sopravvissuta, i reni non avrebbero più funzionato. I giorni passavano e, nonostante il quadro clinico disperato, non abbiamo mai perso la speranza; abbiamo continuato con fiducia a chiedere preghiere a don Adriano unendoci a quelle del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di cui faccio parte.
Trascorsi circa venti giorni, come per miracolo, il quadro clinico gradualmente migliorò; i reni ripresero a funzionare spontaneamente; la paziente fu risvegliata lentamente dal coma e stimolata per cui ci riconobbe rispondendo con dei piccoli segni dai quali si comprese che l’attività cerebrale era buona; riprese la respirazione spontanea staccandola, di notte mentre dormiva, dal macchinario. Riprese anche ad alimentarsi ed iniziò la fisioterapia. Non fu dichiarata comunque subito fuori pericolo, ma gli stessi medici si meravigliarono di tanta resistenza fisica e cominciarono a darci qualche speranza.
Anna, giorno dopo giorno, migliorò; la battaglia era vinta con la soddisfazione dei medici e di tutto il personale che amorevolmente l’avevano curata; inoltre le concessero un permesso straordinario di un giorno per poter accompagnare suo figlio all’altare nel giorno già stabilito da tempo per il suo matrimonio. È stato un evento colmo di emozione, gioia e stupore per tutti ed un momento di forte ringraziamento al Signore per la grazia ricevuta.
Ad agosto Anna è tornata a casa in buone condizioni di salute e sta riprendendo completamente la sua vita normale.
Ringrazio il Signore Gesù perché con la Sua infinita misericordia si è chinato su Anna e ha ascoltato la nostra povera ma fiduciosa preghiera: “Gesù misericordioso, noi confidiamo in Te”.
Rivolgo un ringraziamento particolare a don Adriano, a tutti i fratelli e le sorelle del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e a coloro che si sono uniti alla nostra preghiera.

Il Signore mi ha liberata da tante sofferenze

Da circa trent’anni ho avuto continue sofferenze, ma solo dopo anni di grave malessere, i medici hanno scoperto che avevo un tumore maligno all’intestino.
Nel primo intervento chirurgico mi è stata asportata una parte di fegato, l’appendice tumefatta, l’utero, le ovaie, cinque litri di acqua e quattro chilogrammi di massa tumorale maligna. In seguito sono stata sottoposta a chemioterapia e, successivamente, ho subito altri nove interventi chirurgici a causa di altre gravi patologie. Nell’anno 2001 accusavo forti dolori addominali e fui ricoverata d’urgenza all’ospedale di Casale. Dopo essere stata sottoposta ad accertamenti mi consigliarono l’intervento all’intestino con previsione di mettere definitivamente il sacchetto. Io non accettai e uscii dall’ospedale anche contro il parere dei medici, consultai altri due medici di Torino, uno di Alessandria e uno di Genova: tutti erano però concordi su un intervento immediato.
Una mia amica che frequenta le celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione presiedute da don Adriano, mi ha invitata a venire a Torino per partecipare alla messa, all’adorazione e alle preghiere di intercessione per la guarigione. Quella sera appena varcai la soglia della chiesa mi sentii invadere da un forte brivido: mi sembrava di percepire il clima di Lourdes. Durante la preghiera di intercessione don Adriano ha proclamato la guarigione di una persona che ha tanto sofferto e che ha forti dolori addominali dicendo: “Gesù stende le sue sante mani piagate su di te e inizia da questo momento un cammino di guarigione”.
Io avevo veramente fortissimi dolori dal cuore fino all’addome; strinsi la mano della mia amica dicendole che stavo molto male. Lei mi rincuorò e mi consigliò di rimanere seduta.
Al termine dell’adorazione mi alzai e con grande stupore constatai di non avere più male e lo dissi ad alta voce alla mia amica. Solo allora compresi che veramente Gesù aveva posato le sue sante mani su di me.
Nei giorni seguenti, poiché ero già prenotata per una visita presso un professore di Bologna mi recai a consultarlo sottoponendogli tutti i miei precedenti esami, analisi, radiografie, ecc. Lo specialista, dopo aver controllato tutto e dopo avermi sottoposta a visita constatò che le mie sofferenze erano causate da diverticoli che, in quel momento, non erano più così gravi e quindi non era necessario l’intervento chirurgico. Mi consigliò di iniziare una cura specifica che è sufficiente a farmi stare bene.
Ho sempre pregato e continuo a pregare con molta fede; ringrazio il Signore per il bene che mi ha voluto e per la sua infinita misericordia.
Ringrazio don Adriano per la sua preghiera di intercessione, tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e la mia carissima amica che mi ha consigliato di partecipare a queste stupende celebrazioni alle quali continuo a partecipare.

L’amore compassionevole del Signore mi ha guarita

Verso la fine di maggio 2006 ebbi un improvviso malore e fui accompagnata al pronto soccorso di Carmagnola. Mi trattennero per due giorni sottoponendomi a molti esami dai quali risultò che avevo uno scompenso cardiaco. Il 18 agosto dalla scintigrafia e da altri esami si scoprì che ero affetta da ischemia cardiaca. Sentivo il cuore battere forte, sia in condizione di riposo che sotto sforzo; non riuscivo più a riposare ed ero costretta ad assumere tanti farmaci.
Mi recai da don Adriano che pregò su di me e gli parlai di questo mio malessere; lui mi consigliò di eseguire ulteriori esami specialistici e mi rassicurò con le sue preghiere.
Il 30 luglio 2006 partecipai alla celebrazione e all’adorazione eucaristica nel Monastero di Casanova. Durante la consacrazione, nel momento in cui don Adriano alzò l’ostia, fui pervasa da una grande gioia e da un forte indescrivibile desiderio di ricevere la Santa Eucaristia. Terminata la S. Messa, durante le preghiere di intercessione per la guarigione dello spirito e del corpo, è stata proclamata la parola di scienza: “Gesù si sta chinando su due persone che da tempo soffrono e hanno forti battiti al cuore e, in questo momento, iniziano un cammino di guarigione”. Io non pensavo a me perché non mi sentivo degna, ma posso affermare che, da quel 30 luglio 2006, non ho più avuto quel problema al cuore.
Ritornai più volte alle celebrazioni nel Monastero di Casanova ove percepivo una forte carica spirituale, grande benessere e tanto sollievo. Il 22 novembre 2006 fui ricoverata all’ospedale di Savigliano, nel reparto di cardiologia per sottopormi alla coronografia. I risultati dell’esame furono buoni, il mio cuore era sano, non c’era più traccia di ischemia e la pressione arteriosa, che da tempo era “ballerina”, si era stabilizzata così da poter eliminare tutti i farmaci che assumevo per il cuore e per la pressione arteriosa.
Ringrazio il Signore Gesù e la Madonna per l’amore che mi hanno manifestato. Ringrazio con tutto il cuore e con riconoscenza don Adriano che ha pregato tanto per me. Io prego per lui perché il Signore gli dia sempre la forza di intercedere per tutti coloro che si rivolgono a lui.
Invito coloro che leggeranno questa mia testimonianza ad avere fede nel Signore sempre, soprattutto nei momenti più difficili della vita.

Grazie Gesù, sono guarita!

Sono una sorella che frequenta il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione. Ho conosciuto don Adriano il 23 ottobre 1999 in occasione di un grave incidente accaduto a mio figlio. La sua intensa preghiera fatta su di lui mi ha toccato profondamente il cuore, non solo, ma ne rimasi veramente edificata.
Pur avendo fede non capivo ancora quanto cammino avrei dovuto compiere per comprendere che le sofferenze che hanno travagliato la mia vita e quella della mia famiglia ci portano sempre più vicino al Signore, il sofferente per eccellenza, e per capire il significato che possono avere se offerte con amore a Lui che per noi, per la nostra salvezza e redenzione, è salito sulla Croce, è morto ed è risorto.
Partecipando alle celebrazioni presiedute da don Adriano, unitamente a tutto il suo Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ho scoperto la gioia dell’incontro con Gesù Eucaristia, la forza e la serenità che sgorgano dal Suo cuore ricco d’amore per tutti i sofferenti e malati.
Dopo le festività di Natale ho cominciato a sentirmi sempre più stanca e affaticata e stavo veramente male. Andai dal mio medico che mi fece fare le analisi del sangue. Da queste si riscontrò che la mia tiroide non funzionava bene. Feci anche un’ecografia che diede il seguente esito: multiple formazioni nodulari. Era un quadro clinico per niente bello e complesso, in quanto avevo già avuto dei problemi e sofferto molto da adolescente. Il primo venerdì del mese di maggio mi recai presso il santuario N. S. della Salute per partecipare alla S. Messa celebrata da don Adriano, seguita da un tempo di adorazione eucaristica e con preghiere di intercessione per i malati e per i sofferenti. Prima, però, invocai la Madonna chiedendo di farmi trovare la strada e gli specialisti giusti per poter curare la mia malattia. Durante la preghiera di intercessione, alla presenza di Gesù Eucaristia, don Adriano annunciò l’inizio di un cammino di guarigione per due persone con problemi seri alla tiroide. Io ebbi la certezza che Gesù si stava chinando su di me toccandomi con la potenza del Suo amore. Da quel momento mi sono sentita avvolta da una leggerezza indescrivibile e mi sembrava persino di stare meglio. E così in realtà fu!
Il giovedì successivo andai nuovamente dal mio medico il quale mi fece rifare le analisi delle quali ritirai gli esiti il 20 maggio e li portai al mio dottore che constatò, con grande stupore, che erano perfetti. Pertanto nessuna cura! Tutto era rientrato nella norma. Allora io gli raccontai la mia forte esperienza vissuta in quella toccante celebrazione nel santuario N. S. della Salute che mai dimenticherò.
Grazie, Signore Gesù, sono veramente guarita!
Voglio anche ringraziare don Adriano per le sue intercessioni fatte con tanta fede che ancora una volta mi hanno dimostrato la forza potente della preghiera.

Gesù mi ha liberato dalle mie sofferenze

Mi chiamo Mariano; abito ad Adrano in provincia di Catania.
Mia figlia Fortunata, che abita a Torino, mi parlava spesso di don Adriano, che io non conoscevo personalmente, mi inviava le videocassette, i libri, il giornalino mensile e io lo ascoltavo per Radio Maria.
Il 26 aprile 2007 mia figlia venne a Catania per accompagnarmi alla celebrazione eucaristica presieduta da don Adriano presso il santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. Aspettavo con ansia questo momento per incontrarlo e per pregare con lui.
Mia figlia arrivò il giorno che precedeva la celebrazione ed io poco dopo uscii con l’auto per recarmi in montagna. Durante il percorso ebbi un incidente e i miei familiari ricevettero una telefonata che li informava di quanto mi era accaduto. L’auto si era schiantata contro un muro e soltanto i Vigili del fuoco sono riusciti a liberarmi dai rottami delle lamiere.
Fui trasportato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, ma date le preoccupanti condizioni fui trasferito subito all’ospedale di Catania nel reparto di chirurgia toracica.
I medici hanno riscontrato la frattura delle costole con perforazione di un polmone, contusioni e lividi in tutto il corpo. Le mie figlie Fortunata e Antonella accorsero all’ospedale e, visto che versavo in gravissime condizioni, Fortunata decise di telefonare a don Adriano per informarlo della situazione, di chiedergli preghiere e di ricordarmi durante la s. Messa nel Santuario Madonna delle Lacrime alla quale io avrei voluto tanto partecipare.
Durante la notte sentii un dolore atroce ai polmoni e non potevo più respirare se non con l’ossigeno. Mi portarono subito in sala operatoria e con una sonda mi tolsero due litri di liquido dai polmoni. Quando fui dimesso dall’ospedale ero ancora molto sofferente e mia figlia continuava a chiedere a don Adriano preghiere.
Il tre gennaio 2008 mi recai a Torino presso mia figlia e a trovare altri parenti, ma soprattutto perché desideravo incontrare e conoscere don Adriano, per partecipare alle sue stupende ed efficaci celebrazioni eucaristiche. Durante il primo incontro soffrivo ancora di forti dolori al torace, ma quando don Adriano pregò su di me, sono stato avvolto da un grande calore che mi ha dissolto ogni sofferenza. Ho partecipato inoltre, con i miei familiari, alla celebrazione eucaristica e all’adorazione presso la chiesa Nostra Signora della Salute per ringraziare il Signore di questa guarigione.
Inoltre ringrazio di cuore don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le intense preghiere.
Nei prossimi giorni ritornerò a casa in Sicilia; sono felice e completamente ristabilito.

Gesù si prende cura dei sofferenti

Sono una sorella che da tanti anni, tutti i lunedì ed i primi venerdì del mese, partecipa con grande fede alle celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Nel mese di ottobre 2006 mio marito ebbe un infarto cardiaco dal quale, grazie a Dio e alle urgenti cure mediche, si riprese in modo eccellente. Purtroppo all’inizio del mese di luglio 2007, improvvisamente senza causa apparente, mio marito non riusciva più ingerire il cibo né liquido né, tanto meno, solido e questa tragica situazione durò circa un mese. Dimagriva a vista d’occhio e le sue condizioni fisiche erano pessime.
Gli esami cui si sottopose risultarono tutti negativi; i medici erano impotenti e non sapevano fare una diagnosi certa. Potete ben immaginare la nostra paura e la nostra angoscia; la disperazione sua e nostra era totale; non vedevamo una via d’uscita, ma intuivo che solo la preghiera poteva sbloccare questa complessa situazione.
Un giorno, dopo tanta sofferenza, mio cognato che partecipa assiduamente alle celebrazioni eucaristiche del Cenacolo ci accompagnò presso il Centro di ascolto che si trova nel Monastero abbaziale di Casanova dove don Adriano pregò intensamente su mio marito, lo benedisse e lo rassicurò dicendogli di avere fede poiché non vi era nulla di grave.
Al nostro rientro a casa mio marito, digiuno da circa un mese, mangiò con grande appetito tutto il pranzo senza avvertire più alcun disturbo. Da quel momento, ringraziando il Signore, mio marito sta bene e non ha più avuto alcuna sofferenza.
Faccio questa testimonianza per ringraziare di questa grande grazia, anche a nome di mio marito, il Signore Gesù che si prende cura dei sofferenti e dei malati e ringrazio don Adriano nostro intercessore.

Viva è la presenza di Gesù nella mia vita

Ho 38 anni. I miei problemi sono iniziati circa 21 anni fa quando ho cominciato a soffrire di mal di testa una volta ogni 2-3 mesi che mi durava 3 giorni e poi di cefalea che mi causava pulsazioni e lacrimazioni all’occhio sinistro e la luce mi recava fastidio. Negli anni seguenti gli attacchi erano sempre più forti e più frequenti e i normali farmaci anticefalici prescritti dal medico spesso non mi davano alcun sollievo.
Gli anni passavano e questa sofferenza aumentava sempre di più di intensità e di frequenza; inoltre iniziavo anche ad avere problemi di stomaco che era stato danneggiato dai medicinali e non riuscivo più a digerire nulla. Non potevo più assumere medicinali per bocca e il medico mi ordinò le supposte per la cefalea e le iniezioni per il vomito.
Nel 1997 mi sono rivolta ad un centro cefalee dove, per riuscire a capire la causa del mio male, mi sono sottoposta a un’infinità di esami, ma da questi non risultava nulla di patologico. Ho provato diversi medicinali, ma il problema persisteva sempre; i medici mi consigliarono di non mangiare determinati alimenti e di stare tranquilla. Continuavo ad avere attacchi sempre più frequenti e con i problemi allo stomaco sono iniziate anche le crisi d'ansia per il timore di stare male; non volevo mai allontanarmi da casa se non per andare a lavorare o solo per uscite di una giornata.
Un giorno parlai del mio problema ad una collega che mi consigliò di rivolgermi a don Adriano e di partecipare alle sue celebrazioni eucaristiche. Domenica 13 maggio 2007 sono andata con mio marito al Monastero abbaziale di Casanova. Durante l’aspersione con l’acqua benedetta don Adriano è passato in mezzo ai fedeli mentre io mi trovavo nell'ultima fila. Una goccia di acqua benedetta passò sopra gli occhiali e scese giù sul viso proprio dove soffrivo di cefalea. Subito e nei giorni successivi non ci ho fatto molto caso, ma col passar del tempo gli attacchi sono gradatamente diminuiti sino a scomparire del tutto, non ho più avuto problemi di stomaco e ora non ho più paura di allontanarmi da casa anche per diversi giorni. Inoltre ho sentito fortemente la presenza del Signore nell’Eucaristia che passava in mezzo ai fedeli. Da quel momento è iniziato per me un cammino di guarigione vera.
Sono felicissima perché ora vivo normalmente e di questo ringrazio il Signore che mi ha fatto guarire. Sono riconoscente a don Adriano che ha pregato per me.
L'amore di Gesù è infinito e solo grazie a Lui la nostra vita può cambiare.
Ogni volta che posso partecipo alla santa messa celebrata da don Adriano e all’adorazione eucaristica; in me sento forte la presenza di Gesù e della Madonna.

Sono guarito! Grazie Gesù

Il 24 novembre 2006 ho avuto un infortunio nella palestra della mia scuola con conseguente spina iliaca, cioè si è staccato il muscolo della gamba destra. Sono stato immobilizzato a letto per un mese. Quando ho ripreso a camminare e sono tornato a scuola, soffrivo di lancinanti dolori. Intanto una collega di mia mamma, quando è venuta a conoscenza di questo avvenimento, le ha parlato di don Adriano consigliandola di accompagnarmi da lui.
Qualche giorno dopo ho incontrato don Adriano a Casanova nel Monastero: ha pregato a lungo su di me e mi ha benedetto dicendomi che tutto sarebbe rientrato nella normalità.
Sono ritornato altre volte affinché continuasse a pregare per me e gradualmente mi sono sentito sempre meglio.
Un mese fa ho rifatto la radiografia alla gamba e mi è stato confermato che il problema era completamente risolto e non ho più avvertito alcun dolore.
Desidero lodare, ringraziare il Signore ed esprimere la mia riconoscenza don Adriano per la sua continua e intensa preghiera per me.

Gesù ha guarito il mio ginocchio

Il 5 agosto 2007 ho partecipato, con la mia famiglia, alla santa Messa celebrata da don Adriano nel Monastero abbaziale di Casanova e all’adorazione eucaristica.
Durante le preghiere di intercessione don Adriano ha proclamato la guarigione di una persona che aveva sofferenze ad un ginocchio. In quel momento io mi sono sentito avvolto da un forte calore tanto che ho guardato il mio ginocchio per cercare di capire che cosa mi stava succedendo. Da oltre cinquant’anni soffrivo di forti dolori al ginocchio sinistro. Mi ero sottoposto a diverse terapie: infiltrazioni, aspirazione del liquido che spesso si formava, ma senza ottenere alcun risultato definitivo. Il ginocchio continuava ad essere gonfio e dolente e, ultimamente, era talmente peggiorato per cui l’ortopedico mi aveva consigliato un intervento chirurgico al fine di inserire una protesi.
Poiché io lavoro in campagna non ero propenso ad affrontare questo intervento perché temevo di non potermi più muovere come prima, anche se sapevo che dovevo sopportare continuamente questo dolore. Quella sera del 5 agosto non mi ero reso conto che il Signore mi aveva guarito durante l’Adorazione eucaristica. Quando sono tornato a casa mi accorsi che, salendo le scale, piegavo il ginocchio che prima, e da molto tempo, era rigido e gonfio. Ho provato e riprovato a salire e scendere le scale per accertarmi che veramente fossi guarito. Ero felice. Sono trascorsi ormai alcuni mesi e riesco a camminare senza alcuna difficoltà nelle mie vigne.
Ringrazio il Signore che, attraverso le forti preghiere di don Adriano e di tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ha compiuto questa meravigliosa guarigione. Lo ringrazio anche perché il 21 ottobre 2007, mia moglie ed io, abbiamo festeggiato cinquant’anni di matrimonio!
Lode e gloria al Signore Gesù.

Dio ci ama sempre

Dio ci ama tutti e ci tende sempre la sua amorevole mano, basta coglierla.
A me è successo di fare questa esperienza e la ritengo un privilegio.
Nel giro di poco più di un mese, sono stata colpita da tre broncopolmoniti con febbre fortissima e altalenante. Sono stata curata da medici ospedalieri con antibiotici in flebo due volte al giorno e varie altre terapie per la continua debolezza in cui mi trovavo. I medici conoscevano la gravità della mia situazione e non riuscivano a tenere sotto controllo la malattia. A questo punto mi rivolsi a don Adriano il quale pregò su di me e per me perché comprese che avevo in corso una broncopolmonite bilaterale confermata solo successivamente da un ulteriore esame radiografico. Grazie alla sua amorevole preghiera di intercessione a Dio immediatamente la febbre ha iniziato a diminuire fino a scomparire totalmente e la mia ripresa è stata rapida e ora mi sento bene.
Il pneumologo che ha controllato la mia cartella clinica ha manifestato il suo stupore ritenendomi miracolata.
Riconosco che Dio ci ama sempre anche quando non siamo meritevoli di questo suo grande amore ed io umilmente mi sento di esserne un esempio. Grazie Signore Gesù per questa meravigliosa guarigione.
Ringrazio don Adriano per la sua continua preghiera di intercessione e tutta la Comunità del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Ho avuto fiducia nel Signore

Nel 1997, dopo anni di litigi e percosse da parte di mio marito, ci siamo separati: nel mio cuore vi era grande sofferenza perché mai avrei voluto arrivare a prendere questa decisione. Per 30 anni ho pregato il Signore perché mi desse la forza di andare avanti in questa difficile situazione familiare.
Poiché il mio fisico non sopportava più questa sofferenza, mi sono ammalata; per un po’ di tempo ho cercato sollievo nel lavoro e dedicandomi alle mie due figlie per dimenticare i miei problemi e le mie preoccupazioni; inoltre iniziai a soffrire di glaucoma.
Una mia amica per aiutarmi, mi invitò a partecipare alle celebrazioni eucaristiche di ogni lunedì e del primo venerdì del mese presso il santuario N. S. d. Salute e da allora non ho più interrotto il mio cammino di preghiera e di crescita nella fede. Durante le celebrazioni non potevo fare a meno di piangere. Ogni tanto mi recavo presso il Centro di ascolto di via Bossi e don Adriano, pregando su di me, mi invitava ad avere fiducia nel Signore perché solo Lui mi avrebbe aiutata. Così è stato; il Signore ha asciugato le mie lacrime e ora, durante la preghiera, ho la sensazione di sentirLo vicino a me.
Nel novembre 2006, durante la preghiera di intercessione, è stato proclamato l’inizio di un cammino di guarigione dal glaucoma. Da anni la mia vista era compromessa, ma da quel momento ci vedo benissimo e non ho più necessità di portare gli occhiali poiché la mia guarigione è stata confermata anche dal medico.
A causa dei molteplici problemi soffrivo anche di mal di testa e avevo la psiche stanca, ma don Adriano continuava a confortarmi dicendomi che, con la preghiera fiduciosa nell’aiuto del Signore, avrei superato tante difficoltà. Infatti ringrazio il Signore perché ora sono serena e non soffro più.
Grazie a tutta la Comunità del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le continue intercessioni.

Gesù ha guarito mio figlio

Mio figlio che ha tre anni, cinque mesi fa, nel mese di aprile, ha iniziato a soffrire e lamentarsi molto spesso di mal di testa.
Una mattina, mentre lo accompagnavo all’asilo il bambino improvvisamente iniziò a barcollare per cui lo portai subito al pronto soccorso dove lo sottoposero ad esami. Dalla risonanza magnetica risultò che era affetto da una grave encefalite acuta causata da un virus. Pertanto, dopo alcuni giorni, fu trasferito all’ospedale Regina Margherita dove per otto giorni rimase in coma farmacologico. Quando lo svegliarono i medici constatarono, da una seconda risonanza magnetica, che il virus si era diffuso molto e che ormai non vi era più alcuna speranza di guarigione. L’unica possibilità di salvarlo era solo un miracolo.
Fiduciosa nel Signore, mi sono rivolta a don Adriano che pregò molto per il mio bambino e, grazie alle sue preghiere di intercessione, Gesù lo ha guarito; anche i medici manifestarono grande stupore.
Ora sta benissimo. Ringrazio il Signore Gesù perché, per la Sua misericordia, ha esaudito le preghiere di don Adriano, del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e le nostre.

Ho riacquistato l’udito

Ho conosciuto don Adriano nel mese di marzo 2007 quando una mia amica mi invitò ad accompagnarla alla celebrazione del lunedì sera presso la chiesa Nostra Signora della Salute.
Quella prima sera ho provato una grande emozione e ora desidero essere sempre presente agli incontri di preghiera del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione perché ho percepito un grande beneficio generale spirituale e fisico, non solo, ma mi sto impegnando a percorrere un cammino di fede.
Ho deciso, perciò, di partecipare anche agli esercizi spirituali che don Adriano ha organizzato a Susa dal 2 al 6 luglio 2007.
Da circa vent’anni, dall’orecchio destro, non percepivo alcun rumore e i molti medici da me consultati, dopo avermi sottoposta a tanti esami, mi hanno sempre confermato che non c’era nulla da fare. Inoltre, nonostante un intervento chirurgico, non ottenni alcun beneficio né miglioramento.
Durante gli esercizi spirituali, dopo l’adorazione eucaristica, sono stata ricevuta da don Adriano il quale pregò intensamente su di me. Subito mi sono accorta di sentire bene dall’orecchio destro e di aver ricevuto il grande dono della guarigione: il Signore ha avuto compassione e si è chinato su di me.
Il 19 ottobre 2007 mi sono sottoposta ad una visita di controllo e il medico che mi cura da tanti anni si è molto stupito nel constatare, dagli esami eseguiti, che ho avuto un notevole miglioramento: infatti risulta che ho riacquistato 20 centesimi di udito, veramente molto considerate le mie precedenti condizioni che non davano speranza.
Ringrazio e lodo il Signore per la sua infinita misericordia nei miei confronti avendo avuto pietà di me.
Ringrazio anche don Adriano che ha pregato per me e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione perché pregano ed intercedono per tutti i malati, i sofferenti e i bisognosi.
Invito tutti coloro che leggeranno questa mia testimonianza a pregare per don Adriano e ringraziare il Signore perché ci ha donato questo sacerdote sempre disponibile e attento alle necessità dei malati e dei sofferenti e perché, mediante la sua forte preghiera di intercessione, ci guida anche a pregare per la guarigione dell’anima e del corpo, ma soprattutto ad accettare la volontà di Dio e a camminare sulla strada della conversione.

Ho sentito la presenza operante del Signore

Frequento con assiduità le celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, presiedute da don Adriano Gennari, presso la chiesa N. S. d. Salute e presso il Monastero di Casanova
Durante la S. Messa sento profondamente la presenza di Gesù Eucaristia e tanta pace interiore.
Sono riconoscente all’amico che mi ha fatto conoscere il Cenacolo perché, da quel giorno, ho iniziato un cammino nuovo nel mio cuore e nella mia vita che ha portato felicità e serenità nella mia famiglia e un atteggiamento di maggior attenzione verso il mio prossimo.
Nell’anno 2003 ho avuto un grave incidente in bicicletta: sono stato ricoverato all’ospedale Molinette con un ematoma cerebrale con prognosi riservata e privo di conoscenza per quattro giorni.
Fui sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. In quei giorni mia moglie telefonò a don Adriano per chiedere preghiere di intercessione; io mi sono ristabilito rapidamente. Per questo voglio ringraziare il Signore, don Adriano e quanti hanno pregato per me. Inoltre, successivamente, da un po’ di tempo avvertivo stanchezza alle gambe e mi reggevo in piedi a fatica. Mi recai a fare degli accertamenti presso l’ospedale Molinette: dagli esami risultò abbassamento delle piastrine nel sangue confermato da ulteriori esami di controllo. A questo punto i medici decisero di sottopormi al prelievo del midollo spinale. Era il mese di giugno del 2006 e mi fu comunicato l’esito nel mese di settembre dello stesso anno: risultava una sindrome mielodisplastica, della famiglia dei tumori. I medici mi consigliarono la chemioterapia, ma io decisi momentaneamente di temporeggiare affidandomi fiducioso al Signore.
Ne parlai a don Adriano che pregò per me e mi disse di stare tranquillo e di pregare con fede il Signore.
Dai successivi controlli clinici gli esami evidenziavano segni di lievi miglioramenti, ma dopo l’ultima visita effettuata il 19 dicembre 2007 i medici mi comunicarono che tutti i valori erano a posto e le piastrine erano stabili.
Questa esperienza di sofferenza ha arricchito e ha fatto crescere ulteriormente la mia fede, mi ha avvicinato al Signore e ha fatto aumentare in me l’amore verso le persone vicine e soprattutto quelle più sofferenti e bisognose. Ho constatato che la fede è un dono meraviglioso di Dio e, in questo mio cammino spirituale, chiedo al Signore di accrescerla sempre.
Ringrazio il Signore perché mi ha fatto sentire viva e operante la sua presenza.
Grazie anche a don Adriano, a tutti i fratelli e le sorelle del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ai miei famigliari e agli amici che hanno pregato per me.

Dio ha guidato la mano del chirurgo

Ho sempre riposto molta fiducia nel Signore. Partecipo con devozione alla S. Messa e all’adorazione eucaristica del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Da tempo soffrivo a causa di acuti dolori alla schiena; i medici avevano constatato che le mie vertebre erano consumate e che avrei dovuto sottopormi ad un intervento chirurgico delicato e molto lungo senza garantirmi un risultato positivo sicuro. Infatti tutti gli ortopedici da me consultati mi parlavano del rischio di finire in carrozzella indipendentemente dall’operazione. Prima di prendere una decisione in merito mi sono rivolta a don Adriano che ha pregato intensamente su di me perché il Signore guidasse la mano dei chirurghi dicendomi di andare tranquilla e fiduciosa e di affidarmi alla potente protezione del Signore.
Il 21 maggio 2007 ho affrontato l’intervento chirurgico che è durato nove ore; subito dopo i medici mi hanno assicurato che tutto era andato bene. Dopo quattro giorni il fisioterapista mi ha fatto camminare per dieci minuti con un appoggio e mi ha detto che da quel momento potevo camminare da sola senza più alcun aiuto. L’unico disturbo che accusavo dopo l’intervento era causato dai nervi della gamba destra, ma il chirurgo mi ha rassicurata affermando che entro sette mesi o al massimo un anno, avrei risolto anche questo problema.
Nel frattempo ero andata ancora alcune volte da don Adriano per chiedere preghiere di intercessione.
Trascorsi appena tre mesi dall’intervento anche il dolore alle gambe era scomparso. Ero completamente guarita. Ho eseguito ulteriori accertamenti dai quali è risultato che le vertebre sono ferme e salde e tutto procede bene. Sono ritornata in seguito dal chirurgo a ringraziarlo per le sue cure premurose, ma egli mi ha risposto: “Non deve ringraziare me, perché io sono stato solo uno strumento; il Signore mi ha guidato, bisogna ringraziare solo Lui”.
Ringrazio il Signore per questa grande guarigione ricevuta e perché, con la costante preghiera di don Adriano, ho ricevuto tanta forza nel momento faticoso e preoccupante della mia malattia.

Mia figlia ha riacquistato l’udito

Da circa undici anni frequento con tanta fede il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e ultimamente invito molte persone a partecipare alle celebrazioni eucaristiche e alle preghiere di intercessione per ottenere in dono la guarigione e quindi ne accompagno diverse che hanno difficoltà a raggiungere la chiesa Nostra Signora della Salute o il Monastero di Casanova. Questo mio impegno è per ringraziare il Signore di una guarigione che io stessa ho ricevuto diversi anni fa quando sono stata liberata da un forte esaurimento che mi causava acuti dolori allo stomaco, ma soprattutto per la guarigione di mia figlia.
Nel mese di marzo 2004 mia figlia accusò un grave problema di udito. Infatti dopo una semplice influenza incominciò a lamentarsi perché non riusciva più a sentire dall’orecchio sinistro. Il medico di famiglia mi consigliò di sottoporla ad una visita audiometria e di effettuare degli esami più approfonditi presso l’ospedale di Chivasso. In seguito al referto i medici mi comunicarono che risultava la perdita totale dell’udito dall’orecchio sinistro.
Io non volevo arrendermi a questa situazione e allora mi rivolsi a diversi specialisti dai quali però continuavo a sentire sempre la medesima risposta, cioè che non vi era più nulla da fare. Quando proposi di dotare mia figlia di una protesi acustica, tutti furono concordi nel sostenere che non sarebbe servito a nulla anzi,che vi era il rischio di perdere l’udito anche dall’altro orecchio e che avrei affrontato delle spese inutili.
Ci recammo da don Adriano il quale pregò intensamente e assiduamente su mia figlia e il 15 gennaio 2008 la accompagnai per una visita audiometria e il dottore mi informò che aveva riacquistato un po’ di udito e che avrebbe potuto mettere anche un apparecchio acustico. Questa notizia mi riempì di gioia e quasi stentavo a crederci. Il 22 gennaio dello stesso mese mia figlia mise l’apparecchio ed è felice perché finalmente può di nuovo sentire normalmente.
Ringrazio e lodo il Signore per aver concesso a mia figlia questa meravigliosa grazia e sono riconoscente a don Adriano per le sue preziose preghiere di intercessione e di quelle del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

È tornata la pace in famiglia

Mi chiamo Teresa; frequento il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione con mio marito Gianfranco. Ho tre figli sposati e sono nonna di due nipotini.
La mia prima figlia che vive con il marito a Monza, con un bimbo di tre anni, sposata da tredici anni, a Pasqua di quest’anno 2007 venne a trovarmi con il suo bambino. Poiché suo marito non era con lei, le chiesi il motivo e lei mi rispose che da un anno non vanno più d’accordo, non si sopportano più e che sono già stati dall’avvocato per decidere la separazione.
Mi è caduto il mondo addosso, anche perché non mi avevano mai informata della loro situazione.
Mio marito telefonò a don Adriano il quale disse che avrebbe subito pregato per loro e che li avrebbe ricordati durante la celebrazione eucaristica. Più il tempo passava e più perdevo la speranza in una loro riconciliazione.
Domenica 26 agosto 2007 partecipai all’incontro di preghiera presso il Monastero abbaziale di Casanova. In quell’occasione, durante le preghiere di guarigione, don Adriano disse che il Signore stava operando con il suo amore la riconciliazione in una coppia in crisi. In quel momento pensai a mia figlia e a mio genero.
Lunedì 10 settembre 2007 squillò il telefono; era mia figlia e mi disse: “Mamma, ti devo dare una bella notizia, mio marito ed io non ci separiamo più”. Le chiesi che cosa era successo, lei disse: “Sono stata illuminata, sento la gioia e una grande pace dentro di me”.
Ringrazio don Adriano per le sue continue preghiere e per quelle di tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Ringrazio soprattutto il Signore che ci ama e ascolta sempre le suppliche dei suoi figli donandoci la sua misericordia.

Gesù ha fatto rinascere l’amore in famiglia

Mi chiamo Nicoletta, ho 28 anni. Con questa testimonianza voglio ringraziare e lodare il Signore Gesù per la misericordia e l’amore che ha per noi peccatori e la Santissima Maria per l’aiuto che ci dà se la preghiamo con fede.
Sono sposata da quasi nove anni, ma ho cominciato la vita coniugale senza sapere cosa significava amare veramente e condividere nel bene e nel male tutto quello che essa comportava. Il tempo passava, io e mio marito non comunicavamo più e ognuno viveva nell’indifferenza ignorandoci. Pensavamo che la nascita di nostro figlio portasse un cambiamento nella nostra vita; nemmeno allora ho saputo gioire e capire che il Signore ci aveva fatto un dono preziosissimo.
Gli anni sono trascorsi molto faticosamente fino a giungere a un punto molto difficile: avevo dolori dalla testa ai piedi, le gambe pesanti, le mani che tremavano e sudavano, fitte al cuore e molte volte non riuscivo a sentire bene e a parlare chiaramente. Ero sfiduciata e confusa da tante paure. Mi sono sottoposta ad esami, ma risultavano nella norma e il medico mi disse che probabilmente era tutto causato dallo stress. Le medicine non mi portarono alcun miglioramento. Sentivo mio marito come un estraneo; lui diventava molto geloso perché pensava che io lo tradissi. Cominciavo a pensare alla separazione. Nonostante tutto, dentro di me, c’era ancora un piccolo desiderio di pregare, ma non trovavo mai il tempo.
Un giorno il Signore ha avuto pietà di me e mi ha fatto incontrare una persona molto paziente, che ringrazio di tutto cuore, la quale ha capito i miei problemi, mi ha dedicato molto del suo tempo parlandomi, consigliandomi di non prendere medicine e di rivolgermi a don Adriano.
Mi sono recata varie volte al Centro di ascolto di via Bossi, ma non riuscivo a dire una parola, però sentivo il calore e la bontà di don Adriano che pregava su di me; ho sentito un forte desiderio di confessarmi per abbandonare tutto ciò che portava disagio nella mia vita. Poi ho cominciato a partecipare, con mio marito, alle celebrazioni eucaristiche nel santuario Nostra Signora della Salute.
Un giorno mio marito mi disse di non essere più geloso come una volta. Quando la tranquillità, la pace e l’amore cominciarono a invadere il mio cuore, una domenica, dopo la Santa Messa, ho ricevuto la dolorosa notizia che mia mamma, di appena 50 anni, era morta improvvisamente. Il dolore per me è stato grandissimo, ma ho sentito una grande forza che mi sosteneva: era la forza di Gesù e di Maria Santissima.
Dopo queste sofferenze ho avuto una grande gioia: mio figlio che abitava con mia mamma, ora vive con me e mio marito. Finalmente siamo riusciti a trovare il modo di stare insieme e ci sentiamo veramente una famiglia.
Ringrazio il Signore Gesù che ci ha sostenuti nel superare tanti momenti difficili e di incomprensione coniugale.
Grazie di cuore a don Adriano per la sua disponibilità e per le sue efficaci preghiere di intercessione e a tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione che mi ha dato anche l’opportunità di trascorrere il più bel capodanno della mia vita nel Monastero abbaziale di Casanova.

MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione pasti freddi:
domenica e festivi - mattina (ore 9-12).
Tutto l'anno

Distribuzione pacchi famiglia:
mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16

Mensa preserale calda:
dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19

CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 10,30
Giovedì dalle 13,30 alle 17,00

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90

Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.