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Testimonianze 2010

La bambina si è subito ristabilita

Da alcuni anni io e mio marito partecipiamo, alle celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione dalle quali riceviamo forza, gioia e serenità. Alcuni mesi fa una mia parente che abita nel Veneto, mi manifestò la sua grande preoccupazione perché una nipotina di cinque mesi soffriva molto per vari problemi: non mangiava e non cresceva. Io le promisi che ne avrei parlato a don Adriano e gli avrei chiesto di intercedere per questa bimba.
Don Adriano pregò intensamente e mi assicurò che avrebbe continuato a ricordarla e a metterla alla presenza del Signore durante le celebrazioni eucaristiche.
Posso assicurarvi che subito si sono visti gli effetti della preghiera fatta veramente con tanta fede. Infatti da quel momento la piccola Anna ha cominciato a crescere normalmente e ora sta bene.
La mia parente e i suoi famigliari sono finalmente contenti e sereni e riconoscono che veramente Dio compie meraviglie. A conferma di questo prezioso dono ricevuto, ha voluto ringraziare il Signore donando un piccolo contributo per la mensa dei poveri.
Unitamente ai miei parenti ringrazio il Signore per aver restituito la salute e la felicità a questa famiglia.
Un particolare ringraziamento a don Adriano e a tutta la Comunità di fede del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di cui anch’io e mio marito ora facciamo parte attiva nella distribuzione dei pacchi famiglia.

Il virus è stato sconfitto

Mio nipotino Alessio ha tre anni ed è appena stato inserito all’asilo. Dopo due settimane di frequenza ha contratto un virus ai polmoni.
È stato ricoverato per un mese all’ospedale Regina Margherita per ricevere le cure appropriate dei medici che erano tanto premurosi, ma il bambino peggiorava e deperiva per cui eravamo molto preoccupati. Mi recai da don Adriano e lo pregai di intercedere per questa grave situazione.
Un giorno un medico disse a mia nuora che se continuava a peggiorare sarebbe stato necessario intubarlo. Credetemi, a questa sentenza, anche se velata, mi sentii morire interiormente. In quel momento, però, ricordai che quando ero stata da don Adriano lui mi disse: “Non disperate, io metto in preghiera questo piccolo e lo tengo sempre presente anche quando celebro l’Eucaristia; invoco su di lui e su di voi la potenza dello Spirito Santo perché possa debellare questo terribile virus”. Dopo circa tre ore Alessio incominciò inaspettatamente a migliorare e così, piano piano, anche a riacquistare forza e vivacità.
Successivamente fu programmata ed effettuata una visita specialistica di controllo da parte dello pneumologo il quale, con grande meraviglia, ha confermato la guarigione. Finalmente Alessio è stato dimesso e ha ripreso la sua vita normale.
Grazie, lode e gloria al Signore che si è chinato con la Sua tenerezza e compassione su questa creatura a noi tanto cara e l’ha guarita con la potenza del Suo amore.
Ringrazio tanto don Adriano e il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le preziose preghiere.

Gesú ha guarito mia nuora

Sono una mamma che prega molto per tutti, ma soprattutto per la mia famiglia.
Poco tempo fa mia nuora mi confidò che il ginecologo le aveva riscontrato due noduli al seno sinistro e al destro.
Eravamo molto preoccupate perché avrebbe dovuto sottoporsi ad agoaspirato per capire se si trattava di tumore maligno. Io ho pregato con tanta fede e mi sono recata nella chiesa Nostra Signora della Salute per partecipare alle celebrazioni eucaristiche e agli incontri di preghiera animati da don Adriano che intercede con preghiere di intercessione per la guarigione dei malati nel corpo e nello spirito.
Durante l’adorazione alla presenza di Gesù Eucaristia ho sentito nel mio cuore una improvvisa sensazione di liberazione e di gioia per cui in quel momento ho ringraziato il Signore.
Intanto mia nuora si è sottoposta ad una ulteriore visita e il medico le ha comunicato con stupore che i noduli non c’erano più.
È doveroso da parte mia ringraziare il Signore perché ha guarito mia nuora e ringraziare la Madonna perché ha mosso i miei passi verso la chiesa N. S. della Salute.
Ora continuo a partecipare a tutte le celebrazioni del Cenacolo sempre ricche di grazia e di doni spirituali.
Ringrazio don Adriano che si prodiga per portare tanti fedeli sofferenti e malati alla presenza di Dio coinvolgendoli in questa efficace preghiera di intercessione per ottenere l’aiuto che solo il Signore può concederci.

Risveglio dal coma

Il 1° agosto 2008 improvvisamente mi sono sentita molto male a causa di numerose ischemie cerebrali e, quando l’ambulanza è giunta all’ospedale di Chieri, ero già in coma e pertanto fui ricoverata all’ospedale Molinette.
I medici, constatando la gravità delle mie condizioni, erano pessimisti e comunicarono ai miei familiari che difficilmente mi sarei salvata.
Sono rimasta in coma per sei giorni e successivamente fui trasferita nel reparto rianimazione di Chieri. Mentre ero in coma vedevo me stessa nel mio letto in mezzo ad un prato di margherite bianche fosforescenti; alla mia destra era presente padre Pio, a sinistra papa Wojtyla e, al fondo del letto, san Giovanni Bosco vicino al quale si è presentata l’immagine della Madonna alla quale chiesi se era venuta a prendermi, ma mi rispose: “No, stai tranquilla, tornerai a casa dai tuoi figli e io starò sempre vicino a te”. Di fianco vedevo don Bosco che, alzando il braccio destro, mi disse: “Chiama don Adriano perché faccia una preghiera intensa di intercessione su di te”. Dopo scomparve.
Quando mi svegliai mi ritrovai nel letto proprio come lo avevo visto durante il coma. Dal momento in cui ripresi conoscenza i medici erano stupiti di que-sta mia ripresa repentina e sostenevano che non ero ancora fuori pericolo, però io mi sentivo tranquilla pensando alle parole che mi aveva detto la Madonna.
Io non conoscevo don Adriano e non avevo mai sentito parlare di lui, pertanto non avrei saputo come rintracciarlo.
Il giorno di ferragosto, festa di Maria Assunta in cielo, è venuta a trovarmi in ospedale la mia amica Carmen alla quale ho raccontato tutto ciò che avevo visto e sentito durante il coma. Lei mi disse che conosceva don Adriano e si è messa subito in contatto con lui chiedendogli di venire a pregare su di me, come aveva esortato don Bosco. Ma don Adriano, essendo momentaneamente fuori Torino, le assicurò che mi avrebbe messa in preghiera.
Nei giorni successivi gli telefonai personalmente e, quando fui dimessa dall’ospedale e don Adriano era rientrato, la mia amica lo accompagnò da me.
Durante la sua preghiera mi sono sentita molto sollevata e da quel momento iniziò un progressivo miglioramento.
Ho continuato a chiedere preghiere a don Adriano per molto tempo e oggi, 5 aprile 2009, finalmente, ho avuto la possibilità di partecipare con la mia amica alla S. Messa e all’adorazione eucaristica presso il Monastero di Casanova.
L’adorazione è stato un momento molto toccante anche perché pensavo alla visione che avevo avuto durante il coma, particolarmente a don Bosco che mi invitava a rivolgermi a don Adriano.
Pertanto ho pregato don Bosco affinché interceda presso il Signore perché don Adriano possa continuare la sua missione tra i malati, come S. G. Bosco aveva fatto durante la sua vita.
Ho ringraziato il Signore sin dal primo momento del risveglio dal coma anche soprattutto per quanto ha fatto per me nonostante i medici ritenessero impossibile questa guarigione.
Trovandomi in mezzo a tante persone che pregano, oggi ho compreso la potenza della preghiera.
Ringrazio don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Avevo un tumore al cervello

Invio questa mia per testimoniare la grande grazia da me ricevuta, ovvero la completa guarigione da un tumore al cervello.
Mi chiamo Ludwik sono di origine polacca e risiedo da moltissimi anni in Francia. Ho avuto l'occasione di conoscere don Adriano e il gruppo del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione tramite la cara Liusa, cugina di mia moglie, la quale anni fa ci invitò a partecipare ad una Santa Messa a cui mia moglie ed io assistemmo con fede e compartecipazione. A quell’epoca ero in perfetta salute e mai avrei immaginato che solo qualche mese dopo mi avrebbero riscontrato un male così terribile. Reagii con sconforto ad una diagnosi tanto infausta e vissi il mese antecedente all'operazione come fos¬se l'ultimo della mia vita. Era gennaio del 1999; fui operato i primi di febbraio e l'intervento durò ben 12 ore. Momenti terribili per mia moglie la quale, oltre ad assistermi, dovette continuare a lavorare per poter utilizzare al mio rientro a casa i giorni di ferie spettanti.
Nel frattempo ci affidammo alla volontà del Signore, all'intercessione di Don Adriano e alle preghiere dei fedeli del Cenacolo Eucaristico.
La difficile operazione chirurgica a cui fui sottoposto, per grazia del Signore e per la bravura dei neuro¬chirurghi, ebbe buoni esiti. Ma il recupero fu lento, la degenza durò 50 lunghi giorni, durante i quali eb¬bi ogni sorta di complicazione (dall'edema al cervello alla meningite, passando per periodi di allucina¬zioni e stati d'incoscienza indotti con i farmaci). A mia moglie, inoltre, venne detto chiaramente che dif¬ficilmente sarei riuscito a camminare e che certamente non avrei recuperato l'uso della parola, tanto che ci furono consigliate delle terapie riabilitative da farsi presso un centro specializzato. Ero rassegnato a sopportare lunghe ore di terapie e invece con nostra immensa felicità il Signore volle darmi un ulteriore segno della sua immensa generosità poiché i problemi che mi erano stati prospettati non si verificarono e per riprendermi dai postumi di una operazione tanto complessa bastarono il ri¬poso e le affettuose cure di mia moglie.
Tutto ciò rinforzò enormemente la mia fede e devo dire che da allora è cambiato il mio modo di 'vedere" la vita. Mia moglie e io siamo persuasi che tutti noi siamo uniti da una rete di amore, se si è capaci di pregare con vero cuore. Adesso io prego per gli altri, per coloro che hanno bisogno di soste¬gno, così come mi avete insegnato voi, don Adriano insieme ai fedeli tutti, che avete pregato per me. Nel 2000 ad un solo anno dall'operazione, in buona salute, venni a Torino per testimoniare la grazia ri¬cevuta e per ringraziare il Signore e coloro che pregarono per me.
Ora, all'età di ottant'anni, sono tornato in occasione dell'ostensione della Sacra Sindone e tengo molto a ringraziarvi di persona e a partecipare alla Santa Mes¬sa.
In questi ultimi anni la mia salute ha subito alti e bassi, ma la forza della preghiera mi fa sentire vicino alla Misericordia del Signore.
Ringrazio ancora infinitamente don Adriano.

Guarigione dalla faringo-laringite acuta

Partecipo alle celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione dal 2001 quando, a seguito delle preghiere di intercessione di don Adriano, avevo ricevuto una grande grazia: la guarigione del mio primo nipotino.
Nel mese di dicembre 2005 la mia gola mi dava problemi: avevo un forte bruciore e in breve tempo rimasi anche senza voce. Il medico di famiglia mi prescrisse una cura antibiotica e cortisonica e il divieto assoluto di parlare viste le condizioni delle mie corde vocali. Ma, svolgendo un lavoro in proprio e principalmente al telefono, per me era impossibile mettere in pratica questo consiglio. Con grandi sforzi riuscivo a portare a termine la mia giornata; a casa mi facevo capire a gesti per tenere a riposo la gola. Le cure non davano l’esito sperato, il tempo passava e io continuavo a essere afona.
A causa del mio male alla gola, non potevo cantare le lodi al Signore e questo mi causava un grande dispiacere.
Quindi mi recai da don Adriano chiedendogli preghiere per la guarigione della mia gola e continuai fiduciosa nel Signore a partecipare alle celebrazioni eucaristiche.
Intanto il mio medico curante mi consigliò di farmi visitare da un otorinolaringoiatra il quale, dopo approfonditi esami, diagnosticò una faringo-laringite acuta. Così iniziai nuove cure antibiotiche e cortisoniche, ma purtroppo i risultati erano sempre gli stessi: faringo-laringite ribelle ad ogni cura. L’otorino allora mi consigliò una risonanza magnetica per approfondire la diagnosi.
Nel frattempo don Adriano continuava a pregare per me chiedendo al Signore la benedizione per la mia gola.
I giorni di attesa prima della risonanza magnetica e del conseguente referto erano per me un incubo perché temevo di essere affetta da qualcosa di grave.
Non dimenticherò mai il sorriso dell’otorino quando, leggendo l’esito della risonanza magnetica mi disse: «Tutto bene, signora, ma le confesso che ho temuto seriamente per la sua gola». A partire da quel momento, era l’anno 2006, a poco a poco la mia voce è ritornata e non mi è più mancata. Anche se non sono molto intonata, ho ripreso finalmente a cantare le lodi al Signore durante le celebrazioni.
Ringrazio di cuore il Signore per avermi ancora una volta concesso la Sua grazia miracolosa e guaritrice.
Ringrazio anche don Adriano per le sue preziose ed efficaci preghiere di intercessione.
Allego la documentazione medica.

I calcoli si sono dissolti

A causa di forti dolori e varie coliche addominali il medico mi prescrisse un’ecografia epato-pancreatica che eseguii nel mese di maggio 2006 dalla quale furono riscontrati calcoli nella colecisti. Il chirurgo mi inserì in lista di attesa per l’operazione.
Nel frattempo mi rivolsi a Dio e, con il prezioso aiuto di don Adriano, pregammo intensamente per questo mio problema di salute. A marzo 2008 il medico mi prescrisse un’altra ecografia in previsione dell’operazione. Con grande stupore, la dottoressa che aveva già eseguito la precedente ecografia, non riscontrò più i calcoli.
Rendo grazie e lode il Signore; ringrazio sentitamente don Adriano per la efficace preghiera di intercessione.
Allego la documentazione medica. Invito tutti i malati a non scoraggiarsi e a credere nella forza della fervente preghiera.
Riconosco il valido aiuto derivante dall’importante missione svolta da don Adriano e dai fedeli del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Gesú mi ha salvata

Voglio rendere testimonianza e ringraziare Gesù per avermi donato il Suo amore e la Sua misericordia.
Il 21 agosto 2005, all’uscita dalla chiesa del paese dove ero in ferie, mi sentii un formicolio al volto. Mi recai subito al pronto soccorso che si trovava di fronte alla chiesa. Un medico intervenne subito somministrandomi una piccola pastiglia da tenere sotto la lingua e facendomi ricoverare con urgenza nel più vicino ospedale.
Fui sottoposta a molti esami allo scopo di individuare la causa di questo malore dai quali risultò che si trattava di emorragia talamica destra con interessamento ventricolare in ipertensione arteriosa con emiparesi fbe sx moderata.
In quei giorni chiesi a mio marito di telefonare a don Adriano, che conosco da circa quindici anni e partecipo con assiduità alle sue celebrazioni eucaristiche, chiedendogli preghiere di intercessione. Io stessa gli parlai e lui mi rassicurò con tanta dolcezza che avrebbe pregato per me e mi trasmise tanta serenità.
Durante il ricovero in ospedale anch’io ho continuato a pregare fissando il mio sguardo sul Crocefisso appeso alla parete dicendo: “Gesù, affido a te questa mia sofferenza e non mi abbandonare”. Poi pregavo il Padre nostro e, dopo questa preghiera provavo sollievo e serenità e lentamente iniziai a riprendermi.
Dopo due mesi di ospedale e un mese di riabilitazione ritornai a casa.
Quest’anno mi sono sottoposta alla visita di controllo e il neurologo, visionando la cartella clinica e gli esami appena effettuati, confermò le mie buone condizioni di salute dicendo: “Lei si rende conto di ciò che le è successo? Con quello che ha avuto poteva morire o rimanere su una carrozzella”. Io prontamente gli risposi che ho pregato con fede e che ritengo la mia guarigione un miracolo. Lui, complimentandosi con me, mi rispose: “Perché no?” e mi consigliò soltanto di effettuare un controllo medico ogni anno.
Ringrazio e rendo lode al Signore Gesù misericordioso e amorevole perché non mi ha abbandonata e mi ha guarita.
Ringrazio don Adriano per le sue efficaci e fiduciose preghiere e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Allego la cartella clinica e il documento relativo alla visita neurologica.

Grazie per queste due creature!

Mia figlia, all’età di 43 anni, dopo tre gravidanze interrotte spontaneamente, temeva ormai di non avere più la possibilità di diventare mamma.
D’accordo con il marito aveva avviato le pratiche per l’adozione. Io ero un po’ preoccupata perché temevo che un bambino adottato, come talvolta può accadere, potesse creare dei problemi o situazioni difficili da superare. Nel frattempo mi recai da don Adriano che pregò intensamente per mia figlia e mio genero invocando la benedizione del Signore promettendomi che avrebbe continuato a intercedere per loro. Mi fece capire inoltre che mia figlia, per il momento, non avrebbe ancora dovuto agire soprattutto perché mio genero non era completamente convinto di affrontare questa adozione.
Intanto, unitamente a don Adriano, anche noi abbiamo continuato a pregare.
Dopo quattro mesi, in modo sorprendente, mia figlia rimase incinta; affrontò questa gravidanza con maggior serenità e fu curata in modo adeguato da un bravo ginecologo che comprese anche la causa delle precedenti interruzioni di gravidanza. Al settimo mese il ginecologo programmò la data per l’intervento del parto cesareo; si trattò di una decisione davvero illuminata perché mia figlia fu colpita da gestosi per cui non sarebbe stato possibile attendere ulteriormente.
Sono nate due bellissime bambine che godono di ottima salute.
Ora hanno compiuto due anni e hanno portato in famiglia una grande gioia.
Ringrazio il Signore che ha illuminato i genitori nel pazientare per l’adozione e che ha compiuto opere meravigliose, tenendo presente l’età di mia figlia non più giovane e date le precedenti gravidanze interrotte.
Grazie don Adriano!

Guarigione straordinaria

Sabato 11 luglio 2009 mi telefonò la mia amica Gaetana di Roma per dirmi che suo figlio e sua nuora, dopo quattordici anni di matrimonio e di inutile attesa, si è realizzato il loro sogno, cioè è nata una bella bambina: Camilla. Tuttavia era molto triste e piangeva perché Sonia, la mamma della bimba, stava molto male: si era formato un “buco” nella pancia che purgava sangue e da circa un mese non si era risolto il problema nonostante fosse seguita dai medici e fosse stata sottoposta a quattro interventi chirurgici.
Io la tranquillizzai dicendole che il giorno seguente, 12 luglio, avrei incontrato don Adriano e avrei chiesto a lui e al Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione preghiere di intercessione per Sonia.
Nei primi giorni di agosto Gaetana mi telefonò per darmi la bellissima notizia che Sonia aveva ricevuto la guarigione affermando che i medici, in proposito, si sono così espressi:
“Se siete credenti, sappiate che la signora Sonia è stata miracolata”.
Desideriamo tutti ringraziare il Signore Gesù per la guarigione di Sonia.
Un cordiale ringraziamento a don Adriano che con tanta dedizione rivolge al Signore incessanti ed efficaci preghiere di intercessione per tutti coloro che si rivolgono a lui.
Chiedo inoltre che, per volontà degli interessati, questa testimonianza venga pubblicata per rendere grazie e gloria al Signore e perché accresca in tante persone sofferenti la fiducia in Lui.

L’amore di Gesù ha evitato la protesi al mio occhio

Nella notte tra il 19 e il 20 dicembre del 1998 mi sono svegliata a causa di dolori lancinanti all’altezza della tempia e dell’arcata sopraccigliare sinistra.
Visitata da un medico oculista mi è stata diagnosticata la perdita della vista all’occhio sinistro per l’insorgere di un glaucoma acuto. Dopo varie peripezie mediche sono stata operata, il 13 ottobre del 1999 a Torino, di iridectomia basale all’occhio destro. Nel 2000, per vari motivi, sono venuta a vivere a Torino dove una conoscente di mia sorella mi ha parlato del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e di don Adriano che ne è il fondatore e animatore.
Nel mese di dicembre del 2000 ho partecipato per la prima volta alla celebrazione eucaristica e all’adorazione nel santuario N. S. della Salute e non ho più smesso.
A febbraio del 2005, andando alla visita oculistica per il controllo annuale, ho riferito al medico di avere avuto qualche mese prima dei forti dolori all’occhio sinistro. Mi ha comunicato che la situazione era peggiorata in quanto la pressione oculare era molto alta e il permanere in questa situazione avrebbe causato lo scoppio del bulbo oculare, nonostante mettessi diversi tipi di gocce cinque volte al giorno. Quindi era necessario un intervento chirurgico immediato e complesso poiché avrebbe dovuto asportare il bulbo oculare e sostituirlo con una protesi.
Nei giorni successivi alla visita mi sono recata da don Adriano il quale, imponendomi le mani sugli occhi, ha pregato davanti a Gesù Eucaristia.
Da quel momento la pressione oculare si è abbassata, non ho più dovuto mettere il collirio ed anche la cataratta, che era scesa sull’occhio, ha iniziato a regredire, cosa che secondo i medici non si verifica mai. Ora sto abbastanza bene.
Per ringraziare Gesù e la Sua Mamma Santissima non ci sono parole, ma so che il loro amore per me è stato, è e sarà sempre immenso in quanto, con il loro aiuto, non è più stato necessario che il mio bulbo oculare fosse sostituito da una protesi; inoltre perché mi hanno donato la grazia di fare questo cammino di fede con la guida spirituale di don Adriano che ringrazio sentitamente. Pertanto mi sento investita di un compito molto importante: diffondere l’amore di Dio che ho ricevuto e che continuamente ricevo in dono e di far conoscere, attraverso l’evangelizzazione, che Gesù è vivo ed operante in mezzo a noi.

Sono guarito dal mal di schiena

Sono un padre di famiglia, ho 46 anni e faccio il falegname.
Io e mia moglie abbiamo conosciuto don Adriano nel mese di marzo 2007 quando un nostro carissimo amico ci ha invitato ad un convegno di aggiornamento presso il Monastero Abbaziale di Casanova a Carmagnola. Da allora io, mia moglie e i miei due figli, abbiamo iniziato a partecipare alle celebrazioni sempre presso la comunità di fede del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
La mia attività lavorativa è stata ostacolata in questi ultimi mesi da forti dolori alla schiena e alla spalla sinistra. Questo problema mi ha creato disturbi di insonnia nella notte e difficoltà di respirazione.
I medici mi hanno prescritto degli antinfiammatori e degli antidolorifici. Nonostante l'assunzione di medicinali ho svolto la mia attività lavorativa con molta difficoltà.
Un pomeriggio di maggio ci siamo recati all'Abbazia di Casanova per la Messa. In quel mese le celebrazioni si svolgono nel bellissimo chiostro, durante il momento dell'adorazione Eucaristica ho sentito dentro di me un grande calore che mi trapassava tutto il corpo.
Mi tranquillizzava e mi rilassava quel dolce momento di preghiera che Gesù mi donava, don Adriano ha pronunciato che in quell'istante Gesù stava iniziando un cammino di guarigione per una persona che da mesi soffriva di mal di schiena e alla spalla.
Ho subito intuito che Gesù mi stava donando la forza di superare il dolore.
Ritornando a casa ho percepito una gioia, una pace e una serenità intensa.
La settimana seguente non ho avuto bisogno di assumere antidolorifici perché il dolore era passato e finalmente riuscivo a riposare bene di notte.
Non ho più incontrato difficoltà nel mio lavoro quotidiano.
Oltre a questa guarigione meravigliosa io e la mia famiglia vogliamo ringraziare e lodare Dio perché in questi due anni Dio ci ha aiutato a trovare momenti, nella vita frenetica di tutti i giorni, da dedicare a Lui.
Abbiamo scoperto che Gesù è il nostro punto di riferimento.
L'amore di Gesù è infinito e solo grazie a Lui la vita può cambiare.
Vogliamo ringraziare e lodare il Signore per la sua infinita bontà.
Ringraziarno anche don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione perché hanno pregato e continuano a pregare per tutti noi, per i malati e per i bisognosi.
Grazie Signore perché ci aiuti ad accettare la Tua volontà e ci inviti a camminare sulla strada della conversione.

La preghiera mi ha donato pace, speranza e fiducia

Desidero condividere con tutti voi del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione la gioia di essere al mondo da ben 40 anni e ringraziarvi per il bene ricevuto.
Da quattro anni io e mi marito partecipiamo alle celebrazioni eucaristiche, presiedute da don Adriano Gennari, nella chiesa Madonna della Salute e nel monastero di Casanova. Da allora molte cose sono cambiate nei nostri cuori, grazie alla forza della preghiera comunitaria che dona pace, speranza e fiducia.
Più volte ci siamo recati al centro di ascolto di via Bossi, 28 a Torino, in momenti di grave sconforto morale e sempre ne siamo usciti sollevati.
Vorrei ricordare il pomeriggio dell'estate 2006, quando io e mio marito manifestammo a don Adriano, davanti a Gesù Eucaristia, il mio desiderio di cambiare vita passando da un lavoro sedentario di impiegata amministrativa davanti a un computer ad un lavoro fra creature malate poiché la ditta presso cui lavoravo da 17 anni, stava per trasferirsi in provincia di Parma.
Don Adriano ci fissò con il suo sguardo intenso e ci disse: "Non è facile stare con i malati, ma è una missione importante". Poi pregò intensamente su di noi e invocò dal Signore la Sua benedizione.
Da allora è iniziato un radicale cambiamento interiore, tuttora in corso, che mi ha portato ad aprire la mente, ma soprattutto il cuore, lasciando da parte l'orgoglio.
Trepidante, ma incoraggiata da mio marito, intrapresi la strada del volontariato, e per quasi due anni, ho accompagnato anziani malati presso ospedali cittadini per visite e terapie. Contemporaneamente ho ripreso gli studi per ottenere la qualifica che mi permettesse di lavorare a contatto con i sofferenti, sempre confidando nel Signore.
In tutto questo tempo mio marito, artigiano, si è fatto carico delle spese per la gestione della casa; non ha mai avuto tanto lavoro come in quel periodo.
Il 3 aprile 2008 ho finito la scuola e subito ho iniziato a lavorare in una R.S.A. ( Residenza Sanitaria Assistenziale) con persone non autosufficienti: molto faticoso fisicamente, mentalmente e anche spiritualmente ma umanamente gratificante.
Poi il 13 agosto ricevetti una telefonata inaspettata: l'invito a fare un colloquio di lavoro presso un ospedale di Torino. Ormai non ci pensavo più, avevo spedito decine di lettere a suo tempo, ma il sogno si è avverato e dal 16 settembre, con grande gioia, sono entrata come dipendente a svolgere questa missione tra i malati.
I primi mesi non sono stati facili, ma sono stata affiancata da persone d'animo generoso e di grande fede che mi hanno sostenuta e spronata a continuare.
Ogni mattina ringrazio il Signore, perché nonostante la mia fede vacillante, mi ha concesso questa opportunità, e chiedo la forza di sorridere con il cuore e di trasmettere la Sua pace ai malati che assisterò, ai miei familiari, a mio marito e alle creature che incontrerò sul mio cammino.
Ringrazio tutti voi del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione che testimoniate con la vita l'amore del Signore per ciascuno di noi. Grazie don Adriano.

Grazie, Signore, per il dono dell'udito

Sin dalla mia infanzia ho sempre sofferto di otite media cronica bilaterale e ho subìto un intervento chirurgico di timpanoplastica all’orecchio sinistro e sono stata dotata di apparecchio acustico all’orecchio destro. Ogni anno sono costretta a sottopormi a innumerevoli esami di controllo.
Verso la fine del mese di dicembre 2007, considerando l’aggravarsi della sordità, il mio medico otorino mi ha consigliato di programmare un altro intervento chirurgico prescrivendomi alcuni esami da eseguire: esame audiometrico tonale e vocale, visita logopedistica, ecc. Da questi esami audiometrici si è stata riscontrata una gravissima ipoacusia e otalgia all’orecchio destro.
Nel frattempo un amico di famiglia mi ha parlato di don Adriano e delle sue forti preghiere di intercessione e pertanto mi sono recata presso il santuario Nostra Signora della Salute per partecipare alle sue celebrazioni eucaristiche e durante l’adorazione ho provato un’emozione grandissima. Da allora ho continuato a partecipare alle preghiere del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e mi sono anche recata più volte al Centro di ascolto di via Bossi 28 dove don Adriano ha pregato su di me e io ho pregato con lui.
Intanto, nel mese di ottobre 2008, come ormai di consuetudine, mi sono recata presso gli ambulatori dell’ospedale per eseguire gli esami prescritti che avevo precedentemente prenotato. Il medico, che mi cura da tempo, analizzando i risultati degli esami mi disse di voler controllare anche quelli precedenti.
Poi dichiarò apertamente la sua incredulità nel constatare un notevole miglioramento evidenziato dall’esame audiometrico e di conseguenza ritenne che non fosse più necessario ricorrere all’intervento chirurgico precedentemente programmato. Scherzosamente il medico mi chiese se avevo bevuto acqua miracolosa e che pur non credendo ai miracoli, non poteva che esprimere il suo stupore per questo incredibile miglioramento.
Ora riesco a percepire suoni e parole anche togliendo l’apparecchio acustico. Ritengo, a questo punto, che, come mi ha detto il medico, si tratti di un evento straordinario del quale ringrazio il Signore che con la potenza del Suo amore mi ha concesso questo notevole miglioramento senza dover ricorrere all’intervento chirurgico.
Ringrazio don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le costanti e forti preghiere di intercessione.

Guarigione dalla leucemia mieloide

Ho 44 anni e voglio testimoniare la potenza dell’amore di Dio che opera guarigioni inspiegabili dalla medicina tradizionale, grazie alla preghiera incessante di persone, come don Adriano e del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione che intercedono per noi.
Nel 1998 mi fu diagnosticata una grave malattia: leucemia mieloide cronica. Le cure possibili per guarire da questa patologia sono il trapianto del midollo o, in alternativa, cicli di chemioterapia. Non avendo parenti compatibili per il trapianto iniziai i cicli di chemioterapia. Dopo circa due anni, tra sofferenze e complicanze, i medici decisero di sospendere la terapia che nel frattempo mi aveva procurato molti problemi: perdita di peso (32 kg) e TBC polmonare destra con escavazione del polmone.
A questo punto un mio collega mi parlò di don Adriano, ma, non avendo le forze per poter partecipare alla Messa, all’adorazione eucaristica e alle preghiere di intercessione, decisi di telefonare al Centro di Ascolto di via Bossi. Più che fortuna ritengo che sia stata la volontà del Signore il fatto che mi abbia risposto proprio don Adriano che, dopo aver ascoltato il mio problema promise di pregare per me, mi incoraggiò dicendomi che il Signore, mettendo la Sua mano sul mio polmone, mi avrebbe guarita. In breve tempo, i medici con stupore mi sospesero la terapia polmonare. Riuscii a superare difficoltà causate da questo malessere, ripresi il mio peso ideale e per circa un anno vissi in maniera quasi normale.
Nel 2003 fu rilevato che la malattia dormiente per poco tempo, si ripresentò nuovamente con la sua positività. I medici mi dissero che questo tipo di malattia è proprio così: si sta bene per un po’ di tempo e poi bisogna riprendere la chemioterapia. Nel frattempo la medicina tradizionale fece progressi nella ricerca e pertanto iniziai una nuova terapia programmata per la durata minima di due anni.
Fiduciosa nell’aiuto del Signore, come avevo già sperimentato, mi recai nel Centro di Ascolto del Monastero abbaziale di Casanova e don Adriano pregò a lungo su di me. Io mi sentii avvolta da un manto protettivo di calore intenso, strano e inspiegabile: mi sentii subito libera come se mi fosse stato tolto un peso di dosso. Solo con il tempo compresi che quello strano calore, secondo me, era un segno dell’intervento potente dello Spirito Santo. Sono ritornata più volte da don Adriano e mi sentii sempre meglio.
Dopo circa un mese, durante uno dei soliti controlli periodici, la dottoressa dell’ospedale mi disse che la positività del midollo era scomparsa, cioè che ero guarita.
Nonostante non fossero trascorsi due anni dall’inizio della terapia, tempo minimo di cura richiesto in campo medico per constatarne l’efficacia, ero guarita da questa malattia. Ora sono trascorsi circa quattro anni, periodicamente mi sottopongo ai dovuti controlli, ma non vi è più alcuna traccia di leucemia e sto bene.
I medici sono stupiti e più di una volta mi hanno chiesto di poter studiare la mia guarigione.
“Credi e sarai guarito!”. Ringrazio il Signore che mi ha donato una grande fede in Lui e che è stato misericordioso nei miei confronti concedendomi la guarigione.
Ringrazio di cuore don Adriano per la sua disponibilità verso le persone sofferenti nel corpo e nell’anima il quale, con la sua intensa e incessante preghiera, testimonia la potenza di Dio.
Lode e gloria al Signore.

Evitato il trapianto di fegato

Da molto tempo ero affetta da epatite C e da un anno ero sottoposta alla terapia dell'interferone.
Nel mese di settembre 2007, per la seconda volta, con un’amica, ho partecipato alla S. Messa e all’adorazione eucaristica presso il santuario S. Croce di Torricella Verzate. Durante le preghiere di intercessione per i malati, don Adriano aveva annunciato che il Signore stava iniziando un cammino di guarigione in due persone che avevano gravi problemi al fegato. In tale occasione mi rivolsi a lui sottoponendogli il mio problema e chiedendogli preghiere e la benedizione del Signore. Mi confortò assicurandomi che avrebbe continuato a pregare per me.
Successivamente, dalle radiografie eseguite per controllare le condizioni del fegato durante la cura dell’interferone, casualmente i medici hanno riscontrato la presenza di un tumore maligno. Fui immediatamente messa in lista di attesa per essere sottoposta a trapianto di fegato.
A seguito di ulteriori analisi e dalla biopsia fu evidenziato che si trattava veramente di carcinoma maligno. Il 16 febbraio 2008 fui operata per resezione del fegato perché i medici riscontrarono che non era più necessario il trapianto previsto precedentemente. Nel corso dell’intervento i chirurghi hanno scoperto ed asportato anche un tumore benigno che non era stato evidenziato durante i precedenti esami. Intanto ero fiduciosa nelle preghiere di intercessione di don Adriano che mi infondevano serenità e coraggio.
Al quinto giorno dall’intervento fui dimessa dall’ospedale e non furono necessarie né la chemioterapia né altre cure perché l’operazione era stata completamente risolutiva.
La T.A.C. di controllo non rilevò più alcun problema.
Ringrazio il Signore! Considerata la gravità della mia situazione, posso testimoniare che soltanto il suo intervento è stato determinante per la mia clamorosa guarigione che ha sorpreso anche i medici.
Grazie anche a don Adriano e al Cenacolo eucaristico della Trasfigurazione per le fervide preghiere di intercessione.
Anch’io continuerò a pregare per voi e per tutti i sofferenti.

Le preghiere salvano… davvero!

Ci sono incontri, negli attimi della vita, che determinano i nostri stati d’animo, cambiano i nostri pensieri e spesso la vita stessa. Incontri di sguardi, di condivisioni, di solidarietà. Il mio è stato un incontro con tante persone speciali, ma soprattutto con la fede e attraverso ad esse con Dio.
La telefonata di mia madre è arrivata sul lavoro; le sue parole incomprensibili, strozzate dal pianto; riuscivo solo a capire: “Marco non respira!”. Non riuscivo a crederci. Tre giorni di febbre, nessun sintomo, il dottore diceva che era influenza, e lui non respirava. Sono la sorella di un giovane di 44 anni che si è ammalato di una grave polmonite da legionella ed è stato ricoverato per ben 35 giorni in rianimazione. Nella mente le immagini di lui con un grosso tubo in bocca, la macchina che innalzava il torace a colpi secchi, duri, per farlo respirare, gli occhi chiusi da cerotti, i fili che aveva sul torace, le undici flebo nel suo corpo, il catetere e tutti i macchinari vicino a lui che monitoravano respiro, battito, pressione, febbre, ossigeno, sono ancora oggi ricorrenti, arrivano come flash.
La prima sera che sono andata da lui non riuscivo neppure ad avvicinarmi per paura di toccare qualche filo; lui era in coma. La disperazione e il senso di impotenza mi hanno invasa ed assiduamente cercavo parole di conforto che non arrivavano. I dottori non davano nessuna speranza che lui potesse salvarsi. Poi ho notato un’infermiera vicino a Marco, che nei giorni a seguire non ho mai più visto, che aveva la somiglianza impressionante con una cara amica defunta, e improvvisamente, guardandola e senza pensare alle parole, con un filo di voce le ho detto: “Sono contenta che lei sia qui”. Non ho avuto risposte, né con parole né con lo sguardo. Istintivamente le rivolsi una domanda: “Cosa posso fare?”. E’ stato allora che lei mi ha guardata e mi ha detto: “Prega, prega, prega e stagli vicino, fagli sentire che ci sei, parlagli”. Quelle parole dette con tanta serenità mi sono entrate nell’anima e, uscita di lì, ho iniziato a pregare quasi ininterrottamente chiedendo anche alle persone che conoscevo di pregare.
La Divina Provvidenza mi è venuta in aiuto quando la ragazza addetta alle pulizie dell’ufficio dove lavoro mi ha regalato un’immagine di San Giuda Taddeo, il santo dei casi disperati, e mi ha dato il numero di cellulare di don Adriano. Io, mio fratello e mio marito avevamo già conosciuto don Adriano una domenica; eravamo arrivati nel Monastero di Casanova quando la Messa era finita, ma avevamo ancora ricevuto la benedizione. In quel breve attimo la serenità era entrata in noi ed eravamo molto desiderosi di partecipare ad una celebrazione eucaristica, all’adorazione e alle preghiere di intercessione.
Purtroppo con il problema di Marco in ospedale non ci fu possibile. Avevo paura di essere troppo invadente chiamando don Adriano, ma la disperazione ebbe il sopravvento. La sua voce calma e pacata subito mi rasserenò e mi assicurò che avrebbe intensificato la preghiera e che il Signore avrebbe operato meraviglie.
Nei tre mesi che Marco è stato in ospedale ho telefonato più volte a don Adriano e sempre il solo sentire la sua voce riusciva a farmi stare meglio. L’ultima telefonata è stata per dargli la notizia che Marco non solo era miracolosamente salvo, ma addirittura dimesso dall’ospedale.
Ora Marco sta meglio anche se ancora indebolito. Abbiamo partecipato alla Messa, all’adorazione e alle preghiere di intercessione per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nello spirito. È stata un’esperienza commovente e meravigliosa. La serenità che abbiamo ricevuto è difficile tradurla con parole. Non ringrazieremo mai abbastanza il Signore per la grande grazia ricevuta e don Adriano per le sue efficaci preghiere e la sua grande disponibilità caritatevole verso i sofferenti.
Grazie di cuore a tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e a tutte quelle persone che, con gli occhi velati di lacrime, con una telefonata, ma soprattutto con la preghiera, hanno condiviso con noi la paura, il dolore e la sofferenza infondendoci coraggio, fiducia, speranza e gioia.

È nata Chiara. Grazie Gesù

Ho 46 anni. Mi chiamo Valeria e vorrei rendere la mia testimonianza di fede.
Per circa 13 anni di matrimonio non sono riuscita ad avere bambini. Nell'anno 1998 (dopo quattro anni di matrimonio circa) mi sono rivolta ad un Centro specializzato per la fertilità all'Ospedale S. Anna. Dopo una serie di esami che non riscontravano nulla, mi dovevano prescrivere una cura ormonale. Purtroppo ho dovuto rimandare la cura per seguire i genitori malati. Poi nel 2001 ho avuto un brutto esaurimento. Nel 2002 non ho potuto sottopormi alla cura per un esame che, per motivi di salute, non potevo dare. Nell'anno 2003 mi hanno riscontrato delle cisti ovariche. Nell'anno 2004 sono stata operata e 3 mesi dopo sono rimasta incinta, però dopo due mesi ho perso il bambino.
Sono ritornata al Centro S. Anna nel 2005 per riprendere la cura ma purtroppo mi hanno riscontrato un polipo nell'utero. Sono stata quindi di nuovo operata. Poi in sala operatoria sono stata contagiata da un virus e ho preso una brutta polmonite, che mi ha causato per parecchi mesi problemi respiratori. Nel 2005 quindi sono andata da don Adriano, avendo conosciuto l’opera meravigliosa che svolge mediante le preghiere di intercessione per i bisognosi e i sofferenti e gli ho chiesto di mettermi in preghiera davanti a Gesù Eucaristia per chiedere in dono una creatura. Dopo neanche un anno, nell'anno 2006, sono rimasta incinta senza aver fatto alcuna cura e all’età di 44 anni, l'8 febbraio 2007, ho dato alla luce una bellissima bambina di nome Chiara.
Rendo lode e grazie di cuore a Dio, fonte della vita, per la gioia di aver ricevuto in dono Chiara.

Gioia per la guarigione e per la conversione

Sono la mamma di un bimbo di due anni e mezzo, nato con una malformazione renale. Dagli esami fatti un mese e mezzo dopo la nascita, è emersa una patologia di doppio distretto renale con reflusso urinario in tutti e due i reni, più lieve per l'uno e molto grave per l'altro. Per evitare infezioni il bimbo è stato sottoposto ad una cura quotidiana con antibiotici da allora fino ad oggi.
La situazione è stata tenuta sempre sotto controllo con esami vari in attesa che il bimbo crescesse per poter intervenire con un'operazione chirurgica. Ci è stato spiegato che l'operazione sarebbe stata purtroppo piuttosto complessa comportando la parziale asportazione di un rene e la ricostruzione dell'uretere (circa due ore e mezzo di intervento). In ogni caso dovevamo attendere che il bimbo togliesse il pannolino per valutare il corretto funzionamento della vescica che avrebbe potuto essere a sua volta danneggiata. Alla richiesta se la situazione sarebbe potuta migliorare da sola col tempo, il medico ci ha risposto di non farci illusioni perché i miracoli sono davvero molto rari.... in simili situazioni.
Nel frattempo un'amica mi ha parlato di don Adriano e del suo ministero che rivolge ai malati e ai sofferenti, e da circa due anni io, mio marito e tutta la famiglia, la cui serenità era comunque compromessa, partecipiamo alla messa del lunedì sera pregando per il nostro bimbo.
Un mese fa sono stata personalmente da don Adriano e gli ho chiesto di pregare per mio figlio.
Il giorno prima del suo ricovero in Day Hospital, per ripetere gli esami al fine di programmare con precisione l'intervento, ho portato anche il bambino da don Adriano e abbiamo pregato insieme. Il giorno dopo, gli esami hanno accertato che il reflusso urinario era miracolosamente sparito da un rene e ridotto enormemente dall'altro.
Il medico ci ha detto che a questo punto la terapia antibiotica poteva essere sospesa e l'intervento chirurgico non sarebbe più stato necessario.
Certo, occorre ancora tenere la situazione sotto controllo, ma, nel peggiore dei casi, potrà essere necessario un semplice intervento per via endoscopica, ridotto al minimo e della durata massima di una decina di minuti.
Descrivo questa nostra sofferenza e preoccupazione, ormai superate, ancora emozionata, per ringraziare Gesù, la Madonna, don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico per la forza della loro preghiera, con l’intento di dare coraggio a chi soffre e aspetta aiuto e guarigione.
Grazie, non solo per il miglioramento del mio bimbo, ma anche per avere dato un forte impulso alla mia fede che, ad essere sincera, anche se non mi fa onore confessarlo, era un po' "traballante".
Continueremo a frequentare il Cenacolo per proseguire il nostro cammino di conversione e di guarigione con il cuore pieno di gioia per avere ricevuto il più bel regalo che potessimo desiderare.
Grazie di cuore a tutti.

MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.