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Testimonianze 2011

Il nostro bimbo è una grande gioia

Ho partecipato spesso alle celebrazioni di don Adriano nelle chiese di Leinì e di Volpiano, quando ero ancora da sposare e, in seguito presso il santuario N. S. d. Salute.
Appena sposata ho ricevuto il grande dono di essere incinta e, nell’ultimo periodo di gravidanza, mi sono recata da don Adriano per chiedere benedizione e preghiere per il piccolo che attendevo con grande gioia.
Il mio bimbo, Alberto Maria, è nato l’8 febbraio 2011 e, dopo quattro giorni, quando stavano per dimettermi dall’ospedale, avendo i medici riscontrato del sangue nelle sue feci, lo hanno trasferito d’urgenza all’ospedale Regina Margherita perché non riuscivano a capire quale fosse la causa.
Domenica 13 febbraio, mentre lo portavamo nel nuovo ospedale, abbiamo telefonato a don Adriano per informarlo di questa drammatica situazione perché tutti gli organi sembravano compromessi e lui ci ha assicurato che avrebbe pregato e presentato al Signore durante la celebrazione eucaristica il nostro bambino molto sofferente.
La domenica sera stessa Alberto Maria ha iniziato a migliorare e i suoi organi sono miracolosamente risultati tutti a posto.
Don Adriano è stato costantemente informato e ha continuato a intensificare la preghiera.
I medici hanno poi constatato che il bimbo era stato affetto da un virus intestinale e, dopo quindici giorni di cure, è stato dimesso completamente guarito con stupore da parte degli stessi medici.
Rendo grazie al Signore Dio, fonte di vita e di grazia per tutte le creature, per la tenerezza che ha usato chinandosi su questo bimbo.
Ringrazio anche don Adriano e il suo Cenacolo in preghiera.

Mattia è un prezioso dono di Dio

Io e mio marito da ben cinque anni chiedevamo, con le nostre preghiere quotidiane, che il Signore ci donasse le gioia di avere un figlio. Ormai, dopo tanti anni, eravamo scoraggiati!
Un giorno mia sorella mi presentò la sua amica Angela che partecipava alle celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione nella chiesa Nostra Signora della Salute. Le parlammo del nostro grande desiderio e lei ci disse che è importante essere fiduciosi nel Signore e pregare con fede; ci consigliò di partecipare alla S. Messa e di rivolgerci a don Adriano chiedendogli di pregare per noi.
Io ero molto scettica e ormai scoraggiata, ma la sera del 9 aprile 2010 andai con mio marito alla Messa celebrata da don Adriano. Eravamo in lacrime durante le preghiere e l’invocazione dello Spirito Santo e stringendo la mano di mio marito sentii un forte calore all’addome. In quel momento confidai immediatamente questa mia sensazione a mia sorella che mi disse sorridendo di non temere perché il Signore questa volta mi aveva ascoltato. Inoltre mi esortava a credere sempre di più perché Gesú è in mezzo a noi; preciso che siamo una famiglia cattolica e praticante da sempre.
Alla fine della celebrazione incontrammo don Adriano che, imponendo le sue mani su di noi, invocò la benedizione del Signore invitandoci ad affidarci a Lui!
Il mese dopo constatai con immensa gioia che ero incinta: aspettavamo un bambino.
Oggi ringraziamo e benediciamo il Signore, fonte di vita, che ci ha fatto un dono preziosissimo: nostro figlio Mattia; abbiamo scelto questo nome proprio per il suo significato: dono di Dio.
È l’esperienza più bella e siamo ricolmi di felicità: oggi siamo una vera famiglia.
Chiediamo a don Adriano e a tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di sostenerci con la preghiera affinché possiamo donare a Mattia tutto il nostro amore.
Ogni primo venerdì del mese partecipiamo alla celebrazione eucaristica e all’adorazione.
Riconoscenti ringraziamo il Signore Gesú, don Adriano e coloro che hanno pregato con noi e per noi.
Grazie Gesú. Lode a te, o Signore.

Grazie, Gesù, per il dono della vita

È doveroso per me testimoniare il sostegno che il Signore, nella sua compassione, mi ha dato e che don Adriano, con la sua forte preghiera, mi hai aiutato a superare i miei problemi.
Sono venuta nel Monastero di Casanova a metà febbraio del 2009 a seguito di informazioni avute tramite amici.
Il nostro primo incontro con don Adriano è avvenuto un sabato mattina, nel quale gli ho raccontato la mia storia, una storia travagliata e costellata da sofferenze.
Ora posso dire che sono una ragazza fortunata, ho un marito che mi vuole bene, una sorella fantastica e ho la fortuna di avere i genitori molto presenti e in salute.
Inoltre avevo in quel momento un grande desiderio: quello di far crescere, in accordo con mio marito, la nostra famiglia; avevamo già perso due bambini a seguito di aborti spontanei e questi mi hanno anche causato un po' di depressione e tanta sofferenza.
Mi sono, pertanto, attivata per trovarne la causa e il risultato è stato il seguente: ho le difese immunitarie troppo alte le quali combattono e non permettono al feto di crescere.
Ci siamo chiesti che cosa dovevamo fare: gli specialisti hanno cercato di fare tutto ciò che era di loro competenza senza risolvere il problema, ma noi abbiamo pensato che al Signore tutto è possibile. Allora siamo venuti a chiedere, a don Adriano, preghiere e la benedizione del Signore. Durante la benedizione sono stata invasa da un forte calore dentro di me.
Dopo quindici giorni sono ritornata da don Adriano per chiedergli ancora aiuto e preghiera, ma lui mi ha sorriso come se sapesse già quello che io avrei scoperto poco dopo.
Infatti il 17 marzo ho saputo di essere incinta; le cure sono state efficaci, hanno funzionato e, il 20 novembre, è nata la mia piccola Giada.
Ho partecipato più volte alle sante Messe nel Monastero di Casanova e ogni volta mi sentivo sempre meglio.
Le preghiere di don Adriano sono continuate, anche se io non sono più riuscita a frequentare con assiduità e lui ha benedetto più volte la mia bambina, che continua a crescere forte e sana. All'inizio di luglio 2011, per nostra grande gioia, è nata anche una sorellina. Per questa grazia meravigliosa ringraziamo il Signore Gesù. Grazie a don Adriano per le sue preghiere.

Microcitoma al polmone

Nel mese di febbraio 2011 mi è stato diagnosticato un microcitoma di 6 cm. a piccole cellule al polmone destro, confermato da esami approfonditi e specifici.
Quando ho appreso questa triste notizia ho subito pensato di affidarmi al Signore e alla Madonna.
I medici mi hanno consigliato di sottopormi a chemioterapia e radioterapia perché non era possibile l’intervento chirurgico, ma io, in accordo con i miei figli e mio marito, ho scelto di iniziare una terapia alternativa rifiutando la chemioterapia.
Avevo consultato anche un erborista il quale, dopo avergli esposto i miei problemi, mi ha consigliato di rivolgermi a un sacerdote. Mi rivolsi al cappellano dell’ospedale che mi ha parlato delle celebrazioni eucaristiche di don Adriano e delle sue preghiere di intercessione per ottenere in dono la guarigione.
Appena mi è stato possibile mi sono recata alla chiesa Nostra Signora della Salute: era il primo venerdì del mese di aprile. Don Adriano dopo la s. Messa, durante l’adorazione eucaristica, intercedeva per ottenere le guarigioni che il Signore stava operando e che iniziava un cammino di guarigione in un persona che era malata di tumore “a piccole cellule”, subito dopo chiese al Signore di guarire il rapporto incrinato in una coppia che aveva difficoltà di relazione. In quel momento io e mio marito ci siamo stretti la mano perché abbiamo capito che il Signore stava parlando, per mezzo di don Adriano ai nostri cuori.
Abbiamo continuato a partecipare alle celebrazioni e a incontrare personalmente don Adriano che, imponendo le mani su di me, pregava intensamente con fede viva.
Il primo venerdì di maggio, mentre cercavamo un posto nella chiesa stracolma di gente, un volontario del servizio ci ha fatti accomodare nel presbiterio della chiesa proprio vicino all’altare dove don Adriano celebrava e vicino a una suora del Cottolengo che ci invitava ad avere fiducia nel Signore e a continuare a pregare.
Intanto io cominciai a sentirmi meglio e anche il mio erborista lo stava riscontrando e mi confermava che la preghiera è davvero potente ed efficace.
Dopo circa due mesi ho ripetuto la T.A.C. al polmone destro e altri esami dai quali risultava che il tumore era scomparso, ma i linfonodi erano ancora ingrossati.
Appena comunicammo a don Adriano che il tumore non c’era più, lui ci ha prevenuti dicendoci che era necessario controllare i linfonodi.
Il lunedì successivo a questo episodio don Adriano ha pregato per la guarigione di una persona con problemi ai linfonodi.
Mi sono sottoposta ad un ulteriore esame più approfondito PET e, quando già eravamo fuori dall’ospedale, la dottoressa, con sollecitudine, ci ha raggiunti per confermarci che tutto era a posto e che non c’era più alcuna traccia di tumore. Anche il medico che mi ha curato ha riconosciuto che la guarigione è avvenuta rapidamente e certamente in modo miracoloso e quindi con l’intervento di Dio.
Ringrazio di cuore il Signore che mi ha concesso questa meravigliosa guarigione.
Ringrazio don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le efficaci preghiere di intercessione.

Una situazione difficile e dolorosa

Quando mia figlia aveva sei anni, mi sono separata da mio marito; vivevo con angoscia il trauma della separazione accompagnata da seri problemi economici essendo stata in cassa integrazione per cinque anni.
Dopo tre anni che vivevo con mia figlia, ho conosciuto i miei vicini di casa perché i loro figli giocavano con mia figlia: è nata un’amicizia con questa famiglia, ma ad un certo punto il padre di quei bambini cominciò a farmi proposte inaccettabili. Io continuavo a ripetergli che la sua famiglia doveva restare al primo posto senza portare alcuna conseguenza da questa situazione che si era via via creata.
Dovevo accettare ogni suo comando e subire ogni imposizione perché se mi rifiutavo continuava a picchiarmi e dovevo anche tacere perché la sua immagine non doveva essere messa in cattiva luce e pertanto doveva apparire di fronte a tutti una brava persona.
Io ho sempre pregato Gesú perché lo allontanasse da casa mia; sono stata anche a Gerusalemme a pregare per questa intenzione inginocchiata sulla pietra dell’unzione, dove ho incontrato un frate che mi ha consigliato di non avere paura e di continuare a pregare. Avevo molta paura, ma mi facevo coraggio perché né mia figlia né altri venissero a conoscenza di questa imbarazzante situazione: cercavo pace per il mio cuore, quella che mi è sempre mancata ed ero profondamente in conflitto con me stessa.
Improvvisamente ho visto in questo uomo una persona diabolica e ho deciso di non incontrarlo mai più e, anche se lo incontro, cerco di ignorarlo.
In seguito a questa mia decisione e al mio diverso comportamento lui aveva telefonato a mia figlia dicendole che se mi accadeva qualcosa di grave lui non aveva alcuna responsabilità.
Nel frattempo continuavo a partecipare alle celebrazioni eucaristiche presiedute da don Adriano; finalmente ho sentito una forza dentro di me che mi ha spinto a incontrare personalmente don Adriano e ad esporre il grave problema che turbava il mio vivere.
Ho avuto il coraggio di esternare la mia grande sofferenza e da lui ho avuto l’incoraggiamento a perseverare nella preghiera e nell’allontanarmi sempre di più da quest’uomo.Don Adriano mi ha assicurato che avrebbe continuato a pregare affinché io raggiungessi finalmente la mia libertà, la serenità e soprattutto la pace.
Ora questo uomo ha capito che non poteva e non doveva continuare alcuna relazione con me.
Ringrazio il Signore Gesú perché finalmente sono serena e nella mia casa c’è pace come non c’è mai stata.
Ringrazio don Adriano perché con la forza della preghiera mi ha aiutata a superare questa difficile e dolorosa situazione.
Ringrazio anche tutto il Cenacolo perché prega per tutti i malati, i bisognosi e i sofferenti.

Gesú mi ha guarita dal carcinoma

Avevo poco più di 26 anni quando, dopo mesi di grandi sofferenze fisiche, mi diagnosticarono un adenocarcinoma al colon retto.
Venni sottoposta alla resezione di gran parte dell'intestino e mi fecero una stomia. Il mondo d'un tratto mi crollò addosso, mi sembrava di vivere un incubo, non avevo più nessun tipo di lucidità.
Dei conoscenti mi diedero il numero telefonico di Don Adriano e ricordo, come se fosse ieri, di averlo chiamato subito per chiedergli di pregare per me.
Uscita dall'ospedale mi si prospettavano ancora grandi dubbi e fortissime prove da superare: avevo ancora 2 interventi chirurgici da fare e 12 sedute di chemioterapia e, ovviamente, dovevo vivere con una stomia e con i mostri che la parola cancro porta in sé. Insomma, con una realtà nuova e veramente difficile.
Ma qualcosa fece sì che mi rialzassi da terra; incredibilmente diventavo ogni giorno più forte, più gioiosa, con una voglia di vivere che non pensavo si potesse provare. Iniziai a frequentare il Monastero di Casanova e partecipare alle S. Messe e alle preghiere di guarigione nel santuario N.S. della Salute in Torino. Invocavo la guarigione ma, in realtà, io mi sentivo già completamente guarita. Ecco, il mio miracolo è stato proprio questo: aver avuto in dono la gioia, l'ottimismo e la fede e tutto senza alcuna fatica. Gli interventi successivi sono andati benissimo e anche la chemio, permettendomi di lavorare in concomitanza con i cicli.
Ringrazio veramente di cuore Gesú che mi ha guarita.
Ringrazio don Adriano per aver pregato per me, il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e tutti coloro che mi hanno incoraggiato in questo importante e unico cammino!
Oggi mi sento una persona migliore, in pace con il mondo e sono certa che anche nei momenti più bui può accendersi, non una, ma una moltitudine di luci.
A tutti coloro che stanno vivendo l’esperienza di un tumore voglio dire: “Coraggio!, la vita d'ora in poi sarà meravigliosa, sarete in grado di fare cose eccezionali e la gente vi guarderà per quello che realmente siete: dei vincenti!”.
Grazie per le bellissime celebrazioni eucaristiche nelle quali si percepisce la presenza del Signore e la potenza dello Spirito Santo nella preghiera e nel sentirci tutti fratelli.
Con tanta fede.

Mi è tornata la volontà di vivere

Mi recai al santuario della Madonna di Fatima in un momento molto brutto della mia vita. Mentre piangevo disperata davanti alla statua della Madonna, una donna che non conoscevo si avvicinò a me, mi disse di mettermi in contatto con don Adriano e mi scrisse su un biglietto il numero di telefono del Cenacolo. Subito mi voltai per ringraziarla, ma non la vidi più.
Quindi mi recai da don Adriano in un periodo in cui mi sentivo morta dentro; ero come un passero che non sapeva neppure pigolare; la mia vita era un inferno, tant’è che non avevo neanche timore di andarci perché lo stavo vivendo ormai da cinque anni.
Di conseguenza, quasi per caso mi trovai davanti a don Adriano. Quando impose le sue mani su di me e mi benedisse ho sentito un forte calore propagarsi dai piedi in su con un tremolio diffuso in tutto il corpo; un fenomeno immediato che mi ha, dapprima, spaventata e poi stupita perché non comprendevo che cosa mi stesse accadendo.
Da quel momento forza e volontà di vivere hanno preso posto all’angoscia che mi attanagliava. Le difficoltà che mi opprimevano non si sono risolte, ma tutto è cambiato perché, da quel momento, ho acquisito la volontà di affrontarle e la voglia di vivere.
Da anni non sapevo neppure più che esistesse il bene in quanto intorno a me vedevo solo il male. Ma questa mattina, svegliandomi, ho ringraziato Dio per la nuova giornata: è veramente un miracolo perché, per me, la vita, fino a prima dell’incontro con don Adriano, era diventata un peso insopportabile.
Inoltre, da non sottovalutare, ho trovato, fra voi del Cenacolo Eucaristico, amici veri che posso consultare e incontrare per non sentirmi mai più sola, inutile e senza la consapevolezza di questo meraviglioso dono che è la vita.
Ringrazio il Signore Gesú per quanto ha operato in me.
Grazie di cuore anche a don Adriano per le sue preziose preghiere di intercessione.

Mia figlia è guarita dal cancro

Da qualche anno frequentavo saltuariamente le celebrazioni eucaristiche presiedute da don Adriano durante le quali ho sempre provato un senso di serenità e benessere spirituale che rimaneva in me e mi accompagnava nella vita quotidiana.
Nell’estate 2009 mia figlia di 35 anni ha sentito un nodulo al seno. Si è subito recata dal medico e ha fatto un’ecografia. I medici le hanno detto di non preoccuparsi e di ripetere l’esame dopo sei mesi.
A febbraio 2010, dopo aver rifatto l’esame, il medico le ha ordinato di effettuare l’esame con l’ago aspirato dal quale è risultato un carcinoma di terzo grado, uno dei tumori più maligni. Nel frattempo il tumore era ingrossato e aveva raggiunto la dimensione di un’arancia. Si preventivavano cure pesanti dopo l’intervento chirurgico: radio, chemioterapia e, forse, cure ormonali. Io ero disperata.
Intanto ho incontrato una mia amica che mi ha accompagnata da don Adriano. Dopo la messa l’ho incontrato e gli ho esposto il mio dolore: lui ha fatto una forte preghiera chiedendo a Gesú di ascoltare il cuore di questa mamma e di aiutarla.
Subito mia figlia è stata operata. Le analisi istologiche e di laboratorio hanno rivelato che il tumore, benché molto ingrossato, era rimasto “incapsulato”, non si era diffuso e non risultavano metastasi.
Mia figlia, con l’asportazione chirurgica è completamente guarita, non ha avuto bisogno di sottoporsi alle cure pesanti e devastanti che i medici avevano preventivato.
Ringrazio il Signore Gesú per la grazia che mi ha concesso e don Adriano che mi ha aiutato a rivolgermi con fiducia a Lui intercedendo per ottenermi questa grande guarigione.

Epitelioma sul sopracciglio

Desidero rendere testimonianza per la guarigione avvenuta grazie alle preghiere di don Adriano, del Cenacolo e di molti amici.
Mio papà, il 25 Settembre 2009, è stato operato per asportazione di un epitelioma sul sopracciglio. Il chirurgo ci tranquillizzò dicendoci che non era nulla di grave, ma naturalmente occorreva fare la biopsia per esserne veramente certi; se nessuno dall'ospedale avesse chiamato entro 20 giorni, potevamo stare tranquilli.
Trascorso tale tempo, mia sorella infermiera andò a ritirare l'esito dell'esame all'ospedale e dovette insistere per farselo dare perché i medici desideravano consegnarlo direttamente all'interessato e parlare con lui. Lesse il referto scoprendo così che il neo asportato risultava essere una metastasi dermica di melanoma.
I medici le dissero che occorrevano degli accertamenti e prescrissero nuovi esami per poter trovare il melanoma che aveva generato la metastasi.
Alquanto preoccupate e consapevoli della gravità della situazione, abbiamo iniziato a pregare e a chiedere preghiere per la guarigione.
Nel frattempo abbiamo incontrato Don Adriano, conosciuto tramite mio cognato, per chiedere una forte preghiera di intercessione.
La successiva visita dermatologica non individuava "nei" sospetti o adenopatie superficiali palpabili, quindi bisognava procedere ad una visita più approfondita tramite PET su tutto il corpo.
L'ultimo sabato di ottobre ho accompagnato mio papà al Monastero di Casanova e don Adriano ci ha assicurato che avrebbe continuato a pregare per lui per ottenere dal Signore questa grazia di guarigione.
La domenica 9 novembre abbiamo partecipato alla S. Messa e alla preghiera di guarigione durante la quale il carissimo don Adriano annunciava che due persone venivano guarite da cellule tumorali. Egoisticamente mi auguravo che una di queste fosse mio papà, ma lui non ci aveva comunicato di aver sentito alcunché di particolare durante quella preghiera.
Il 13 novembre, veniva sottoposto a PET e il 25 dello stesso mese l'esito risultava negativo; il neo non esisteva più, tutto era a posto.
Continuammo a pregare, non più per chiedere, ma per ringraziare: in primo luogo il Signore, che ha voluto darci una grazia così grande, poi la Madre del cielo per essere stata la mediatrice, per averci sostenuto e dato forza in quei terribili giorni.
Grazie anche a don Adriano che, con la sua grande fede, ha implorato l'intervento divino e a tutti voi perché con i miei familiari avete pregato con noi.
Grazie di cuore.

Cisti bilaterali

Quando la salute del corpo è minacciata, anche la mente e lo spirito faticano, ma proprio in questo triste momento il mio cuore mi ha portato ad affidarmi al Signore intensificando la preghiera.
Oggi non ho parole per esprimere la mia gratitudine al Signore per la grazia ricevuta, invocata da don Adriano Gennari nel Centro di ascolto in via Bossi, 28 davanti a Gesú Eucaristia e poi da tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione nel Monastero di Casanova.
Il 15/09/2010, da un controllo ginecologico associato ad ecografia transvaginale, per ciclo irregolare e valori ormonali nel sangue molto al di sopra della norma, è emersa la presenza di cisti bilaterali di cui una di 4,67 cm x 4,56 cm.
Subito il ginecologo mi prescrisse un esame specifico CA125 per valutare la presenza di cellule tumorali e nuovi esami ormonali, entrambi effettuati il 21/09, oltre l'assunzione di un farmaco per indurre un ciclo "artificiale" che forse avrebbe potuto dissolvere la ciste. In caso contrario avrei dovuto sottopormi ad operazione chirurgica.Nei giorni successivi sono andata in v. Bossi per esprimere la mia preoccupazione a don Adriano Gennari, confidando nel Signore, decisa a non assumere farmaci che avrebbero alterato il mio metabolismo oltre al mio umore già provato.
Don Adriano pregò su di me davanti a Gesù Eucaristia chiedendo la grazia "che tutto si risolva".
Inoltre consultai un altro ginecologo, presso l'ospedale dove lavoro, che mi prescrisse una ecografia per il 30/09, in attesa dell'esito degli esami effettuati, e con stupore appoggiò la mia decisione a non assumere il farmaco prescritto.
Intanto il 26/09 sono andata con mio marito e nostra zia, al Monastero di Casanova per partecipare alla celebrazione eucaristica e, durante l'adorazione, mentre si pregava per chi ha delle cisti e che, con ragione, è molto preoccupato, mi sono commossa perché mi sono sentita fortemente toccata.
Ho vissuto quindici giorni in cui il mio unico pensiero era sì l'eventuale operazione, ma soprattutto come dirlo a mio marito e ai miei familiari poiché sapevano solo della presenza di cisti, e, forse sbagliando, credo che la gioia vada condivisa ma il dolore vada consumato in silenzio.
Questa mattina con mio marito sono ritornata dal ginecologo dell'ospedale che, confrontando l'ultima ecografia con quella precedente e leggendo i valori degli esami effettuati, meravigliato ha esclamato: "Qui è tutto perfetto!".
Pertanto, dal mio cuore, spontaneamente e doverosamente, ho elevato al Signore il mio ringraziamento e la mia lode per tutto ciò che ha compiuto con la potenza del Suo amore e della preghiera.
Allego documentazione medica.

Dio vince sempre

È da poco tempo che ci siamo avvicinate a Dio: abbiamo passato quasi tutta la nostra vita contro di lui, volontariamente e con la ferma convinzione nel combatterlo.
Noi, il Signore, l’abbiamo bestemmiato, offeso, oltraggiato, detestato e avversato in tanti modi e con tutte le nostre forze. Difendevamo le disgraziate conquiste sociali quali il divorzio e l’aborto; eravamo favorevoli alle unioni omosessuali, alla pena di morte, all’eutanasia.
Disprezzavamo Dio e tutte le cose che lo riguardavano: la Chiesa, i preti, le suore, tutti i credenti e tutti i simboli cristiani. Eravamo talmente radicate nelle nostre idee e in uno stile di vita pieno di errori e di peccati, che la gente di noi diceva: “Sono irrecuperabili”.
Sono però successe situazioni e fatti che noi non avremmo né previsto, né desiderato e che ci hanno portate a offrire e a consacrare le nostre vite a Dio e alla Madonna.
Sì… Proprio noi! Sono successe cose che hanno scosso le fondamenta sulle quali avevamo basato ogni nostra convinzione e ogni nostra certezza.
Dio ha distrutto le nostre vite, completamente, punto su punto, ma lo ha fatto per ricostruirle. È stato dolorosissimo viverlo e accettarlo. È stato dolorosissimo abbandonare la vita che facevamo; ci dava infatti benessere economico, sicurezze, tranquillità, gratificazioni professionali (il nostro orgoglio e la nostra superbia non li ridimensionava più nessuno), eravamo sempre circondate da persone desiderose solo di fare festa all’insegna della spensieratezza e dell’egoismo.
Ci importava solo di noi stesse e di affermarci nel mondo. Non avevamo né pietà, né carità, né amore per gli altri.
Le nostre mani erano terribilmente vuote. Dunque è chiaro che noi non siamo state convertite per le nostre buone opere, ma esclusivamente per l’infinita misericordia di Dio. E noi rendiamo grazie a Dio e diamo testimonianza del dono gratuito che abbiamo ricevuto dal Signore. Innanzitutto ne diamo testimonianza a lui, nostro Salvatore, con la preghiera e con una vita sacramentale. Abbiamo scelto di raccogliere l’eredità di Gesú e di Maria e dunque i sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia e la preghiera.
E poiché reputiamo che la conversione a Dio non possa mai ritenersi già tutta compiuta e realizzata, ma ogni istante prezioso per perfezionarsi, ecco che la preghiera sincera rivolta a Dio è per noi il mezzo più sicuro ed efficace per ricevere sempre di più la sua Grazia divina.
Noi diamo testimonianza che l’infinita misericordia di Dio, l’affidamento alla Madonna e la preghiera a lei rivolta, e inoltre le preghiere di liberazione e di guarigione portano per davvero alla conversione dei cuori. Per cogliere tale grazia, noi però abbiamo dovuto dire il nostro “si” a Dio, e al progetto che Egli ha su di noi. È stato un “si” molto sofferto. E lo ripetiamo ogni giorno, sempre, anche se con molta fatica. Perché seguire la via di Dio è duro, doloroso e difficile. Ci sostengono, nel nostro cammino di conversione, la partecipazione alla messa presieduta da don Adriano seguita dall’adorazione eucaristica e le intense ed efficaci preghiere di intercessione.
La nostra esperienza all’interno del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione ci ha toccate profondamente, trasformate spiritualmente e rigenerate. La partecipazione a queste intense celebrazioni fa salire dentro di noi la volontà di impegnarci sempre di più per Dio; è una forza d’amore che ci coinvolge e che cerchiamo di condividere con gli altri. Infatti, in ogni celebrazione eucaristica Gesú è al centro di tutta la liturgia e quindi lo diventa anche per la nostra vita: ha importanza assoluta. Ancora di più avviene nelle sante Messe presiedute da don Adriano.
Inoltre, le stupende e continue invocazioni a Gesú misericordioso durante le preghiere di intercessione ci smuovono realmente sentimenti di amore intenso nei riguardi del Signore che non è un’entità astratta e lontana. Noi sentiamo davvero che è il Dio vicino, il Dio con noi e proviamo quanto è bello stare sotto il suo sguardo: Gesú c’è realmente e passa in mezzo a noi. E questo, per noi che abbiamo trascorso quasi tutta la vita contro di lui, ci fa piangere di dolore perché Dio è amore e noi non lo sapevamo, né lo volevamo.
Ora Gesú lo sentiamo così vivo, vero e presente tanto che viene spontaneo dal cuore dirgli: “♫ Tutto in te riposa…♫”. Grazie, Gesú!
Diciamo un “grazie” davvero speciale a tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e al suo fondatore e animatore. Lo diciamo con tanta gioia e con tanta riconoscenza perché la fede di don Adriano e il suo amore per Dio, per i sofferenti, per i malati e per i poveri, sono per noi una viva testimonianza delle meraviglie del Signore.

Gesú mi ha guarita dal carcinoma al seno

Sento forte in me il desiderio di rendere grazie al Signore per avermi concesso la guarigione da un carcinoma al seno.
Era il mese di ottobre 2005, quando mi giunse una lettera della Prevenzione Serena pochi giorni dopo aver effettuato la mammografia con la quale mi richiamarono per un ulteriore controllo perché qualcosa non sembrava chiaro e ciò ha causato in me una forte angoscia e tensione nervosa indescrivibili.
Mi è stato praticato l’ago aspirato e, dall’esame istologico, è risultato che si trattava di un tumore per cui dovevo sottopormi con urgenza ad intervento chirurgico.
Dopo pochi giorni fui operata, ma qualche settimana dopo, i medici mi informarono che era necessario intervenire nuovamente per asportare tutto il seno.
Da tanto tempo partecipo alle celebrazioni eucaristiche del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione presso la chiesa N. S. d. Salute e mi sono rivolta a don Adriano parlandogli delle mie condizioni di salute e della mia grande preoccupazione e lui pregò intensamente su di me dicendomi di avere sempre fiducia nel Signore Gesú e che avrebbe continuato a pregare per me.
Nel mese di novembre dello stesso anno sono stata operata per la seconda volta.
Dopo cinque anni di cure, continuando a partecipare all’Eucaristia e supportata dalle preghiere intense di don Adriano sono guarita.
Ringrazio e lodo il Signore Gesú e la Vergine Maria per non avermi mai abbandonata e mi è difficile esprimere ciò che ho provato nell’aver ricevuto questo grande dono della guarigione. Grazie anche a don Adriano e alla Comunità del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le forti e fiduciose preghiere.

La fede in Gesù mi ha guarita

Ho conosciuto don Adriano nell’anno 2000 in occasione del mio ricovero all’ospedale Cottolengo per problemi di deviazione alla colonna vertebrale.
Ho rifiutato l’intervento chirurgico per cui fui soltanto ingessata, ma successivamente, togliendo l’ingessatura, non riuscivo a camminare per cui mi rivolsi a don Adriano chiedendogli preghiere per ottenere un miglioramento.
In seguito mi sottoposi all’agopuntura e alla manipolazione che mi hanno consentito di camminare, di riprendere il lavoro e la partecipazione, ogni lunedì sera, alle celebrazioni eucaristiche presso la chiesa N.S. della Salute.
Durante le preghiere di intercessione per la guarigione dei malati, mi sono sentita avvolgere da un intenso calore e in seguito ho rilevato un progressivo e continuo miglioramento. Ho ringraziato il Signore per questa guarigione, ma, senza alcun motivo, a causa di problemi riguardanti mia figlia, mi sono allontanata dal Signore iniziando a frequentare cartomanti e maghi: ero in buona fede e non pensavo di sbagliare. Ma un sacerdote, un giorno, mi ha illuminata facendomi comprendere i miei gravi errori.
Nel 2003 mi è stato riscontrato un cancro all’intestino per cui fui ricoverata, operata e sottoposta a chemioterapia. Ripresi a partecipare alle celebrazioni di don Adriano e a pregare con maggior fede, nonostante fosse presente in me la vergogna per essermi affidata all’occultismo, ma ne ero pentita.
Nel 2007 mio marito si ammalò di cancro e dopo un mese morì. Mi sentii disperata, temevo di crollare e di allontanarmi nuovamente dal Signore. Invece ogni lunedì sera continuavo a partecipare alla s. Messa nella chiesa della Salute dove Dio mi donava la forza per superare questo difficile momento.
Intanto, durante gli esami di controllo, i medici avevano mi scoperto delle metastasi al polmone destro che erano così piccole per cui non era possibile eseguire la biopsia e quindi ho dovuto iniziare la chemioterapia che faceva rimpicciolire le metastasi mentre durante l’interruzione della cura ricominciavano a crescere. Infine i medici decisero di intervenire chirurgicamente per estirpare queste metastasi.
Don Adriano mi ha continuamente accompagnata con la sua preghiera; l’intervento è andato bene tanto che non è stato più necessario effettuare altre cure chemioterapiche. Ora tutti gli esami risultano nella norma.
Mi sono imposta di perseverare nel continuare a partecipare a tutte le celebrazioni di don Adriano.
Non sono soltanto guarita fisicamente, ma soprattutto spiritualmente perché il Signore mi ha dato la forza per affrontare queste sofferenze e difficoltà.
Intanto prego il Signore per don Adriano perché la sua preghiera e la sua bontà sono state per me efficaci in questi tristi momenti.
Nel mio cuore è rimasta una gioia immensa che vorrei gridare a tutti perché si affidino con fede alla preghiera, all’Eucaristia e ai Sacramenti che alleviano la sofferenza.
Ringrazio il Signore per la Sua bontà infinita e don Adriano per le sue efficaci e continue preghiere unite a quelle di tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Aneurisma cerebrale

Il giorno 10 febbraio 2009 sono stata colpita da aneurisma cerebrale. Fui operata urgentemente; i medici dell’ospedale Molinette non hanno fatto mistero sulla gravità della situazione.
Mia figlia si è messa subito in contatto con don Adriano chiedendo di pregare intensamente a causa della gravità della mamma e lui le ha assicurato che l’avrebbe immediatamente messa in preghiera e ricordata nella celebrazione eucaristica chiedendo al Signore il dono della guarigione.
Ora sono guarita perfettamente. Lode e gloria di Dio che mi ha usato misericordia e compassione.
Un grazie a Gesù che si prende cura delle nostre infermità, sofferenze e malattie, alla nostra Mamma celeste sempre pronta a intercedere per noi presso suo Figlio e alla Comunità di intercessione del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di don Adriano per le loro efficaci preghiere.
Davvero la preghiera è una medicina potente.

Guarigione da ernia discale lombo-sacrale

Il primo semestre 2008 è stato molto difficile per la mia famiglia; eravamo molto preoccupati e demoralizzati perché mio marito, colpito da dolori atroci alla schiena, era quasi paralizzato e incapace di muoversi.
Dopo un travagliato peregrinare tra medici e ospedale gli fu diagnosticata una forte discopatia; per lenire i dolori lancinanti gli praticarono iniezioni epidurali nella colonna vertebrale che non davano i risultati sperati.
A metà di giugno 2008, con l'aiuto di una coppia di miei cugini frequentatori del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ho convinto mio marito a partecipare alla celebrazione eucaristica di quella domenica. Con mia grande sorpresa non è stato difficile convincerlo, nonostante l'ernia discale, di cui era terribilmente sofferente da circa tre mesi, lo costringesse alla più completa inattività e a muoversi con l'ausilio delle stampelle.
La partecipazione di mio marito e il suo coinvolgimento sono stati per me sorprendenti. La domenica 29 giugno 2008 siamo ritornati nel Monastero per partecipare alla celebrazione eucaristica.
Don Adriano, durante l’adorazione, ha pregato intensamente per chiedere in dono dal Signore alcune guarigioni soffermandosi anche su una persona affetta da ernia discale. La mia emozione fu intensa; io e mia cugina ci scambiammo uno sguardo di speranza, ma anche di incredulità.
Tornammo a casa e, con sorpresa, mio marito risalì la scaletta antistante il nostro ingresso senza usare le stampelle; i suoi dolori si erano attenuati.
Il giorno successivo ci recammo per una visita presso l'Ospedale Civile di Alba, dove era in cura ed era già stato ricoverato un paio di volte nella primavera 2008: gli riscontrarono la completa guarigione. L'ortopedico ci consigliò di ritornare per un ulteriore controllo dal fisiatra a settembre poiché la situazione patologica appariva risolta.
Devo precisare che mio marito, in passato, era un po' tiepido per quanto riguarda la fede, ma capì di essere guarito proprio quel giorno in ospedale quando, dopo la visita del medico ortopedico, si volse verso di me e, con convinzione nello sguardo, nella voce e nel cuore mi disse: "Mi sento di nuovo bene”.
Alcuni conoscenti e amici hanno notato subito il miglioramento di mio marito, non solo nell'andatura eretta e corretta, ma anche nell'espressione dei viso e dei lineamenti non più tirati e sofferenti. Ho raccontato la nostra esperienza vissuta nel Cenacolo e la guarigione ricevuta durante le preghiere di intercessione di don Adriano; il mio racconto ha toccato sensibilmente alcune persone che hanno poi deciso anche loro di partecipare alle celebrazioni eucaristiche nel Monastero di Casanova.
Mio marito ed io rendiamo lode e grazie a Dio e ringraziamo don Adriano: ogni volta che ci siamo recati da lui, ha pregato per noi e ci ha donato aiuto e conforto.

Ora vedo benissimo

Da tempo soffrivo di disturbi alla vista; sono stata sottoposta ad intervento chirurgico per cataratta e in seguito anche per retinopatia, ma mi ha lasciato una specie di membrana che mi causava nebbia continua all’occhio sinistro.
Domenica 7 giugno 2009, per la prima volta ho partecipato alla S. Messa e all’adorazione eucaristica nel Monastero abbaziale di Casanova. Ero accompagnata da una mia amica che, benché talvolta si dichiari incredula, continua costantemente a prendere parte alle celebrazioni e a rivolgersi a don Adriano per sottoporgli i suoi problemi e a chiedergli aiuto.
Durante l’adorazione, dopo intense preghiere di intercessione, don Adriano proclamò, tra le altre guarigioni, che una persona con la vista annebbiata ad un occhio, in quel momento avrebbe iniziato un cammino di guarigione.
Avevo questo problema da circa tre anni, ma da quel momento ho iniziato a vedere nitidamente.
Sono trascorsi quindici giorni e ora posso testimoniare che quella nebbia è scomparsa totalmente e continuo a vedere molto bene.
Ringrazio il Signore Gesù per questa importante guarigione che mi ha concesso.
Ringrazio anche don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le loro ferventi preghiere.

Crescita spirituale

Tanti anni fa conobbi don Adriano quando animava un gruppo di preghiere nella chiesa di corso Racconigi in Torino. A quell’epoca, per un po’ di tempo ho partecipato in modo incostante alla S. Messa e all’adorazione eucaristica. Avevo proseguito nel mio cammino di vita inseguendo falsi ideali e conducendo una vita piatta e superficiale.
Pur avendo una bella bambina, mi sentivo vuota, lontana dalla fede e, naturalmente, questa routine quotidiana mi lasciava insoddisfatta, delusa e con tanta amarezza a causa dei numerosi errori commessi. Pian piano sono entrata in un tunnel senza uscita: la depressione e la solitudine spirituale. Vivevo le mie giornate in modo passivo, non sorridevo più, anzi, piangevo sempre, giorno e notte.
Un giorno cominciai a pensare a don Adriano e una persona amica mi convinse ad andare da lui per chiedergli aiuto mediante la sua intensa preghiera.
La sera del 6 ottobre 2008, quando mi sentivo morta nello spirito e con il cuore a pezzi, ripresi a partecipare alle celebrazioni eucaristiche presso la chiesa N. S. d. Salute: piansi tutta la sera, ma, coinvolta dall’assemblea del Cenacolo, mi unii alla preghiera e al canto. Con fatica cercai di avvicinarmi a Dio: è stato tanto difficile, ma constatavo che ottenevo beneficio e, pertanto, continuai a partecipare alla S. Messa e all’adorazione tutti i lunedì e i primi venerdì di ogni mese. Questo appuntamento del lunedì era diventato molto importante per la mia crescita spirituale.
Quel 6 ottobre 2008 ha cambiato la mia vita: ho ritrovato la gioia interiore, la fiducia nel Signore e in me stessa e la forza per continuare nel mio cammino con fede e speranza.
Ora sento in me anche una spinta forte per donare il mio servizio caritatevole a chi si trova in difficoltà.
Riconoscente per quanto ho ricevuto ringrazio il Signore perché, mediante la preghiera di don Adriano e di tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ho ritrovato la salute e la serenità.

Ulcera del colon con peritonite

Sono una suora del Cottolengo di Torino. Da oltre dieci anni partecipo alle celebrazioni eucaristiche del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione nel santuario N. S. della Salute e nel Monastero di Casanova.
Domenica 10 febbraio 2008 ho accusato un improvviso dolore lancinante al fianco destro per cui sono stata subito ricoverata in ospedale per eseguire gli esami necessari a causa di un blocco intestinale.
Contattai subito don Adriano al quale chiesi preghiere di intercessione per la mia salute e mi sono affidata al Signore perché guidasse le mani del chirurgo.
Sin dai primi accertamenti risultò che ero affetta da un’ulcera cronica transmurale del colon con peritonite per cui fu necessario un urgente intervento chirurgico che venne eseguito lunedì 11 febbraio con resezione di 35 centimetri di intestino. Questo intervento venne eseguito alle ore 21 proprio durante la celebrazione della S. Messa del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione presso la chiesa N. S. della Salute in Torino.
Mentre entravo nella sala operatoria sentii una grande pace interiore e tanta serenità. Secondo quanto mi è stato riferito successivamente, seppi che durante le preghiere per i malati don Adriano aveva pregato e invitato tutta l’assemblea a pregare per una suora che era grave in ospedale. Quindi compresi che il mio stato d’animo era frutto dell’intensa preghiera di tutta la Comunità di fede del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Ora sono guarita e continuo a partecipare con amore alle suddette celebrazioni per chiedere allo Spirito Santo di illuminarmi perché io possa sempre operare in bene e avvicinare al Signore tante persone.
Quando non posso partecipare a queste Messe e all’adorazione a causa di impegni di lavoro o per motivi di salute sento la mancanza di questa potente preghiera.
Ringrazio di cuore il Signore Gesú, don Adriano, tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e coloro che si sono uniti in preghiera per la mia rapida guarigione che è avvenuta miracolosamente.

Incidente stradale

In seguito alle preghiere di intercessione di don Adriano, circa otto anni fa quando lo conobbi, ho ottenuto la guarigione della mia bimba, Serena, allora in fasce di cui a suo tempo diedi testimonianza.
Da gennaio 2010, in seguito ad incidente automobilistico, subii una curvatura della colonna vertebrale con scivolamento di vertebre: camminavo a stento con dolori fortissimi, tali da piangere e da non poter fare a meno dei calmanti.
A giugno ho partecipato alla celebrazione eucaristica presso la chiesa N.S. della Salute, al termine della quale, alla presenza di Gesú eucaristia, don Adriano ha presentato la mia grave situazione, senza che io gliela avessi comunicata precedentemente, dicendo: “In questo momento Gesú sta toccando una persona che ha gravi problemi alla colonna vertebrale”. Ho sentito subito un forte calore in tutto il corpo e ho capito che si trattava di me.
Successivamente ho sentito nel mio cuore una sensazione di calma e spontaneamente mi sono affidata completamente al Signore.
Da allora non ho più sentito alcun dolore, non ho più assunto medicinali e cammino normalmente.
Desidero ringraziare Gesú che in questa circostanza di grave sofferenza mi ha guarita.
Ringrazio don Adriano per la sua disponibilità a intercedere per i sofferenti e tutto il Cenacolo per le preghiere.

Guarigione dall’adenocarcinoma

Partecipo alle celebrazioni eucaristiche del Cenacolo fin dal loro inizio presso la chiesa di Nostra Signora della Salute.
Nel luglio del 2006, sono stata operata d'urgenza all'intestino per un'occlusione dovuta ad un tumore. L'esame istologico ha evidenziato un adenocarcinoma moderatamente differenziato del grosso intestino per il quale era indicata una chemioterapia composta da due farmaci in regime di day hospital. Poiché ho seri problemi al cuore, i medici erano dubbiosi se prescrivermela.
Dopo un consulto tra più specialisti, una coronarografia e una scintigrafia cardiaca, si è deciso di farmi una chemioterapia più leggera, somministrandomi un solo farmaco e ricoverandomi in ospedale per cinque giorni al mese.
Seppur attorniata dal conforto e dall'affetto di famigliari e amici, ho vissuto un periodo molto difficile, sia a livello fisico che psicologico: la terapia avrebbe potuto danneggiare il cuore e la sua sospensione mi avrebbe esposto a recidive.
Mi recai da Don Adriano il quale pregò intensamente su di me e mi invitò ad avere fiducia nel Signore per ottenere in dono la forza necessaria per affrontare e superare queste difficoltà.
Oggi, a distanza di cinque anni, i controlli sono negativi.
Ringrazio e lodo il Signore Gesú e la Vergine Maria per non avermi mai abbandonata. Grazie a don Adriano e alla grande Comunità del Cenacolo Eucaristico per le loro preziose preghiere e il caloroso sostegno che ho ricevuto.
Prego il Signore affinché rafforzi sempre la fede di questa meravigliosa Comunità e aiuti coloro che si trovano in difficoltà.

Giulia è un dono prezioso

Abitiamo in Brianza. Io e mio marito abbiamo affidato a un’amica una lettera da consegnare a don Adriano con la quale chiedevamo preghiere speciali affinché il Signore ci donasse la gioia di avere un figlio. Avevo già avuto un aborto spontaneo avvenuto nel mese di agosto 2008.
Io aspettavo la visita del ginecologo per sapere se la gravidanza segnalata dal test stava procedendo o meno, quando la nostra amica ci ha telefonato raccontandoci l'incontro avvenuto con don Adriano che, dopo aver letto la nostra lettera, pregò su di noi e invocò la benedizione del Signore invitandoci ad affidarci a Lui.
Da quel momento abbiamo avuto la grande speranza che tutto sarebbe andato per il meglio.
La gravidanza, nonostante i miei 39 anni, è stata serena e senza grossi problemi anche grazie all'aiuto materiale e morale di mio marito.
Essendo la vita un dono, abbiamo scelto di non fare esami invasivi; dalle ecografie risultò tutto a posto.
Ringraziamo e benediciamo il Signore, fonte di vita, per l’immensa gioia che ci ha elargito donandoci la bellissima e cara Giulia della quale alleghiamo la fotografia.
È l'esperienza più bella ed edificante che ci sia mai capitata e siamo ricolmi di felicità.
Chiediamo di continuare a sostenerci con la preghiera affinché possiamo donare a Giulia tutto il nostro amore. Appena possibile verremo a pregare con don Adriano e con tutto il Cenacolo.
Riconoscenti al Signore Gesú, a don Adriano e quanti hanno pregato per noi, ringraziamo di cuore.

MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione pasti freddi:
domenica e festivi - mattina (ore 9-12).
Tutto l'anno

Distribuzione pacchi famiglia:
mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16

Mensa preserale calda:
dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19

CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 10,30
Giovedì dalle 13,30 alle 17,00

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90

Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.