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Testimonianze 2013

Una bella notizia

Una mattina d’estate ebbi una bella notizia
Desidero rendere nota la mia testimonianza a don Adriano e a tutti coloro che la leggeranno.
Dopo sette anni di matrimonio, ed a seguito di alcuni difficili interventi chirurgici a causa di una malattia, i medici mi hanno comunicato che non avrei potuto avere figli. Questa notizia mi sconvolse, ma, nel frattempo fui informata che a Torricella Verzate, in quei giorni, sarebbe venuto don Adriano, sacerdote cottolenghino, per celebrare la s. Messa seguita dall’adorazione eucaristica con le preghiere di intercessione per i malati e per i sofferenti.
Da quella volta decisi, con mia mamma, di partecipare a queste celebrazioni anche per ricevere la benedizione del Signore. Ricordo che durante uno di questi incontri di preghiera don Adriano benedicendomi mi disse: “Vedrai che un giorno la Madonna ti aiuterà”.
Il tempo passava veloce mentre io ero sempre più ansiosa di diventare mamma, fiduciosa nell’aiuto del Signore e della Madonna.
Ora ho una bella bambina che compie un anno il 20 marzo 2013; è una bimba molto vivace e soprattutto sana.
Siamo finalmente una famiglia felice.
Desidero ringraziare il Signore per questo prezioso dono.
Ringrazio anche la Madonna e don Adriano perché le preghiere intense di intercessione hanno ottenuto per me questo grande dono.
Voglio dire a tutti di non perdere mai la speranza e di continuare a pregare sempre.

Dono di una creatura

Io e mio marito siamo sposati da 10 anni.
Dopo circa 4 anni di matrimonio, abbiamo sentito il desiderio di avere un bimbo e diventare una vera famiglia, ma, nonostante numerosi tentativi, non riuscivamo a realizzare questo sogno.
Così ci siamo rivolti a numerosi medici e, in un secondo tempo, non vedendo riscontri, ad una struttura specializzata per l'infertilità.
Lì una serie di esami hanno diagnosticato che la mia possibilità ad avere figli era bassissima, quasi nulla per via delle tube, una chiusa e una semichiusa. Quello che restava da fare era sottopormi a tentativi di procedure specialistiche. Nel 2010 abbiamo iniziato questa sofferta procedura, pur sapendo che le percentuali di ottenere un risultato positivo erano minime. In effetti è stata davvero dolorosa sia fisicamente che psicologicamente.
Durante questa inutile e frustrante esperienza, una mia amica mi ha invitata a partecipare alla Messa che si tiene ogni primo venerdì del mese nella chiesa Nostra Signora della Salute.
Già dalla prima volta mi sentivo molto bene ad andare in quella chiesa a pregare e a partecipare alle celebrazioni eucaristiche, tanto che ho iniziato a coinvolgere tutta la mia famiglia.
Desideravo che arrivasse presto il primo venerdì del mese perché sembrava che Dio mi chiamasse.
Il 4 marzo 2011 ho deciso di confessarmi, dopo molti anni che non lo facevo.
Durante le preghiere di intercessione, ad un certo punto don Adriano ha invocato l’intervento compassionevole di Gesú su due coppie perché concedesse loro il dono di una creatura. Anche in altre celebrazioni aveva elevato questa preghiera; io però non avevo mai provato nulla di particolare, ma quella volta il Signore ha veramente operato qualcosa di grande dentro di me….il mio cuore ha iniziato a battere velocemente e forte che me lo sentivo quasi fuori dal petto, non riuscivo a muovermi, sembravo pietrificata.
Certamente non è stata una suggestione, ma una sensazione fortissima che è durata alcuni interminabili secondi.
A settembre ho deciso di sottopormi a intervento chirurgico alle tube, ma quando mi sono svegliata dall'anestesia, il medico mi ha detto che le tube non erano state toccate in quanto, una volta introdotto il liquido di contrasto per verificare dove erano chiuse, tale liquido non aveva evidenziato ostruzione da nessuna delle due parti, cosa che si era verificata invece con la prima visita; "due autostrade", è stata la sua constatazione.
Sia lui che noi eravamo senza parole, avevo le lacrime agli occhi; ho pensato subito a quella sera in chiesa dove avevo provato quella forte emozione.
A gennaio 2012 sono rimasta incinta e il 14/09/12 è nato nostro figlio.
Il Signore ha esaudito le nostre preghiere e abbiamo ricevuto il dono preziosissimo che, per anni, avevamo tanto desiderato; pertanto non cesserò mai di ringraziarlo.
Un grazie di cuore anche a don Adriano per il suo ministero così prezioso che svolge con tanta fede e con tanto amore.

Grazie per il dono di una bimba

Desidero dare la seguente testimonianza.
Da due anni io e mio marito desideravamo avere un bambino che però non arrivava.
Mia mamma ripetutamente mi consigliava di recarmi da don Adriano a chiedere preghiere di intercessione, ma siccome rimandavo sempre, lei stessa si recò nella chiesa Nostra Signora della Salute e chiese al Signore questa grazia per me durante la celebrazione e l’adorazione eucaristica.
Dopo pochi giorni eseguii il test di gravidanza: ero incinta.
Sono sincera: inizialmente ero scettica, ma finalmente avevo compreso che il suggerimento di mia mamma era fondato e che con la preghiera si possono ottenere grandi grazie. Così mi recai anch’io in quella chiesa per partecipare alla s. messa e all’adorazione eucaristica ringraziando il Signore per il grande e desiderato dono che avevo ricevuto.
Appena entrata in chiesa subito ho sentito che era una celebrazione speciale perché tocca il cuore delle persone in preghiera.
Ora sono incinta di sette mesi e siamo in attesa della nascita della nostra bambina.
Grazie, Gesú, per questo splendido dono che hai fatto a me e a tutta la mia famiglia.
Grazie, don Adriano, per le preghiere di intercessione.

Mal di testa con svenimenti

Desidero dare testimonianza del dono di guarigione che ho ricevuto dal Signore grazie alle preghiere di intercessione di don Adriano.
La mattina del 29 novembre 2012 mi sentivo molto male con un fortissimo mal di testa accompagnato da un terribile senso di nausea e vomito. Nel momento in cui ero in bagno, sono svenuto una prima volta per cui mia moglie ha dovuto prestarmi soccorso e, poco dopo, mi sono ripreso.
Mentre mi accingevo ad andare dal medico, scendendo le scale sono svenuto nuovamente. Allora mia moglie ha chiamato l’ambulanza del 118 e, durante il percorso verso l’ospedale di Alba, lei ha telefonato a don Adriano spiegandogli la mia situazione chiedendogli di pregare per me.
Don Adriano tranquillizzò mia moglie assicurandole subito preghiere di intercessione.
Nel pomeriggio i medici dell’ospedale mi hanno sottoposto ad alcuni esami tra i quali la rachicentesi, il prelievo del midollo, e dopo mi hanno trasferito subito all’ospedale di Cuneo perché avevano riscontrato che era in corso un ictus o un aneurisma.
Giunto a Cuneo i medici mi hanno effettuato l’esame angiotoc e hanno riscontrato che non si trattava di quello che si prevedeva. Il giorno dopo, sono stato trasferito nuovamente all’ospedale di Alba dove mi hanno curato e, dopo cinque giorni, mi hanno dimesso. Da quel momento sono sempre stato bene e non ho riportato alcuna conseguenza.
Ringrazio il Signore Gesú per avermi fatto dono di questa guarigione e ringrazio don Adriano per aver pregato intensamente per me.

Guarigione da tumore al seno

Desidero dare testimonianza della mia guarigione da tumore al seno.
Alcuni anni fa mi fu diagnosticato un tumore cancerogeno al seno; oltre la sofferenza e i dolori che mi causava, ero letteralmente disperata.
Un giorno, confidai il mio problema ad una mia conoscente, che mi parlò di don Adriano e del suo Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione consigliandomi di chiedergli con fiducia preghiere di intercessione.
Mi recai da lui e gli comunicai le mie preoccupazioni e le mie tante sofferenze che il tumore mi causava. Dopo aver pregato intensamente per me, mi invitò a partecipare alle celebrazioni eucaristiche del Cenacolo assicurandomi che avrebbe continuato a intensificare la preghiera per me ricordandomi anche nelle sue messe.
Constatai che dalla mia partecipazione a queste celebrazioni il Signore mi diede tanta pace e forza per superare quei momenti difficili della mia vita; mentre io chiedevo costantemente a Dio che intervenisse per la mia completa guarigione, pregavo anche per don Adriano perché il Signore abbia sempre cura di lui.
I medici, dopo una serie di approfonditi esami, decisero di operarmi. L’intervento andò bene e, dopo le cure post-operatorie, gli esami di controllo diedero esito completamente negativo.
Ora, dopo anni, posso confermare che il Signore mi ha concesso il dono della guarigione. Continuo sempre a partecipare a queste preziose celebrazioni dalle quali ricevo tanta pace, tanta serenità e arricchimento nella vita spirituale che ha posto termine ad un incubo.
Grazie Signore Gesú per questo prezioso dono della guarigione.
Ringrazio anche don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Dono di una creatura

Mia figlia e mio genero desideravano da tanto tempo avere un figlio, ma non arrivava.
Col passar del tempo erano sempre più preoccupati e cominciavano a perdere le speranze per la realizzazione di questo loro desiderio.
Inoltre la loro sofferenza aumentava vedendo una loro carissima amica diventare mamma.
Io partecipavo alle celebrazioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ma solo saltuariamente perché in quel periodo ero impegnata ad assistere mia mamma anziana e inferma.
Dopo la morte di mia mamma ripresi a frequentare con assiduità le celebrazioni eucaristiche presiedute da don Adriano e mi rivolsi a lui portando a sua conoscenza questo nostro problema.
Lui mi tranquillizzò dicendomi che avrebbe affidato a Gesú il nostro desiderio e che avrebbe continuato a pregare.
Il mese successivo mia figlia mi ha comunicato con grande gioia che era incinta dicendomi che dovevamo ringraziare il Signore per questo dono prezioso.
Ringrazio veramente con tutto il cuore il Signore per averci donato un bellissimo bambino, sano, vispo e intelligente.
Un grazie particolare a don Adriano e a tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le continue preghiere di intercessione.

Fobia sociale

Da sabato 24 novembre 2012 sono passati molti mesi e dentro me dicevo: "Prima di scrivere una testimonianza vediamo se sono davvero guarito".
Ora ne sono sicuro: Dio ha fatto in pochi mesi quello che i farmaci e le terapie non hanno fatto in 15 anni.
Da quando avevo circa 20 anni, ero vittima di un male che clinicamente si chiama "fobìa sociale".
Come tutte le forme di malattie legate alla sfera psichica, anche il mio male era ben nascosto e difficile da vedere per il mondo esterno. Diverso il discorso per me: le occasioni sociali erano una sofferenza infinita di ansia, di paure e di depressione. Ogni qual volta ci fosse da prendere parte a cene, pranzi o altre occasioni di incontri, il mio stomaco andava in frantumi e vomitavo tutto...compresa la stima per me stesso.
Un male invalidante, subdolo e ben nascosto che per moltissimi anni mi ha fatto "non vivere" e arrivare a non avere più amici né vita sociale.
Ho preso una quantità incalcolabile di farmaci in quei 15 anni, ma il male si alleviava un po' per poi tornare a riproporsi quando la cura terminava. Non so esattamente come sia iniziato. So però che quel venerdì sera, alla messa celebrata da Don Adriano nella chiesa Nostra Signora della Salute, qualcosa è cambiato.
Era l'inizio del 2012 e faceva freddo. Mi trovavo in un periodo in cui avevo messo tutte le mie energie per provare a guarire definitivamente e pertanto ero andato da diversi specialisti; mi sono sottoposto a varie terapie e ho preso molte medicine.
Nonostante gli sforzi e le cure, il problema si stava ripresentando inesorabile e io non avevo più la forza di lottare.
Quella sera ero al fondo dell'affollatissima chiesa Nostra Signora della Salute e, mentre don Adriano intercedeva presso il Signore per "due persone che avevano la mente stanca", ho sentito un calore molto forte nella parte sinistra del volto. Non ho tentato di capire cosa stesse succedendo; mi sono lasciato inondare e avvolgere.
Il giorno dopo ho sentito forte in me la sensazione che potevo smettere di prendere le medicine: così ho fatto e, nei mesi a seguire, pian piano il male che mi ha travagliato e condizionato la vita per 15 anni, è scomparso per sempre.
Questa mia testimonianza vuole rendere grazie e gloria al Signore.
Grazie mio Dio, grazie Gesù!
Grazie a don Adriano per le sue incessanti e forti preghiere.

Ematoma subdurale fronto-parietale dx

Dal mese di ottobre 1998, io e mio marito frequentiamo il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, le messe dei lunedì sera e quelle dei primi venerdì di ogni mese. da allora ci siamo riavvicinati con più assiduità alle preghiere, alla s. Messa e alla confessione.
In tutti questi anni abbiamo avuto modo di constatare che Dio ci è stato vicino e ci ha aiutato a superare diverse difficoltà relative a salute e momenti difficili familiari superati con la forza della preghiera.
Il mattino del 1/2/2013, dopo una notte di forte mal di testa, mentre mio marito camminava, io notavo che trascinava la gamba destra e muoveva male il braccio.
Dopo una visita, la nostra dottoressa mi consigliava di accompagnarlo subito al pronto soccorso dell’ospedale e, dopo tutti i vari controlli e T.A.C., i medici mi comunicavano che sarebbe stato ricoverato per qualche giorno in attesa di trasportarlo al CTO per sottoporlo ad un intervento chirurgico alla testa in quanto si era formato un ematoma tra la scatola cranica e il cervello.
Il giorno seguente mio marito continuava a peggiorare e a perdere un po’ i sensi, però i dottori prendevano tempo in quanto mio marito assumeva da anni la cardioaspirina che avrebbe potuto causare pericoli per l’operazione.
Al mattino del terzo giorno di ricovero, quando sono giunta in ospedale ho trovato mio marito addormentato, incosciente. Era domenica, non trovavo un medico e le infermiere mi dicevano che appena ce ne fosse stato uno disponibile sarebbe venuto a visitarlo. Io però vedevo che peggiorava sempre di più; ero disperata e, non sapendo più a chi rivolgermi, decisi di telefonare a don Adriano chiedendogli di aiutarmi e lui mi rassicurò dicendomi che avrebbe iniziato subito a pregare per mio marito.
Dopo pochi minuti arrivò casualmente il primario del reparto che quel giorno non avrebbe dovuto essere in servizio; vedendo la gravità della situazione lo fece trasportare con urgenza al CTO dove è stato subito operato. Alla sera stessa ha iniziato a risvegliarsi e a rispondere alle prime domande.
Due giorni dopo l’intervento, la dottoressa che lo ha operato, l’ha fatto alzare e, con stupore, constatava la notevole ripresa sia per quanto riguarda la memoria che per la funzionalità degli arti.
La convalescenza è stata di qualche mese; le successive visite e TAC continuavano evidenziare miglioramenti. La dottoressa, esaminando l’ultima TAC effettuata il 23 maggio 2013, ci comunicò con un grande sorriso che tutto era a posto dicendo: “Ce l’abbiamo fatta!”.
Il prossimo controllo cautelativo sarà fra sei mesi.
Con questa testimonianza vogliamo ringraziare Gesú e la Madonna per questa straordinaria guarigione. ringraziamo anche don Adriano per averci sostenuti con la sua intensa preghiera in momenti così difficili, il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e tutte le persone che hanno pregato per noi.

Guarigione dal tumore rettale

Mia moglie e mia cugina partecipavano da tempo alle celebrazioni eucaristiche e, in un momento di provata sofferenza, anch’io ho deciso di recarmi con loro nella chiesa Nostra Signora della Salute.
Dovevo essere ricoverato il 14/02/2011 alla clinica Villa Pia per l’asportazione di un tumore rettale; i medici mi avevano informato che avrebbero dovuto mettermi il sacchetto, a vita, per le feci, e questo era per me un vero incubo.
Ho partecipato per la prima volta alla Messa del primo venerdì di febbraio nel santuario Nostra Signora della Salute. Mentre don Adriano portava Gesú Eucaristia in mezzo ai fedeli, quando passò vicino a me, ho sentito un brivido insolito.
Il 15/2/2011 sono stato operato. Dopo l’intervento il chirurgo mi disse che era rimasto sorpreso nell’aver constatato di poter evitare di togliermi sei centimetri in più di intestino, e ciò è bastato per evitare di mettermi il sacchetto per il resto della mia vita; poi aggiunse che potevo ritenermi miracolato.
Sono trascorsi due anni e, dalle ultime analisi effettuate all’intestino, tutto è risultato negativo.
Questo tempo di tribolazione mi ha portato anche ad alimentare ulteriormente la mia vita spirituale.
Rendo grazie al Signore Gesù per tutto quello che ha fatto per me e continuo a ringraziarlo partecipando, ogni volta che mi è possibile, alle celebrazioni eucaristiche dei primi venerdì del mese nella chiesa Nostra Signora della Salute.
Ringrazio don Adriano che, con dedizione si prende cura di noi sofferenti intercedendo con fede presso il Signore unitamente al suo Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Allego a questa mia testimonianza la documentazione medica.

Intervento a cuore aperto

Mia sorella Luciana di 78 anni abita a Treviso. Dopo una brutta bronchite nel mese di dicembre 2012 non riusciva più a respirare: peggiorava sempre di più e si era riempita di liquido fino al collo.
Dopo un lungo ricovero in ospedale, il 6 giugno 2013 è stata operata d’urgenza al cuore rischiando di morire. Mentre la stavano operando, ho telefonato a don Adriano per chiedere preghiere di intercessione.
L’intervento a cuore aperto è durato molte ore; sono sicura che Il Signore ha guidato le mani dei cardiochirurghi e certamente le preghiere di don Adriano l’hanno aiutata a superare questo difficilissimo e complesso intervento.
Ora dovrà fare molta fisioterapia per la riabilitazione e sono molto fiduciosa che si ristabilirà completamente presto.
Ho avuto molta paura di perdere mia sorella, ma nello stesso tempo ho avuto molta fiducia nell’aiuto del Signore e nell’efficacia della preghiera.
Ringrazio Dio perché si è preso cura di noi.
Ringrazio don Adriano e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le preziose preghiere di intercessione per tutti gli ammalati.

Conversione spirituale

Sono una giovane donna e frequento il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione da poco più di sette mesi. In questo breve lasso di tempo Gesù ha operato in me un grande cambiamento spirituale facendomi dono della conversione.
Ricordo con piacere la prima domenica di settembre 2012 quando, dopo avere accettato il suggerimento di un’amica che frequentava le Messe del martedì e conosceva i miei problemi, partecipavo alla Santa Messa a Casanova.
Premetto che non avevo mai sentito parlare di don Adriano, tanto meno ero a conoscenza del Monastero di Casanova. Non conoscevo neppure la strada da percorrere per giungervi. Presi qualche informazione al riguardo il percorso più veloce e alle 14,45 ero a Casanova.
Dopo la celebrazione della Santa Messa, don Adriano si preparava per l’Adorazione Eucaristica. Per me era tutta una novità. Non avevo mai avuto modo di assistervi neanche nella mia parrocchia essendo poco praticante.
Seguivo con attenzione le sue parole ma ero anche incuriosita. Durante il rito, quando il sacerdote invoca lo Spirito Santo a scendere con potenza sulle persone, mi sentii invadere in profondità da un calore avvolgente, pieno, persistente e che mi lasciava basita.
Avevo deciso di partecipare alla celebrazione e alle preghiere di intercessione per i malati e per i sofferenti perché da alcuni mesi mi era stata diagnosticata una malattia rara. Non esistono al momento terapie specifiche, ma solo alcuni farmaci con molti effetti collaterali che però possono migliorarne i sintomi.
Non tolleravo queste terapie, ma ciò che mi faceva stare tanto male erano un’angoscia profonda, un’inquietudine, un’ansia giornaliere e un grande senso di durezza nel cuore.
Avevo trascorso praticamente l’estate chiusa in casa. Dormivo fino alla mattina tardi, trascorrevo qualche ora davanti alla televisione e ritornavo a dormire. Credevo che dormendo il mio disagio scomparisse.
In questo vortice di pensieri negativi, provavo risentimento verso il prossimo che pensavo più fortunato e verso Dio al quale domandavo ogni giorno perché mi avesse inflitto questa condanna.
Dopo quella domenica ho continuato anche in seguito a partecipare all’Eucaristia. Sentivo il bisogno di recarmi in quel luogo di pace che è il Monastero. Gradualmente mi sono avvicinata alla confessione e alle udienze personali di don Adriano.
Nessuno mi aveva preparata ad un’esperienza così forte. Capivo la potenza che avevano le preghiere e sentivo che lo Spirito Santo invocato entrava in me, lavando e purificando cuore e anima, e dissolvendo il Male che per troppo tempo mi aveva tenuta in catene. Ritornavo a casa con una sensazione di liberazione, di leggerezza e di gioia indescrivibile.
Oggi, nonostante la malattia fisica, sono una persona nuova e mi sento ricca della Misericordia e dell’Amore di Gesù Cristo.
Grazie al dono della fede e della preghiera ho acquisito forza, serenità, gioia e speranza. Sono ritornata al lavoro senza fare assenze.
Continuo ad andare avanti confidando in Dio che non ci lascia mai soli e Gli rendo grazie in ogni momento.
Ringrazio con tutto il cuore don Adriano che mi ha messo in preghiera e ogni volta che avevo bisogno di aiuto non mi ha abbandonata.
Ora il mio grande desiderio è quello di poter fare volontariato presso il Monastero e continuare il cammino di fede con il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione. Grazie.

Tumore alla tiroide

Ho 39 anni, sono sposata e ho 2 figli: una bambina di 7 anni e un bambino di 9.
All'inizio del 2010 accompagnai mio marito dal suo medico curante, ma quel giorno c'era una sostituta che mi chiese se avevo problemi di tiroide. Risposi che stavo benissimo, ma lei mi consigliò comunque di fare delle analisi specifiche.
Dopo qualche giorno il mio medico mi prescrisse una visita dall'endocrinologo e successive ecografie evidenziarono un gozzo plurinodulare. Alcuni nodi avevano un diametro di 33 mm e dovevano stare sotto controllo senza assumere medicinali.
A novembre 2011 rifeci l'ecografia dalla quale risultava che le dimensioni dei noduli erano incrementate e che la trachea si stava modicamente deviando verso sinistra. In quel periodo incominciai ad avere diversi disturbi; mi sembrava di soffocare, avevo sempre sensazione di vomito, mi girava la testa e dovevo dormire con 2 cuscini.
Nel frattempo un medico mi prescrisse una pastiglia che avrebbe dovuto limitare la crescita di questi noduli.
Dopo tre mesi uno di questi noduli aveva raggiunto il diametro di 5 cm. Il medico, dopo una prima ipotesi di intervento, successivamente disse che tutto procedeva per il meglio, non solo, ma che i miei disturbi non erano causati dalla tiroide sospendendomi anche la terapia che avevo in corso.
Continuavo a sentirmi sempre peggio, con blocco del respiro e difficoltà nella deglutizione dovuta allo spostamento della trachea e pertanto decisi di cambiare ospedale e medico il quale mi prenotò con urgenza per sottopormi ad un ago aspirato e si scoprì che nel nodulo più grande erano presenti delle cellule di Hurtle e che si doveva intervenire immediatamente perché il nodulo poteva degenerare e così fu programmato l’intervento entro la fine dell’estate.
Fatte tutte le visite del caso portai i referti al chirurgo per programmare la data esatta dell’intervento, ma il valore del sangue (ferro) era troppo basso (8,5) rispetto al valore di riferimento (12) e nessuno si sarebbe preso la responsabilità di effettuare l’operazione con quel valore così basso in quanto si sarebbe potuto verificare il pericolo di vita.
Immediatamente il medico mi prenotò una visita dall’ematologo per cercare una soluzione rapida al problema.
L'ematologo mi prescrisse delle pastiglie di ferro da assumere per tutta la settimana, per rendersi conto, con quel dosaggio, quanto avrei potuto recuperare in così poco tempo per arrivare al valore stabilito (12) altrimenti avrei dovuto effettuare trasfusioni di sangue durante l'intervento.
Il giorno dell’intervento, 16 luglio, il chirurgo si complimentò con me in quanto non avrebbe mai immaginato che il valore del ferro avesse raggiunto il livello normale. Mi hanno asportato tutti i noduli tra cui il più grosso che era grande come un mandarino e tutta la tiroide. L'operazione è andata benissimo, è durata 3 ore, non ho avuto febbre e dopo 2 giorni mi hanno dimessa e mi sono ripresa in pochissimo tempo. L'esame istologico ha dato esito negativo.
Con questa testimonianza voglio ringraziare Gesù che mi è stato vicino e mi ha dato la forza di superare questo brutto periodo.
Ringrazio di cuore Don Adriano per tutte le preghiere di intercessione; ha pregato per me durante tutto questo tempo negli incontri di preghiera presso la chiesa Nostra Signora della Salute e presso il Monastero di Casanova. Grazie di cuore!

Incidente automobilistico

Giovedì 1° marzo 2012 ho accompagnato una mia amica da don Adriano al Centro di ascolto del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione in C.so Regina 190 –Torino.
Don Adriano ha ricevuto la mia amica, ha pregato su di lei e, quando è uscita, sono entrata io nella cappella perché dovevo chiedergli un'informazione di servizio. Dopo avermi dato la risposta don Adriano ha pregato intensamente e per un tempo molto lungo su di me, ha chiesto a Gesù Eucaristia, presente in mezzo a noi nel Tabernacolo, la liberazione, la guarigione, la protezione per me, per i miei figli, per mio marito e per tutta la mia famiglia.
Al termine della preghiera ho sentito una gioia infinita nel mio cuore e ho detto alla mia amica: "Sono venuta per accompagnare te e ho ricevuto dal Signore tanta gioia!".
Lodavo e ringraziavo Gesú con tanta riconoscenza per questo inaspettato dono che, solo più tardi, ho compreso.
Purtroppo nella notte mi attendeva una brutta sorpresa.
Mio figlio era andato ad una cena di lavoro e, verso le 4 di mattina, io e mio marito abbiamo sentito squillare il telefono: era mio figlio che ci comunicava di aver avuto un incidente d'auto; ci invitava a stare tranquilli e a non preoccuparci perchè lui stava bene e aspettava l'autosoccorso stradale per spostare l'auto e poi sarebbe rientrato a casa.
Giunto a casa, dopo aver constatato che stava bene, ci ha raccontato dell'incidente dicendo che, senza accorgersi di nulla, si è ritrovato fuori strada contro un muro, senza nessun’altra macchina coinvolta e nessun ferito. La sua macchina era completamente distrutta, ridotta ad un rottame, ma lui, grazie a Dio, è uscito completamente illeso: neanche un graffio. Lo spavento è stato molto per tutti noi.
Durante il giorno con il passare delle ore la preoccupazione lasciava il posto alla lode e alla gratitudine. Continuavo a ripetere con sempre più insistenza nel mio cuore: "Questo risultato è dovuto all’efficacia delle preghiere di ieri; ecco perché don Adriano ieri ha pregato così intensamente e così a lungo per tutta la mia famiglia; le sue preghiere hanno protetto mio figlio e lo hanno preservato da conseguenze che potevano essere gravissime, viste le condizioni della macchina.
Grazie Gesù, perché ci ami immensamente e ci proteggi continuamente. Lode e gloria al tuo santo Nome, ora e nei secoli eterni.
Grazie Gesù, per il dono di don Adriano, proteggilo, sostienilo e benedici il ministero che gli hai affidato; proteggi lui e tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione. Amen.

Conversione spirituale

Ho attraversato un periodo brutto e difficile a causa di un lutto familiare per la morte di mia sorella. Questo fatto mi aveva anche fatto perdere la poca fede che avevo.
In quei giorni di sofferenza alcuni conoscenti mi hanno parlato di don Adriano e mi hanno consigliato di incontrarlo. Ho accolto il loro invito e, domenica 27 maggio 2012, mi sono recato nel Monastero abbaziale di Casanova: don Adriano mi ha ricevuto amichevolmente e ha pregato su di me. È stato un incontro straordinario perché mi ha cambiato interiormente. Poi, durante l’adorazione eucaristica, sono stato pervaso da un forte calore; mi sentivo quasi svenire, ma inspiegabilmente ho sentito subito una grande pace, tanta forza e serenità nel cuore. L’incontro con don Adriano mi ha fatto anche riscoprire la fede che io ritenevo perduta.
Ora sento la necessità di continuare questo percorso spirituale iniziato da poco intensificando la preghiera, partecipando all’Eucaristia e accostandomi periodicamente al sacramento della riconciliazione e soprattutto per la gioia e la voglia di vivere che sono ritornate in me.
Ringrazio il Signore Gesú per questi doni che ho ricevuto.
Grazie anche a don Adriano perché ha pregato e continua a pregare per me accompagnandomi in questo cammino così bello e così importante per la mia vita.

Liberazione e pace in famiglia

Mio genero è malato di cancro alla vescica e ogni tre mesi deve essere ricoverato per tre giorni per controlli medici e biopsia.
Un sabato mattino del mese di giugno 2011, mi sono recata presso il Centro di ascolto del Monastero abbaziale di Casanova da don Adriano per chiedergli di pregare intensamente per questo figliolo. Don Adriano si mise in preghiera presentando mio genero al cuore misericordioso e compassionevole di Gesú chiedendo in dono la liberazione e la guarigione. Terminato questo forte momento di preghiera mi disse che il problema più grave non era il cancro, ma una catena che teneva mio genero legato a una situazione negativa e che doveva essere spezzata al più presto. Io non avevo compreso che cosa volesse dire.
Il giovedì successivo mia figlia, che è mamma di una ragazza di 18 anni, vedeva il marito molto preoccupato e triste e gli chiese se la sua preoccupazione era dovuta alla morte di sua madre, che era deceduta alcuni giorni prima, oppure a causa del ricovero in ospedale per i controlli periodici.
Il marito le confidò che la sua apprensione era dovuta al fatto che da ben quattro anni aveva una relazione con un’amica di famiglia, sposata, che si era innamorata di lui e che lo ricattava per tenerlo legato a sé minacciandolo di riferire la loro relazione a sua moglie. Allora lui stesso decise spontaneamente di confessare direttamente a sua moglie, informandone anche l’amante vietandole di frequentare ancora la loro casa. Questa, incredula, telefonò a sua moglie per averne conferma.
A questo punto ho capito a che cosa si riferiva don Adriano quando mi parlò di una “catena” che era necessario spezzare.
Mia figlia, intanto, allontanò da casa il marito e non si presentò più a lavorare con lui per cui fu necessario assumere due persone per sostituirla. Mia figlia era comunque consapevole che suo marito aveva tanto bisogno del suo aiuto a causa delle sue condizioni di salute.
Per questo dispiacere anche mia nipote non riusciva più a impegnarsi nello studio.
Io e mia figlia, fiduciose nell’aiuto del Signore, abbiamo chiesto ripetutamente consigli e preghiere di intercessione a don Adriano che ci aveva assicurato che lo avrebbe continuamente tenuto in preghiera affinché potesse guarire da questa anomala situazione familiare.
Nel mese di novembre, dopo l’ultima preghiera di liberazione e di guarigione interiore, mio genero si è riavvicinato alla moglie confessandole che aveva capito di aver recato tanta sofferenza, che era veramente pentito e che desiderava ritornare a vivere a casa con loro. Mia figlia gli rispose che ci avrebbe pensato e che avrebbe deciso in seguito; intanto lo accompagnò all’ospedale per gli esami. Dai risultati, il medico disse che la situazione era buona e che avrebbe dovuto ripresentarsi per il prossimo controllo dopo quattro mesi.
Successivamente hanno pensato bene, di comune accordo, di programmare un viaggio per ulteriormente mettere a fuoco la loro convivenza e ripartire su un cammino tutto nuovo. Questo viaggio, supportato continuamente dalla preghiera, portò frutti positivi, tanto è vero che, finalmente, nella famiglia pareva fosse ritornata la pace molto sospirata, così pure la serenità e l’amore, ma mia figlia non era ancora convinta di perdonare il marito. Sono infatti trascorsi alcuni mesi cioè fino a febbraio 2012.
Intanto mia figlia, che ha 49 anni, non trovava lavora e neppure voleva tornare a lavorare con il marito. Venni a conoscenza di questa intenzione alle ore 15,00 e mi sono recata subito da don Adriano in quale ha pregato per lei e alle ore 16,00 mia figlia mi ha comunicato che aveva deciso di ritornare a lavorare con il marito, perdonandolo. Il marito, quella sera stessa, la invitò a cenare in pizzeria con la loro figlia, ma mia figlia, poiché sapeva che il mattino seguente il marito doveva recarsi in ospedale per i soliti esami di controllo, gli disse che preferiva preparare lei a casa una cena leggera. Da quel momento sono tornati insieme felicemente e non vogliono più ricordare i brutti momenti trascorsi.
Davvero il Signore non ci ha abbandonati a noi stessi, ma ha accolto le preghiere che sono state molto efficaci. Pertanto rendiamo grazie a Lui che ci ama, ci sostiene e sempre ci perdona.
Così pure vogliamo ringraziare don Adriano che, con il suo Cenacolo, si è preso cura di noi accompagnandoci con la sua preghiera. Lode e gloria al Signore Gesú.

Dono di una creatura

Voglio rendere testimonianza della grazia che ho ricevuto da Dio nel lontano 2001.
Era da molto tempo che avrei voluto narrare quanto mi è accaduto, ma non ci ero mai riuscito, forse per la mia timidezza o forse perché solamente adesso per una serie di eventi che mi sono accaduti, ho capito che la mia testimonianza può essere di aiuto a tutte quelle persone che perdono la speranza e soprattutto la fede.
Un ruolo importante in questa storia lo ha avuto mia madre, donna di grande fede, la quale in quel periodo mi aveva parlato di don Adriano e delle sue messe celebrate presso la parrocchia di Saint Martin ad Aosta il sabato sera.
Da circa due anni io e mia moglie cercavamo di avere un figlio, ma non arrivava.
Ricordo l'angoscia, la tristezza che ci aveva avvolto, ed ormai eravamo giunti alla conclusione che avremmo dovuto fare accertamenti per verificare eventuali problemi di sterilità.
Nel mese di giugno 2001 mia madre decise di partecipare ad una messa celebrata da don Adriano a Torino presso la il santuario Madonna della Salute e ricorda che c'era tanta gente in chiesa e che, non avendo posto a sedersi, era stata invitata ad occupare i posti dietro l'altare.
Io sono a conoscenza che mia madre pregava molto Dio con il cuore, per chiedergli la grazia di donarmi un figlio.
Ciò non significa che io non pregassi, ma mia mamma in tutti i modi e in tutte le maniere, compresa quella di lasciare dei bigliettini, chiedeva sempre a Dio e alla Madonna di farmi questo grande dono.
In un occasione si era rivolta anche a don Adriano personalmente per raccontargli i nostri problemi e la sua risposta era stata quella che bisogna pregare e confidare nel Signore, fonte di vita.
Quel giorno terminata la messa dei ragazzi hanno distribuito dei bigliettini di colore giallo sigillati con un piccolo nastro e mia madre aveva deciso di prenderne uno e di portarlo a me, probabilmente senza sapere di cosa si trattasse, ma aveva deciso che qualunque cosa vi fosse scritto avrei dovuto leggerlo io.
Il giorno dopo mia mamma mi ha portato questo piccolo biglietto che io ho letto immediatamente e faceva riferimento alla gioia di ottenere il dono di un figlio.
Quasi incredulo di quanto avevo letto continuavo a chiedere a mia madre se era sicura di aver preso questo biglietto a caso tra tanti altri all'interno di un cestino, e la sua risposta era sempre la stessa: SI.
Ebbene lo Spirito Santo era sceso su di me e su mia moglie riempiendo i nostri cuori di gioia e di felicità, perché il mese successivo eravamo già in attesa di un bambino.
Io dico grazie a Dio per il dono ricevuto e dico grazie anche a mia madre la quale mi ha sempre sostenuto dicendomi che bisogna sempre pregare, perché il Signore ci ascolta.
Dopo alcuni anni dalla nascita della piccola, tramite esami medici effettuati ho scoperto di avere problemi di fertilità e che per me sarebbe stato quasi impossibile poter avere figli.
Considerato quanto sopra ritengo ciò che mi è accaduto è da ritenersi un miracolo.
Ho scritto queste poche righe perché, anche se a distanza di tempo, ho il dovere di testimoniare quanto successo, anche per dare una speranza alle coppie che non riescono ad avere figli affinché abbiano fede, perché a Dio nulla è impossibile.
La preghiera è l'unico mezzo, come sostiene sempre don Adriano, che abbiamo per avvicinarci a Dio, perché Lui è nostro Padre che ci ascolta e ci esaudisce.
Quale padre non ascolterebbe il figlio se gli chiede aiuto?
Sia lode e gloria al Signore Gesù.

Gastrite sanguinolenta e infarto intestinale

Il 6 gennaio 2011, rientrando a casa dopo la S. Messa, accusavo forti dolori all’addome con vomito di sangue. Fui portata all’ospedale Molinette dove i medici mi riscontrarono una gastrite sanguinolenta e un grave infarto intestinale.
Mio marito ha telefonato subito a don Adriano, che conosciamo da tanti anni, per informarlo di questa mia grave sofferenza, chiedendogli preghiere di intercessione.
Dopo pochi giorni fui operata e mi asportarono 120 centimetri di intestino e rimasi in coma due giorni; i globuli bianchi erano altissimi, segno di una grave infezione nascosta che i medici non riuscivano a trovare. Le mie condizioni di salute continuavano a peggiorare. La milza si indurì; avevo due focolai di polmonite. Quando mi svegliai era sera; ero ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza. In quel momento, mentre guardavo il soffitto della camera in cui mi trovavo, mi apparve chiaramente la figura della Madonna tutta luminosa in atteggiamento di preghiera.
Il mattino seguente dalle analisi del sangue risultò che i globuli bianchi erano scesi parecchio e io sentivo meno dolore. Anche i focolai di polmonite si stavano esaurendo e, giorno dopo giorno, continuai a migliorare fino ad uscire dall’ospedale, quattro mesi dopo guarita, anche se la ripresa completa è stata progressiva. Durante tutto questo periodo di degenza e anche dopo, don Adriano non smise mai di pregare e io sentivo forte l’efficacia della preghiera su di me che mi infondeva coraggio nell’affrontare la malattia.
Ringrazio Gesú per aver ascoltato le preghiere e la Vergine Maria per la sua intercessione.
Un grande ringraziamento con tutto il cuore a don Adriano e a tutto il suo Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione per le efficacissime preghiere di guarigione.

Intolleranze alimentari

Grazie al Signore e a coloro che hanno intensamente pregato con Don Adriano e con il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, sono guarita da un malessere che mi tormentava costantemente.
Ripensare a quei tristi momenti mi duole e non nego che mi vengono quasi le lacrime agli occhi ogni volta che mi ritorna in mente quel periodo, però, voglio far sapere a tutti coloro che leggeranno questa mia testimonianza, quanto è grande il potere della fede e della preghiera; voglio che tutti sappiano quanto Dio è stato buono e misericordioso nei miei confronti.
Circa tre anni fa, a soli tredici anni, soffrivo di intolleranze alimentari che non si limitavano a privarmi di un solo cibo, bensì di quasi tutti i tipi di alimenti. Potevo solamente mangiare riso, carne e patate. I miei genitori, disperati nel vedermi perdere peso a vista d'occhio, decisero di portarmi all'ospedale sperando di trovare un rimedio a queste terribili intolleranze. Eravamo speranzosi di riuscire a trovare la causa di questi problemi con l'aiuto dei medici, ma, purtroppo, non risolvemmo nulla. Ai loro occhi io ero una ragazzina sanissima, ma intanto io continuavo a dimagrire e nello stesso tempo a soffrire, perché vedevo tutte le mie amiche che organizzavano compleanni, feste e gite e che potevano mangiare torte, gelati, pizze e altre squisite delizie, che io potevo solo gustare nei miei sogni.
Ogni visita gastroenterologica si rivelava un totale e doloroso insuccesso; però, forse, la cosa più triste per me era vedere mia mamma piangere quasi tutti i giorni nel vedermi perdere peso e nel vedere che appena assaggiavo qualcosa che non fosse riso, carne o patate, iniziavo a stare molto male. Questo mi spezzava il cuore.
Non sapevamo più a chi rivolgerci. Un giorno, un amico dei miei genitori ci parlò di don Adriano e del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione. Allora io, invogliata ad affidarmi alla fede e alla preghiera, chiesi ai miei genitori di accompagnarmi da don Adriano il quale, fin dal primo momento, mi accolse con tanto amore e gioia e questo mi fece tornare la voglia di sperare in una guarigione.
Per diversi mesi pregammo molto intensamente e partecipai a tutte le S. Messe. Poco alla volta iniziai a stare meglio e, col passar del tempo, a integrare i miei pasti con tutti gli alimenti e così finì il mio incubo. Grazie Signore Gesú.
Ringrazio di cuore don Adriano, il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e tutti quelli che hanno pregato intensamente insieme a me affinché io potessi guarire.

Dio ha guarito il mio nipotino

Tanti anni fa conobbi don Adriano quando animava un gruppo di preghiera nella chiesa di corso Racconigi; poi per tanti anni non partecipai più. Nel mese di giugno del 2010, a distanza di 13 anni, mi informai tramite internet dove don Adriano celebrava la s. messa. Così, un sabato mattina, con il cuore tanto triste, andai al monastero di Casanova per incontrarlo e gli dissi che volevo iniziare un cammino di conversione al Signore e che avevo bisogno delle sue preghiere di intercessione; così invocò lo Spirito Santo su di me.
Già soltanto il fatto di aver sentito dentro di me questo richiamo lo considero una grazia di carattere spirituale che il Signore mi ha dato.
A dicembre del 2010 mio fratello mi disse che a mio nipote, di appena un anno e tre mesi, gli era stata diagnosticata la sindrome di Duncan, una malattia genetica trasmessa dalla mamma ai figli maschi; si tratta di una malattia che porta alla morte nei primi 8 anni di vita. Decisi di chiedere preghiere per lui a don Adriano. Partecipavo alle s. messe e all’adorazione eucaristica nel Monastero Abbaziale di Casanova e pregavo con tutto il mio cuore per il bimbo così innocente e indifeso e chiedevo al Signore di aiutarmi nel percorso burocratico che dovevo affrontare per far sì che il piccolo venisse dal Perù in Italia per sottoporsi ad un trapianto di midollo. Tante porte mi si chiudevano ma io non smettevo mai di pregare per il mio nipotino; ormai pregare per lui era diventato per me come il respiro e così le porte si aprirono inaspettatamente.
Il mio piccolo giunse in Italia a settembre del 2011. A volte mi sentivo tanto giù, ma il Signore è così buono che mandava sempre i suoi angeli e, in qualche modo, io mi sentivo di nuovo piena di voglia di continuare a lottare insieme a mio nipote. Ogni sera la sua mamma, la nonna ed io ci mettevamo in preghiera, insieme ad altre persone che ci avevano promesso preghiere per il piccolo. Il 23 gennaio 2012 il bimbo fu trapiantato dopo un ciclo di 3 settimane di chemioterapie forti e i medici ci dicevano che gli effetti collaterali potevano essere disastrosi, ma, nonostante ciò, lui riusciva sempre a superarli bene con l’aiuto che certamente proveniva dal Signore, tanto che i medici rimanevano sempre stupiti della forza di questo piccoletto. Sempre con la mia forte preghiera chiedevo al Signore di proteggerlo e guarirlo. Dopo il trapianto aveva sempre delle ricadute, ma ormai nel mio cuore si era creata una fede così forte nella Misericordia di Dio che sentivo una grande pace interiore che cercavo sempre di trasmettere a mia cognata dicendo: "Grazie Signore per tutte le cose che ci hai dato e fa’ che possiamo accettare con gioia la tua volontà qualunque essa sia".
Offrivo al Signore e alla Madonna ogni lacrima e ogni gioia. A distanza di un anno e due mesi mio nipotino è tornato in Perù sano e salvo con la sua mamma. La sua guarigione da questa malattia è stata la prima in Italia e tutto questo lo dobbiamo all'amore immenso di Dio e della Madonna. Il mio cuore è così pieno di ringraziamento verso il Signore che rendo testimonianza di questa grazia meravigliosa che ci ha concesso e sono riconoscente per le preghiere di don Adriano e del suo Cenacolo.

I giovani raccontano

Sono un giovane che si è riavvicinato alla fede dopo molti anni di allontanamento da Dio e per questo voglio ringraziare il Signore e il suo strumento don Adriano.
Casualmente un conoscente mi ha parlato di lui e ho quindi deciso di incontrarlo e conoscerlo perché attraversavo un momento molto difficile della mia vita; molti problemi seri la travagliavano, tutto sembrava andare per il verso sbagliato e la gioia di vivere veniva sempre meno.
Fin da subito ho trovato in don Adriano una persona sempre pronta ad ascoltarmi, disponibile, sorridente e ogni volta che lo incontravo sentivo nascere dentro di me la voglia e la forza di provare a continuare a lottare contro le avversità che la vita mi ha presentato. Per me ha significato molto potermi confidare con una persona come lui, sempre positivo e coerente nelle sue parole e nei suoi consigli e chiedergli di pregare intensamente su di me e per me davanti a Gesù Eucaristia.
Inoltre, partecipare alle sue meravigliose celebrazioni al Monastero di Casanova e nella Chiesa Nostra Signora della Salute è diventato per me un momento importante, fondamentale per continuare questo percorso di conversione e di riavvicinamento al Signore; un percorso che dona tanta forza, fiducia e speranza anche quando perdiamo la voglia di rialzare la testa e di andare avanti.
Ora non mi sento più solo perché ho trovato delle persone che mi vogliono bene, che mi ascoltano e che mi sostengono con le loro preghiere. Per questo sono grato a don Adriano e a tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e consiglio, soprattutto ai giovani, di avvicinarsi o riavvicinarsi sempre di più alla fede nel Signore. In don Adriano e nel Cenacolo Eucaristico ognuno può trovare un contesto molto accogliente e amichevole in cui potersi sentire sempre meno solo e più forte nel proprio cammino di vita.
Il mio vivere, ora, non è più insignificante, frustrante, insipido, ma ricco di bellezza, fiducia e speranza. È bello cercare Cristo, vivere Cristo. In questo mio ritorno a Lui ho davvero trovato la gioia di vivere, la serenità e la voglia di donare il mio servizio caritatevole e professionale a coloro che hanno bisogno di aiuto.
Il mio rendimento di grazie va al Signore che non mi ha mai abbandonato, ma sempre amato; a don Adriano che mi tiene sempre presente nelle sue preghiere e che mi aiuta a percorrere questo cammino di crescita nella fede e nella speranza. Il mio vivere ora è veramente motivato, attivo e produttivo.
Rendo lode al Signore per tutto ciò che mi ha donato e per tutto quanto certamente mi donerà affinché io possa realizzare la bellezza della mia vocazione umana e spirituale.
Grazie anche a don Adriano che mi ascolta, mi consiglia e prega intensamente e costantemente anche per me.

Dono di una creatura

Lozzo Atestino (PD), lì 07/04/12
Siamo una coppia di Padova di 35 e 39 anni e vogliamo raccontarvi la nostra esperienza.
Ci conosciamo da bambini: stessi amici, stesso paese.
Ci siamo fidanzati nel 1995 e da quel momento non ci siamo più lasciati. Siamo sempre stati una coppia felice, c'è sempre stata tanta intesa, fiducia e rispetto reciproco tra noi.
Da buoni cristiani credenti nel matrimonio e desiderosi di costruirci una famiglia, decidiamo di sposarci, dopo aver raggiunto entrambi la sicurezza economica di un posto di lavoro, nel giugno 2006.
Abbiamo sempre pensato di avere dei bambini, ma questo pensiero lo accantonavamo preoccupandoci prima della casa, del lavoro, del mutuo, ma il desiderio di una creatura sì fa sempre più vivo, presente, quasi ossessionante ogni giorno di più.
Era gennaio 2010. Ormai erano mesi che aspettavamo senza successo e più il tempo passava più il pensiero diventava ossessionante.
Intanto io cominciavo a chiudermi in un guscio, mi sentivo diversa dalle altre donne, mi sentivo una donna a metà. In giro poi, vedevo solo donne incinte e coppie felici a passeggio con i loro bimbi e mi dicevo: forse il Signore non ci considera adatti a crescere un bambino? Soffrivo tanto e cominciavo a provare invidia per le mie amiche che, manco farlo a posta, rimanevano tutte incinte. Ormai eravamo rassegnati a dover iniziare le indagini sulla fertilità.
Arriva agosto 2011, ma nessuna novità. Intanto dopo tanti anni, con la famiglia si decide di andare a Carrù a trovare gli zii. Dopo tanto tempo rivedo Manuela, moglie di mio cugino David e le racconto tutta la nostra storia e lei mi parla del gruppo di preghiera Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di don Adriano Gennari di cui fa parte e mi dice: "Noi pregheremo per voi affinché riusciate a realizzare il vostro desiderio di avere un figlio!".
A settembre 2011 iniziano gli accertamenti sulla fertilità. Raul risultava ok ma i miei esami ormonali invece dicevano che gli estrogeni erano a livello di menopausa e che in realtà i miei cicli tanto regolari erano quasi tutti anovulatori! Sprofondo così in un incubo e nonostante pregassi sempre il Signore di aiutarmi, avevo cominciato a perdere le speranze. Vedevo svanire il sogno di diventare mamma. Ma poi dopo lo sconforto iniziale mi rialzo e guardo avanti, consapevole che potevano esserci speranze. Fatti gli esami ormonali il ginecologo mi dice di aspettare il ciclo di ottobre e poi cominciare una cura per stimolare le ovaie. Così ci rassegniamo e attendiamo con impazienza questo ciclo che doveva arrivare il 29 ottobre. Ma stranamente il 29 ottobre il ciclo si presenta in maniera insolita: dura 1 solo giorno ed è molto scarso. Visti gli esami ormonali disastrosi, decido comunque di fare il test di gravidanza. Una piccola illusione c'era comunque, ma svanì subito: il test risultò negativo! E così cominciai a pensare con grande dolore alla menopausa precoce. Non iniziai nemmeno la cura visto il ciclo anomalo.
Il 1° novembre comincio a stare male. Soffro spesso di mal di testa e cervicalgia, ma quel giorno non riuscivo a trovare pace. Inizio ad avere anche sbalzi di pressione e tachicardia. Sto sempre peggio; tutte le sere ho tanto mal di testa e comincio a vomitare.
Il 21 novembre, non facendocela più, dico a Raul di portarmi al pronto soccorso. In ospedale mi chiedono se ci fosse la possibilità che io fossi incinta, ma rispondo che la possibilità è molto remota, visti i miei esami e il test di gravidanza negativo delle settimane passate. Decidono comunque di farmi il test sul sangue e mi fanno attendere sdraiata sul lettino con una flebo. Passa un'ora, e mentre io pensavo di avere chissà quale problema, arriva il medico e mi dice: "Signora, lei è incinta e da quel che risulta lo è già da otto settimane!". In quel momento fanno entrare Raul e mi si annebbia la vista. Non sono riuscita a dire una parola; credevo di non aver capito bene. Mi ci è voluto un po' per rendermi conto che si stava per realizzare il nostro sogno. Dopo 2 giorni andammo dal ginecologo che, con l'ecografia confermava la gravidanza: il nostro bimbo c'era e si vedeva già il suo cuoricino battere. Quante lacrime di gioia!
Il nostro pensiero è andato subito a Manuela che ha chiesto preghiere a don Adriano e al suo Cenacolo. Il nostro bimbo è un miracolo del Signore; loro hanno pregato tanto per noi e con le loro preghiere ci hanno aiutato a realizzare il nostro sogno. Mi sembra incredibile ogni volta che ci penso.
Ho contattato telefonicamente don Adriano e, nonostante sia stata a parlare con lui solo pochi minuti, mi ha trasmesso tranquillità e serenità che hanno del miracoloso.
Ringraziamo il Signore, ma in particolare don Adriano e Manuela che ci sono stati vicini con le loro preghiere.
Il nostro bimbo è nato in Maggio, anche se sarebbe dovuto nascere in Luglio, sta bene e sta crescendo. Noi continuiamo a pregare e ringraziare il Signore e la Madonna e ci affidiamo sempre alle preghiere di don Adriano e del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione. Questo bimbo è un grande dono del Signore e noi abbiamo tanta gioia nel cuore, e la fede che ci aiuta!
Non dimenticheremo mai tutti coloro che hanno pregato per noi ai quali saremo grati per tutta la vita. Il Signore ci protegga tutti.

Tumore all’utero

L’8 gennaio 2012 io e mio marito abbiamo partecipato per la prima volta alla messa celebrata da don Adriano nel Monastero abbaziale di Casanova (Carmagnola) con dei nostri carissimi amici con la loro bambina e che sono molto credenti.
Quel giorno ero molto preoccupata per la salute della mia mamma perché giovedì 6 gennaio le era stato diagnosticato un tumore alla cervice dell’utero che le causava perdite ematiche. Mia mamma ha 81 anni e, inoltre , ha gravi problemi di memoria.
Io credo fermamente quando don Adriano afferma che Gesú è vivo e, durante le preghiere di intercessione, ho pregato il Signore, che tutto può, chiedendogli di darci un aiuto in questa situazione difficile.
Da quel giorno, mia mamma non ha più avuto perdite ematiche.
Ringrazio Dio Padre per l’aiuto che ci ha dato.
Ringrazio don Adriano che è la nostra guida spirituale e per le sue preghiere efficaci.
Chiedo ancora a don Adriano e al Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di continuare a pregare per me e per mio marito perché il Signore ci aiuti a superare problemi di salute.

MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione pasti freddi:
domenica e festivi - mattina (ore 9-12).
Tutto l'anno

Distribuzione pacchi famiglia:
mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16

Mensa preserale calda:
dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19

CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 10,30
Giovedì dalle 13,30 alle 17,00

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90

Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.